Tender come Zattera di Salvataggio: tutti i Requisiti da rispettare

Tender gonfiabile posizionato in coperta a norma come zattera di salvataggio

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Il tender è uno di quegli accessori che, una volta provato, non torni più indietro. È il mezzo che ti dà autonomia per raggiungere la spiaggia quando la barca è all’ancora e in marina diventa l’equivalente della bicicletta in città: piccolo, pratico, sempre a portata di mano. Per molti diportisti è il primo acquisto dopo la barca stessa. Quello che non tutti sanno, però, è che da qualche tempo la legge ti permette di utilizzare il tender come zattera di salvataggio, dando al tuo battello di servizio un ulteriore e utilissimo ruolo a bordo.

Il tema è diventato d’attualità con il nuovo Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto (Decreto 17 settembre 2024 n. 133), che ha riordinato le dotazioni obbligatorie e introdotto diverse importanti novità.

In questa guida completa vediamo insieme tutti gli aspetti riguardanti la sostituzione della zattera con un tender facendo chiarezza sulla normativa e rispondendo ai dubbi dei diportisti:, quando il tender può davvero sostituire la zattera? quali requisiti deve avere? e cosa occorre fare per essere in regola ed evitare sanzioni?

Quando il Tender può Sostituire la Zattera di Salvataggio

Le dotazioni obbligatorie in barca sono organizzate per distanza dalla costa: per dirla semplice, più ci si allontana, più l’elenco si allunga. Il mezzo collettivo di salvataggio (la zattera) entra in gioco superata la soglia delle 6 miglia e diventa, insieme al giubbotto, l’elemento su cui si regge la sopravvivenza dell’equipaggio in caso di abbandono.

Il nuovo Regolamento conferma la distinzione per fasce ma introduce una novità epocale, prevedendo per chi naviga entro le 12 miglia (ed oltre le 6 miglia), la possibilità di utilizzare un tender al posto della zattera di salvataggio costiera.  Navigare tra le 6 e le 12 miglia dalla costa senza il pensiero fisso della revisione biennale della zattera era da tempo il sogno di molti armatori e il Nuovo Regolamento è venuto incontro a questa esigenza.

La scelta ha una sua logica: entro quel raggio i tempi di soccorso sono contenuti e un battello stabile, capace di tenere fuori dall’acqua tutte le persone imbarcate, può assolvere alla funzione essenziale. Tuttavia, non è sufficiente avere un gommoncino stivato in un gavone per essere in regola con la Capitaneria di Porto. Un battello pneumatico di servizio (tender) può sostituire la zattera soltanto se risponde a stringenti requisiti di omologazione, dotazione ed equipaggiamento.

Tender come zattera: i requisiti e le dotazioni aggiuntive

Perché il battello di servizio valga come mezzo collettivo di salvataggio non basta che galleggi. Sono richieste condizioni precise su costruzione, capienza ed equipaggiamento, ed è su queste voci che si concentrano le verifiche. Per evitare sanzioni durante i controlli della Guardia Costiera e, soprattutto, per garantire la massima sicurezza al tuo equipaggio in caso di abbandono nave, il tuo tender deve rispettare tutte queste condizioni:

  • Marcatura CE e Conformità ISO: il battello deve essere marcato CE, appartenere alla Categoria di Progettazione A, B o C ed essere conforme agli standard UNI EN ISO 6185 (parti 3 e 4). Questo requisito di solito è già soddisfatto dai principali produttori di tender superiori ai 2,5 metri.
  • Portata omologata per tutto l’equipaggio: il numero di persone per cui il tender è omologato deve essere pari o superiore al numero totale delle persone presenti a bordo dell’imbarcazione (compreso l’equipaggio).
  • Buono stato di manutenzione e integrità, come specificato dai successivi chiarimenti ministeriali.
  • Pronto all’Uso in Coperta: è il punto su cui le autorità sono più severe. Il tender deve essere già gonfio e posizionato sul ponte o sulla tuga, pronto per essere messo a mare manualmente e istantaneamente. Un tender sgonfio o piegato all’interno di un gavone non ha valore legale come mezzo di salvataggio.

    “Pronto all’uso”: la condizione che fa la differenza

    È il requisito più trascurato e insieme quello che rende credibile l’intera equiparazione. Un mezzo collettivo ha senso solo se è utilizzabile nei secondi in cui serve, non dopo venti minuti di pompa a piede. Per questo il tender sostitutivo deve stare già gonfio, sistemato non capovolto e in posizione tale da consentire il varo a mano.

    Un tender rovesciato sulla tuga per proteggere il tessuto dal sole, di fatto, non risponde al requisito: chi ha una gruetta di poppa installata correttamente parte avvantaggiato, perché il battello resta gonfio, in assetto e liberabile in fretta.

    Le Dotazioni di sicurezza aggiuntive

    Come spiegato nel nostro articolo sulle dotazioni di bordo del tender, un gommone di servizio ha un trattamento decisamente agevolato. Ma per utilizzare il tender come zattera di salvataggio è necessario aggiungere due elementi:

    • Sistema di Risalita Antiribaltamento: Il battello deve essere dotato di una scaletta che consenta a una persona in mare di risalire a bordo senza causare il ribaltamento del tender stesso. Chi ha provato a risalire su un tubolare bagnato, vestito e con mare formato sa quanto il dettaglio conti: ne abbiamo parlato affrontando il modo più sicuro per salire dal tender alla barca.
    • Kit di Sopravvivenza: A bordo del tender — o immediatamente accanto ad esso — deve essere presente una borsa stagna contenente il kit di sopravvivenza previsto per le zattere costiere.

    Kit di Sopravvivenza: cos’è e cosa deve contenere

    Quando il tender sostituisce la zattera, la borsa o kit di sopravvivenza, diventa l’elemento fondamentale per garantire il salvataggio. Si tratta in pratica dello stesso kit di dotazioni di sicurezza che troviamo all’interno delle zattere di salvataggio costiere con alcune specifiche aggiuntive.

    Il kit di sopravvivenza per tender deve essere una borsa stagna e galleggiante, dotata di bande riflettenti, facilmente afferrabile al momento dell’abbandono dell’unità (per questo è anche chiamato Grab Bag) e al cui interno devono trovare posto i seguenti componenti:

    • Pompa di gonfiaggio
    • Coltello galleggiante a lama fissa
    • Torcia Stagna con pile separate 
    • Sassola per lo svuotamento
    • Spugna
    • Kit di riparazione
    • Fischietto
    • Acqua in busta (0,25l. per persona)
    • Ancora galleggiante con sagola 30 metri
    • Set pagaie 2 pz

    E’ importante sottolineare che alcuni di questi elementi come le pile della torcia, il kit di riparazione e le razioni di acqua hanno una propria vita limite e devono essere obbligatoriamente rinnovati entro la data di scadenza.

    Tender come zattera e gommoni esentati: non confonderli

    Un’ulteriore novità introdotta con il Nuovo Regolamento riguarda i gommoni che navigano entro le 12 miglia, ora esentati dall’avere a bordo la zattera di salvataggio costiera. Anche in questo caso la semplificazione che il legislatore ha voluto introdurre ha una sua logica: infatti grazie alla galleggiabilità intrinseca dei tubolari a compartimenti stagni, gommoni e Rib (gommoni a chiglia rigida) sono riconosciuti come le unità più sicure in mare e meno soggette al rischio di affondamento.

    Pertanto fino alla distanza di 12 miglia dalla costa, il gommone non ha più l’obbligo di imbarcare una zattera ma è sufficiente che abbia a bordo il solo kit di sopravvivenza (lo stesso richiesto per il tender-zattera) oltre ad un estintore aggiuntivo. Anche se questo abbinamento normativo gommone-zattera ha inizialmente generato un pò di confusione, ora è chiaro che l’esenzione della zattera per i gommoni e la sostituzione della zattera con il tender sulle barche rigide sono due capitoli normativi distinti.

    Tender vs Zattera: quale scegliere per la tua sicurezza?

    I due mezzi sembrano assolvere lo stesso compito ma lo fanno con filosofie opposte: la zattera è un dispositivo di salvataggio progettato per attivarsi da solo e proteggere a lungo l’equipaggio; il tender è un mezzo d’uso quotidiano riconvertito in dispositivo di emergenza. La tabella che segue riassume i principali pro e contro delle due soluzioni:

    CaratteristicaZattera Costiera AutogonfiabileTender Sostitutivo
    Navigazione consentitaEntro le 12 migliaEntro le 12 miglia
    Revisione obbligatoriaPrima a 3 anni, poi ogni 2 anniNessuna revisione di legge
    Ingombro sul ponteRidotto (contenitore rigido o valigia)Elevato (deve restare gonfiato in coperta)
    Costo di mantenimentoMedio-alto (costi periodici di revisione)Basso (solo manutenzione ordinaria)
    Versatilità di utilizzoEsclusivamente per emergenzaDuplice uso: battello ausiliario e salvataggio
    SicurezzaElevata anche con mare formatoLimitata rispetto a una zattera autogonfiabile

    Abbiamo ormai capito che alla domanda “navigo entro le 12 miglia, posso sostituire la zattera con il tender?” la risposta è sì, anche se con alcune specifiche limitazioni. Tuttavia ci sentiamo di fare alcune ulteriori considerazioni che vanno al di là della questione normativa.
    Dal punto di vista puramente economico, impiegare il tender al posto della zattera elimina le spese di revisione periodica e ottimizza l’utilizzo di un accessorio che spesso possiedi già. Dal punto di vista pratico, prima di prendere questa decisione ti consigliamo di ponderare alcuni fattori:

    • Spazio in Coperta e Presa al Vento: Tenere un tender di 2,5 o 3 metri costantemente gonfiato e rizzato a prua o sulla tuga riduce la visibilità, limita gli spazi di manovra sulle tuga e aumenta la presa al vento della barca.
    • Usura dei Materiali: Un tender lasciato sempre esposto ai raggi UV e alla salsedine tende a deteriorarsi molto più rapidamente rispetto a un battello tenuto sgonfio o protetto da un telo di copertura.
    • Sicurezza Reale in Mare Formato: Una zattera autogonfiabile è specificamente progettata per il salvataggio, anche in condizioni meteo marine impegnative. Un tender tradizionale, pur rispondendo ai requisiti di legge non può garantire lo stesso livello di sicurezza.

    Se gestisci un’imbarcazione con ampi spazi di coperta o con gruette di poppa adeguate, il tender come zattera rappresenta una soluzione legale e conveniente per le uscite estive a corto raggio. Se invece preferisci la massima libertà e praticità in coperta e la certezza di un dispositivo d’emergenza dedicato, la zattera di salvataggio costiera resta la scelta più intelligente e sicura.

    A questo proposito, ricordati che la tanto odiata revisione periodica serve proprio a garantire a te e al tuo equipaggio la massima sicurezza in caso di emergenza. Per capire meglio cosa il tender va a sostituire, l’identikit di una zattera di salvataggio spiega com’è fatta e perché in caso di emergenza, una zattera non ha prezzo!

    Le Domande Frequenti che riceve il nostro Servizio Assistenza

    Quando il tender può sostituire la zattera di salvataggio?

    Solo entro le 12 miglia dalla costa e a condizione che il battello risponda ai requisiti previsti dal regolamento: marcatura CE, capienza pari alle persone imbarcate, stato gonfio e varabile a mano, kit di sopravvivenza e dispositivo di risalita. Se manca anche una sola di queste condizioni, il tender non assolve l’obbligo.

    Il Tender come zattera deve essere lungo almeno 2,5 metri?

    La misura minima di 2,5 metri non è direttamente specificata ma è una conseguenza dell’obbligo di marcatura CE e di conformità agli standard UNI EN ISO 6185. Al di sotto di questa lunghezza non è infatti possibile ottenere le suddette certificazioni.

    Il tender deve essere gonfio e pronto all’uso?

    Sì, il battello deve stare a bordo già gonfio, non capovolto e in posizione tale da consentirne il varo manuale immediato, senza smontaggi né gonfiaggio al momento. Un tender chiuso nel gavone, per quanto efficiente, in quell’istante non è un mezzo collettivo di salvataggio.

    I gommoni sono esentati dall’obbligo di zattera entro le 12 miglia?

    Grazie alla galleggiabilità intrinseca dei tubolari a compartimenti stagni, gommoni e RIB che navigano entro le 12 miglia sono esonerati dall’obbligo di avere a bordo la zattera costiera se certificati CE Cat. A, B, C e conformi alla normativa UNI EN ISO 6185.

    Il tender usato come zattera deve fare la revisione biennale?

    No, il tender non è soggetto all’obbligo di revisione biennale prevista per le zattere autogonfiabili. L’armatore deve comunque mantenere il battello e i componenti del Kit di Sicurezza in perfetto stato di efficienza e non scaduti.

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