Vernici, pitture e smalti per la nostra barca. Sapete usarli?

Stendere le nuove vernici marine sulla barca è un’operazione delicata ma alla portata di qualunque diportista. Per lavorare al meglio però è necessario conoscere i prodotti vernicianti nel dettaglio e sapere come utilizzarli.

Vernici per la barca. Sia quando navigano e guizzano felici in mare, sia quando se ne stanno ferme in banchina o malinconiche su un invaso le barche sono esposte agli agenti atmosferici che ne mettono a dura prova i rivestimenti esterni: si cuociono al sole, si inzuppano della pioggia (spesso inquinata), si congelano e si scongelano, si sfregano per giorni se non per mesi contro banchine e galleggiano in una sorta di “zoo acquatico” di piante e animali che vogliono attaccarsi allo scafo. Tutto questo va a intaccare la vernice delle barche che costituisce un’importante difesa contro tutti questi elementi, ma che ha un effetto temporaneo. Per questo periodicamente la barca necessita una rinfrescata non solo per tornare a far splendere i colori della vernice, ma anche per ripristinarne la protezione.

La maggior parte delle imbarcazioni da diporto oggi sono realizzate in fibra di vetro con una superficie esterna in gelcoat lucido. Nel momento in cui lasciano i loro rifugi presso i cantieri costruttori, inizia l’attacco al gelcoat. A meno che una barca non sia tenuta in una struttura chiusa, ombreggiata, a temperatura controllata, quell’attacco non smette mai. Un armatore diligente tenterà di contrastarlo con risciacqui d’acqua dolce, olio di gomito e buona cera in pasta per ravvivare il gelcoat.

Ma a lungo andare la natura vincerà e gli esterni della barca dovranno essere rinnovati con una apposita vernice marina. Vediamo allora quali sono le vernici, le pitture e gli smalti che offre il mercato nautico, come si utilizzano e quali sono le loro caratteristiche principali.

Leggi anche: Fare carena ed essere ecosostenibili non è impossibile

Vernici barca

Come si utilizzano le vernici: la preparazione

Preparare le vernici da barca. Si può definire un prodotto verniciante come una miscela di composti chimici in grado di formare una pellicola solida dotata di resistenza meccanica e fisica tale da proteggere la struttura dagli agenti esterni nel tempo. I prodotti vernicianti hanno una duplice funzione: proteggere e decorare. Questi prodotti vengono utilizzati in quasi tutte le fasi della verniciatura della barca: la primerizzazione, la protezione e la finitura. Nonostante nella preparazione non vengano utilizzate pitture, in questa fase si gettano le basi per un buon lavoro finale e il tempo speso nella preparazione viene restituito in termini di risultati. La primerizzazione consiste nell’applicazione di prodotti che assicurano protezione del supporto e garantiscono l’adesione delle mani successive evitando lo sfogliamento.

Smalto marino VenezianiVernici e Smalti marini

Brillanti, resistenti agli agenti atmosferici e all’azione corrosiva del sale. Esplora la migliore selezione di smalti e vernici ad uso nautico per cicli mono o bi-componenti.

I fondi hanno lo scopo di creare la protezione dopo la primerizzazione e impedire all’acqua, all’umidità e agli agenti atmosferici di entrare in contatto con il supporto causandone il deterioramento (ossidazione nei metalli, putrefazione nel legno, osmosi nella vetroresina). Per la protezione è importante raggiungere uno spessore minimo di protezione di 300-600 µm di film secco per le parti immerse e di 250-350 µm per le parti emerse.

L’importanza della finitura

La finitura è l’ultima fase della verniciatura della barca. Viene effettuata con prodotti che hanno lo scopo di dare alla superficie proprietà di carattere estetico, esaltando la bellezza del materiale (colore, brillantezza) o di carattere protettivo specifico (come le antivegetative).

Per assicurare alle finiture caratteristiche di uniformità e levigatezza, può essere necessario procedere a operazioni preliminari per livellare le superfici. Per una buona finitura a smalto è opportuno applicare un sottosmalto, cioè una mano di fondo, che oltre alla funzione di barriera ha anche quella di dare omogeneità alla superficie eliminando le microporosità residue degli stucchi e creando una superficie uniforme.

Vernici barca

Dentro alla vernice: leganti, solventi, additivi e pigmenti

I componenti dei prodotti vernicianti possono essere raggruppati in quattro classi: leganti, solventi, additivi e pigmenti. I leganti sono polimeri o resine e rappresentano il componente principale del prodotto poiché consentono alla pittura di filmare, di creare cioè uno strato asciutto, compatto e ben aderente al supporto. I solventi sono dei liquidi volatili la cui funzione è quella di solubilizzare e disperdere i vari componenti, abbassano la viscosità del prodotto facilitandone l’applicazione. L’evaporazione del solvente presiede alla corretta reticolazione del legante facilitando la formazione di un film omogeneo; da qui l’importanza del corretto uso dei diluenti. Per motivi ecologici e di sicurezza d’impiego si tende a ridurre o ad eliminare i solventi, utilizzando leganti più fluidi.

I pigmenti sono polveri micronizzate che danno alla pittura il colore, il potere coprente o particolari proprietà come ad esempio quelli a base di sali di rame o di zinco che conferiscono caratteristiche antivegetative. Gli additivi sono componenti che si aggiungono in piccole quantità per migliorare le caratteristiche di un prodotto verniciante come l’essiccazione, la resistenza agli ultravioletti, la facilità di applicazione, la stabilità , ecc.

Vernici barca

La classificazione delle vernici da barca

I prodotti vernicianti si suddividono in vernici, pitture e smalti. Le vernici sono prodotti trasparenti, composti generalmente da leganti, solventi e additivi, privi di pigmenti. Generalmente utilizzati per proteggere e valorizzare il supporto (legno, kevlar, carbonio). Le pitture sono prodotti che contengono anche pigmenti e/o cariche, quindi sono coprenti. Chiamate smalti quando hanno caratteristiche di brillantezza, levigatezza e resistenza agli agenti esterni. Anche gli stucchi sono prodotti vernicianti caratterizzati da un’alta percentuale di cariche per consentirne l’impiego come livellanti.

Utilizzare le vernici da barca. Molto importante è la differenza tra vernici monocomponenti e bicomponenti. Le prime sono costituite da un solo componente e la formazione del film avviene per ossidazione o evaporazione del solvente: di facile applicazione, perdono di qualità nel tempo. Le bicomponenti sono costituite da due componenti miscibili secondo proporzioni prefissate (mixing ratio). La filmazione avviene attraverso reticolazione chimica tra i due componenti, dando maggior resistenza e duratura nel tempo alle qualità estetiche.

Vernici barca

10 segreti per un’applicazione a regola d’arte

Applicare le vernici sulla barca. Quando vi accingete a pitturare tenete sempre presente queste indicazioni. Vi aiuteranno a lavorare con sicurezza senza commettere errori.

  • Schermate con nastro adesivo da carrozzeria i bordi delle superfici della barca da verniciare. Ricordatevi sempre di toglierlo subito dopo l’applicazione di ogni mano, in particolare quando usate prodotti bicomponenti.
  • Diluite solo se necessario e con il diluente prescritto.
  • Mescolate accuratamente, specialmente se notate la separazione fra il pigmento (sul fondo) e il legante (in superficie), fino a ottenere una consistenza e un colore omogenei.
  • Se utilizzate un prodotto bicomponente, è importante mescolare prima singolarmente le due parti, versate poi il contenuto del componente B (induritore) in quello del componente A (base) lentamente e miscelate ulteriormente fino a ottenere una soluzione omogenea. Nella preparazione della miscela bicomponente tenete conto della quantità di prodotto che riuscite a impiegare prima che lo stesso diventi inutilizzabile, considerate quindi il tempo di vita della miscela.

Seguite tutti questi suggerimenti

  • Rispettate i tempi di ricopertura e di messa in servizio consigliati, indipendentemente dall’apparente essiccazione del prodotto.
  • Applicate a temperature comprese tra 15 e 25°C e un’umidità non superiore al 75%. È possibile lavorare a temperature superiori o inferiori rispetto a quelle indicate tenendo conto però che le caratteristiche di essiccazione potrebbero essere alterate. Considerare anche le variazioni di temperatura che si determinano nell’intero periodo del processo di reticolazione, in particolare quelle notturne.
  • Non applicate mai sotto il sole, create zone d’ombra con teloni e mai in condizioni di vento forte o con nebbia.
  • Non variate il rapporto tra base e induritore nella miscelazione dei bicomponenti, per mantenerne intatte le caratteristiche chimiche.
  • Se i fondi precedentemente applicati sono sconosciuti può esserci incertezza circa la compatibilità . Fate una prova in una zona ristretta. In caso di spaccature, bolle, “sanguinamento”, ammorbidimento delle pitture precedenti chiedete consiglio. Normalmente si tratta di applicare una mano di isolante del tipo adatto a seconda del supporto.
  • Per controllare l’uniformità dello spessore utilizzate il cosiddetto spessimetro a pettine che misura “mano per mano” lo spessore del film umido prima dell’evaporazione del solvente. Considerate il secco in volume: se è il 100%, lo spessore a secco sarà uguale a quello umido, se è il 50%, esso sarà la metà.
David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.