Un ambizioso progetto guidato da Marco “Bonga” Pistidda trasformerà un ex centro sociale abbandonato a Villa Assunta, vicino a Sassari, in un polo dedicato al surf, all’inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale.
Nel cuore di Villa Assunta, una piccola frazione incastonata tra Sassari e Alghero, un’onda di cambiamento sta per infrangersi sulle cadenti mura di un ex centro sociale dimenticato. Grazie all’entusiasmo e alla visione di Marco “Bonga” Pistidda, un guru del surf, questo luogo abbandonato si appresta a rinascere come una vibrante “Casa del Surf”.
A dare nuova vita all’edificio sarà la “Bonga Surf Family“, un’associazione che ha conquistato la possibilità di riqualificare la struttura grazie a un bando comunale. L’obiettivo? Trasformare questo spazio in un centro propulsore di attività sociali, sportive e ambientali, perfettamente in linea con la filosofia del Terzo settore.

Oltre lo sport: “Il surf è una cura per l’anima”
Ma la “Bonga Surf Family” è molto più di una semplice scuola di surf. Da anni, l’associazione porta avanti progetti di “surf therapy” per bambini e ragazzi con disturbi dello sviluppo, collabora con l’Università di Sassari per studiare gli effetti benefici dell’attività motoria in ambiente naturale su persone affette da Parkinson e promuove uno stile di vita improntato al rispetto per la natura e l’ambiente.
“Il surf è quanto di più curativo esista”, afferma con passione Marco Pistidda. “Ti mette in contatto con un ambiente in continuo movimento, che ti sfida a imparare, a gestire, a superare i tuoi limiti. È una vera e propria terapia per il corpo e per l’anima”. Dopo anni trascorsi a Porto Ferro, dove ha creato una comunità di appassionati, Pistidda ha deciso di fare il grande passo e dare una casa alla sua “family”. “Abbiamo partecipato al bando del Comune, consapevoli che sarebbe stato un impegno importante, ma anche convinti di aver bisogno di uno spazio per crescere e realizzare i nostri progetti”, racconta.

Un progetto ambizioso per la comunità
L’iniziativa non si limita alla pratica sportiva e alla terapia. La “Casa del Surf” vuole diventare un punto di riferimento per Villa Assunta, un luogo dove la comunità può ritrovarsi e riscoprire il legame con il mare, il vento e le onde.
I lavori di ristrutturazione dell’ex centro sociale saranno imponenti. I 270 metri quadri dell’edificio necessitano di un intervento radicale, che prevede il rifacimento di pavimenti, impianti, bagni, infissi e facciate. Gli spazi interni saranno riorganizzati per ospitare una reception, spogliatoi, un’area polivalente, una zona relax, una foresteria con cucina e camere per gli ospiti e un soppalco per attività educative e ricreative. Particolare attenzione sarà dedicata al risparmio energetico, alla sostenibilità e all’accessibilità per tutti.
“Dopo il via libera degli uffici, ci metteremo subito al lavoro”, assicura Pistidda. “Sarà un progetto in progress, un’avventura in divenire, perché nemmeno noi sappiamo cosa ci aspetta. Ma siamo pronti a cavalcare l’onda”. La “Bonga Family” è arrivata a Villa Assunta, e la promessa di un futuro all’insegna dello sport, dell’inclusione e della sostenibilità è già nell’aria.
