Non sono pochi gli armatori che per verniciare la barca ricorrono al fai-da-te sia per risparmiare soldi sia perché è un modo per prendersi cura della loro passione. In questo caso può essere utile conoscere alcuni termini tecnici che si trovano sulle etichette di smalti e vernici marine così da sceglierli e adoperarli al meglio.

Verniciare la barca è un’attività di manutenzione molto importante per la nostra barca, non solo perché una vernice nuova dona brillantezza e un bel colore vivace alla carena, ma soprattutto perché protegge lo scafo dall’aggressione degli agenti atmosferici, dell’osmosi e della fauna marina.

Periodicamente quindi, secondo lo stato di usura del rivestimento esterno è bene rinnovare la vernice dello scafo, un’operazione piuttosto delicata che richiede un’area tecnica idonea e sicura, prodotti vernicianti di buona qualità e tempi di applicazione molto rigorosi. In molti quando si tratta di verniciare il proprio yacht si rivolgono a tecnici professionisti per mancanza di abilità e di tempo o per paura di sbagliare, ma non mancano diportisti che decidono di ricorrere al fai-da-te. Non è una cattiva idea, visto che si risparmiano un mucchio di soldi di mano d’opera. Quello che però è fondamentale è conoscere in maniera approfondita le vernici e gli smalti da applicare, come applicarli e cosa contengono esattamente. A questo proposito può essere utile conoscere alcuni termini tecnici che si trovano sulle etichette di questi prodotti e che coprono molti aspetti della lavorazione così da sceglierli e adoperarli al meglio.

Essiccazione

Nell’essiccazione di un prodotto verniciante si distinguono due momenti, legati alla quantità di solvente evaporato e/o al grado di reticolazione. Si identificano così i valori, “fuori polvere” e “fuori tatto”. È “fuori polvere” il prodotto sul quale l’eventuale polvere depositata sul film non viene inglobata. Il prodotto, invece, raggiunge l’essiccazione “fuori tatto” quando può essere maneggiato senza lasciare impronte sul film. La pittura raggiunge le sue massime caratteristiche solo quando è trascorso il tempo necessario per l’essiccazione completa (essiccazione per esercizio). Rispettate i tempi di ricopertura riportati nelle schede tecniche.

Etichettatura

È molto importante quando si acquistano vernici e smalti per verniciare la barca che ogni confezione di prodotti riporti una corretta etichettatura. Queste schede testimoniano infatti il rispetto delle vigenti normative a livello europeo, ma danno anche avvertenze e indicazioni sulle modalità di uso del prodotto, ma anche il suo contenuto a livello chimico e la pericolosità. Questo estratto delle caratteristiche tecniche risulterà utile nella scelta del prodotto più idoneo al tipo di utilizzo. Quindi è bene sia in fase di acquisto che al momento dell’utilizzo prima di procedere alla vera e propria applicazione di qualsiasi ciclo di pitturazione, consultare sempre la scheda tecnica dei prodotti menzionati. Quelli sotto riportati stanno ad indicare alcune caratteristiche peculiari che contribuiranno all’identificazione del prodotto più idoneo da utilizzare.

Idrofilia

È il contrario di idrorepellenza. Una superficie idrofila si bagna facilmente, incorpora o trattiene uno strato d’acqua. Le antivegetative idrofile, per esempio, trattenendo uno strato di acqua, riducono l’attrito delle carene. Infatti, l’attrito fra lo strato d’acqua trattenuto e l’acqua del mare è inferiore a quello che si creerebbe tra una superficie che, respingendo l’acqua, crea un attrito superiore.

Mixing ratio

È il rapporto di miscelazione tra base (componente A) e induritore (componente B) nei prodotti bicomponenti. Solitamente nelle schede tecniche dei prodotti viene espresso sia il rapporto in peso sia in volume. Va messa ogni attenzione nella valutazione di questo dato che deve essere rispettato e non variato arbitrariamente. Ricordate che una quantità maggiore di induritore non solo non fa asciugare prima la pittura, ma ne altera le caratteristiche chimico-fisiche e potrebbe andare a influire sulla qualità.

Peso specifico

Lo si può definire semplicemente come il peso di un litro di prodotto e viene quindi espresso in Kg/L. Normalmente, il legante e i solventi di una pittura hanno peso specifico pari o inferiore a 1, cioè pesano come l’acqua o un po’ meno. I pigmenti invece sono pesanti e alcuni di essi (per esempio, i composti di rame o zinco) hanno un peso specifico maggiore a 5. Per questo motivo prodotti che hanno un alto contenuto di pigmenti o di metalli al loro interno tendono ad avere separazione tra le fasi. Ad esempio i barattoli delle antivegetative sono piuttosto pesanti perché i pigmenti tendono perciò a depositarsi sul fondo del barattolo, ma l’impiego di opportuni additivi ovvia al problema.

Polimerizzazione

Un polimero è un composto costituito da un numero generalmente elevato di singole molecole note come monomeri. La polimerizzazione è il processo attraverso cui due o più molecole si combinano tra loro per formarne una nuova. Tipici polimeri sono, ad esempio, le materie plastiche: poliestere, polipropilene, ecc.. Nel caso delle vernici il processo di polimerizzazione può essere naturale, ad esempio negli olii (olio di lino, olio di legno) avviene per ossidazione, cioè a seguito dell’azione dell’ossigeno dell’aria, oppure può essere programmata nel caso dei prodotti bicomponenti, in cui base e induritore reagiscono rapidamente tra di loro formando un nuovo polimero seguendo un preciso processo chimico che da luogo ad una struttura altamente reticolata. Per questo i prodotti bi componenti sono normalmente più resistenti dei prodotti monocomponenti.

Pot Life

È il tempo entro cui occorre applicare la miscela A+B (base + induritore) di un prodotto bicomponente. Trascorso il tempo del pot life, la miscela si indurisce e non è più applicabile. È inutile, e addirittura dannoso, ogni tentativo di diluizione in quanto si andrebbe ad alterare una reazione chimica già avviata. Per i prodotti bicomponenti si tratta di un dato tecnico importante che viene riportato nelle schede tecniche, riferito a 200 gr. di prodotto catalizzato a 20°C. Essendo inversamente proporzionale alla temperatura, per prolungare il pot life occorre agire eventualmente sulla temperatura durante l’applicazione. Quindi il pot life diminuisce con l’aumento della temperatura: se il pot life è di 1 ora a 25°C può arrivare a 30 minuti quando la temperatura supera i 30°C.

 PVC

Acronimo di Pigment Volume Concentration, è la concentrazione in volume del pigmento sul film secco. Più il PVC è alto, più il prodotto è ricco di pigmenti, ma è anche più coprente e opaco. A un PVC basso corrisponde un prodotto più brillante e normalmente di migliore resistenza chimica. Nelle antivegetative, il PVC è un elemento critico per determinare il tasso di solubilità o “leaching rate” dei pigmenti attivi in esercizio in acqua.

Resa Teorica e Resa Pratica

La resa indicata nelle schede tecniche delle vernici marine si riferisce al consumo teorico del prodotto e si ottiene tramite una semplice formula:

Resa Teorica (m2/L) = %SVx10/Spessore (μm)

Quando si applica un prodotto verniciante la superficie coperta non corrisponde mai alla resa teorica perché si ha una percentuale di perdita di materiale. Questa varia in funzione della condizioni della superficie, della natura dei prodotti utilizzati, delle condizioni atmosferiche e dal tipo di applicazione. Per i primi fattori non è possibile stimare una percentuale di perdita a priori. Riguardo invece agli abituali metodi d’applicazione bisognerà tener presente la percentuali di perdita di seguito: moltiplicando alla resa teorica il fattore di perdita corrispondente alla % si otterrà la resa pratica. Al momento d’acquistare il materiale quindi dovrete conoscere i metri quadri dell’imbarcazione da trattare e consultare le schede tecniche dei prodotti da applicare per calcolare il giusto quantitativo da richiedere al rivenditore.

Secco in volume

È rapporto tra le sostanze solide e quelle volatili di un prodotto verniciante. Il secco è la parte del prodotto che forma il film protettivo. Il solvente evapora dopo aver svolto la funzione di facilitare l’applicazione del prodotto. Il secco totale in volume di un prodotto serve anche a stabilirne la resa teorica a un determinato spessore. Un prodotto con il 50% di secco richiederà l’applicazione di 100 cc (0,1L) per m2 per ottenere uno spessore umido di 100 μm e secco di 50. In un prodotto con un secco del 100% (cioè senza solvente) spessore a umido e a secco coincidono.

Tixotropia

È una forma di viscosità apparente. Un prodotto tixotropico sembra denso e viscoso, mentre in realtà scorre facilmente sotto il pennello o il rullo. Mescolato energicamente, un prodotto tixotropico ritorna alla sua viscosità normale, cioè ridiventa più liquido. In un prodotto tixotropico i pigmenti non si separano dal legante e dunque non si depositano in fondo al barattolo. L’applicazione a pennello o a rullo è più facile e il prodotto non cola durante l’applicazione. Può però presentare maggiore difficoltà a distendersi e tendere a rigare nell’applicazione a pennello e a bucciare nell’applicazione a rullo. Per questo è necessario utilizzare pennelli a pelo sottile e lungo e rulli a pelo corto. Il prodotto va mescolato energicamente prima dell’applicazione con pochi giri di spatola e, se necessario, leggermente diluito.

Come riparare i piccoli graffi al gelcoat

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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