Gommone da pesca: 5 aspetti da considerare per scegliere il migliore

Gommone da pesca: caratteristiche - Magellano Store

Per lungo tempo l’uso del gommone da pesca è stato osteggiato dai diportisti pescatori, che hanno privilegiato le barche in vetroresina. Questo per via della  convinzione che il tessuto dei tubolari fosse troppo fragile e soggetto a forature, specie quando si maneggiano gli ami appuntiti oppure gli ancorotti, i coltelli e altri attrezzi normalmente utilizzati nelle battute di pesca lungo costa. In seguito, complici anche i nuovi materiali hi-tech utilizzati dai produttori, come ad esempio il PVC, il neoprene o l’Hypalon, ci si è convinti che anche il gommone può essere un ottimo mezzo per pescare. Tutti gli armatori sanno bene che i nuovi tessuti gommati sono estremamente resistenti e non temono affatto bruschi accosti in banchina e urti con altre barche.

Certo, non tutti i battelli gonfiabili sono pensati per la pesca, quindi è bene al momento dell’acquisto ponderare bene gli elementi principali e le caratteristiche tecniche che soddisfano le nostre esigenze. In questo approfondimento, assieme agli esperti di Magellano Store, vedremo allora insieme come scegliere un gommone da pesca, andando ad individuare tutti quei fattori da prendere in considerazione prima di selezionare quello che fa al caso nostro tra i tanti in commercio. 

Tutti i vantaggi di un gommone da pesca 

Ma perché scegliere un gommone da pesca per le nostre sessioni di bolentino e pesca alla traina? 

  • Innanzitutto, pur avendo meno spazio calpestabile rispetto a una barca in vetroresina, ha più portata: di norma, infatti, è omologato per sopportare un peso maggiore e quindi più persone, grazie ai tubolari pneumatici;.
  •  Il gommone da pesca professionale, inoltre, è più leggero: si parla di una differenza tra il 20 e il 40 per cento di peso in meno rispetto alla barca;
  • . E questo ovviamente si porta dietro altri vantaggi, come le maggiori prestazioni in acqua, i minori consumi di carburante e la indiscutibile maggiore facilità di trasporto a terra;
  • . Non solo, gli appassionati di pesca ne apprezzano molto anche la stabilità trasversale e il rollio minimo, nonché la sua capacità di affrontare il mare formato.

In passato i tradizionali gommoni, non essendo pensati per la pesca, presentavano alcuni svantaggi, come per esempio i posti a sedere fissi e i prendisole spesso doppi, che ingombravano gli spazi e intralciavano i tipici movimenti richiesti in una battuta di pesca. Ecco quindi che, negli anni, i produttori hanno deciso di costruire dei battelli pneumatici espressamente pensati per loro: tra le prime aziende del settore a proporli in catalogo sono state la Lomac, la Lucca BiCinque e la Scanner.

Gommone da pesca: le caratteristiche da considerare per scegliere quello giusto

Ora che ne abbiamo elencato i vantaggi rispetto ad altre soluzioni per la pesca, possiamo andare quindi a definire come deve essere un gommone per pescare. Nel concreto, approfondiremo 5 fattori da considerare, sia per l’acquisto di un modello nuovo che per valutare quello di un gommone da pesca usato.

1. Pozzetto: ampio, libero e attrezzato per la pesca

Il primo fattore da valutare quando si sta per acquistare un gommone da pesca, per mare o lago che sia, è senza ombra di dubbio il pozzetto. Coloro che praticano pesca a spinning, una tecnica che si distingue proprio per la sua dinamicità e per i larghi movimenti richiesti, devono infatti poter contare su un pozzetto ampio e sgombro.

Chi pratica drifting guarderà invece non tanto allo spazio di movimento nel pozzetto del gommone da pesca, quanto invece ad elementi di servizio, come la possibilità di stivare contenitori per la pasturazione, nonché, ovviamente, dei porta canna. Non va poi dimenticata, inoltre, la necessità in certi casi di installare una vera e propria sedia da pesca.

Diversa ancora l’organizzazione del pozzetto per la pesca a traina: qui, per esempio, subentra la predisposizione di una vasca del vivo. Sembra chiaro, quindi, che nella scelta del gommone a livello del pozzetto è necessario partire dal tipo di pesca che si pratica.

2. Consolle: grande, ricca di strumenti e con tetto

Un altro fattore da valutare attentamente nella scelta del gommone è la consolle. Negli ultimi anni, questo spazio di bordo ha preso ad ospitare sempre più dispositivi tecnologici utili alla pesca e alla navigazione, come possono essere l’ecoscandaglio, il GPS o il plotter.

La consolle deve essere in grado di accogliere in modo intelligente questi strumenti, senza però creare un ingombro eccessivo, vista la superficie calpestabile tipicamente ridotta del gommone. La consolle, parabrezza compreso, dovrebbe essere abbastanza alta da proteggere il pilota dagli inevitabili spruzzi conseguenti alla navigazione con mare mosso; e avere dei tientibene stabili e funzionali, per garantire sicurezza e comodità.

Utile poi una consolle con T-top, ossia dotata di tettuccio, che offre riparo a conducente ed equipaggio ed è ottima per moltiplicare le strutture di servizio senza rubare spazio: porta canne, antenne, ganci, vani portaoggetti, etc.

Se le dimensioni di un gommone per pescare sono importanti, altrettanto lo è dunque il suo stivaggio, per garantirci una pesca sempre confortevole e al massimo delle prestazioni. Elemento, quest’ultimo, che si fa fondamentale sia per gli strumenti di bordo che per il “vivo”, come vedremo subito nel paragrafo successivo.

Gommone Pesca

3. Vasca del vivo: a poppa o sotto la seduta

Su un gommone da pesca professionale che si rispetti poi non dovrebbe mancare, poi, uno spazio per stivare la vasca del vivo. Su alcuni modelli i produttori predispongono una sorta di cavità a poppa, altre volte dei contenitori ricavati sotto alla seduta di guida.

Ovviamente si tratta di contenitori che permettono il ricircolo dell’acqua, di colore chiaro per evitare le temperature troppo alte d’estate e, ancora, di angoli smussati all’interno, per stimolare il nuoto delle esche. Non sempre si riesce a trovare dei gommoni da pesca con delle vasche per il vivo effettivamente soddisfacenti: proprio per questo motivo, ci si rivolge molto spesso all’acquisto di contenitori termici da impiegare a questo scopo.

Gommone Pesca

4. Porta canna: tanti e collocati in punti strategici

Immancabili, in un gommone dedicato alla pesca, sono poi i porta canna. Questi possono essere di tanti tipi diversi, in base all’utilizzo che dobbiamo farne e al tipo di installazione:

  • ci sono quelli da riposo, pensati per sostenere le canne durante la navigazione o mentre non vengono utilizzati;
  • e i porta canna dinamici, realizzati per essere usati durante il vivo della pesca.

Un gommone da pesca può ospitare un gran numero di porta canne, che vanno di volta in volta installati in differenti posizioni; dal T-top al retro della seduta di guida, o ancora su supporti realizzati sia nella parte poppiera del pozzetto o nello specchio di poppa che a prua e a mezza barca.

Gommone Pesca

5. Motore: da pochi cavalli alla doppia motorizzazione

In ottica di acquisto, l’L’ultimo elemento da tenere in considerazione tra le caratteristiche tecniche di un gommone da pesca è il motore fuoribordo. Questo tipo di propulsori di per sé presentaano alcuni vantaggi specifici, a partire dalla facilità di liberare l’elica da eventuali lenze. Il pescatore che non possiede la patente nautica preferirà sicuramente i motori fuoribordo da 40 cavalli, mentre chi è dotato di patente potrà pensare a propulsori più potenti.

Per il motore di un gommone da pesca, si può anche optare per la doppia motorizzazione; una sicurezza in più per coloro che amano spingersi lontani dalla costa, in spot poco battuti e in qualsiasi stagione. In questi casi un doppio motore può essere un compagno prezioso, anche a livello psicologico. Al contrario, chi ha un gommoncino da pesca di dimensioni contenute può scegliere invece motori piccoli e leggeri, a partire da 3, 4 o 5 cavalli.

Barca in vetroresina o gommone? Questo è il dilemma…

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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