Primo varo: check up all’impianto idraulico della barca

Prima di mollare gli ormeggi per le prime uscite in barca è importante fare un check up dell’impianto idraulico della barca: valvole, tubi, raccordi e prese a mare, componenti troppo spesso trascurati da skipper e armatori, ma decisivi per l’efficienza generale della barca.

Controllare l’impianto idraulico, quando? La fine della primavera e l’inizio dell’estate in genere rappresentano il periodo in cui gli armatori possono rimettere le proprie barche e cabinati a vela in acqua per le prime uscite al mare o sui laghi. Anche in questo 2021 il lungo periodo di lockdown che ha caratterizzato questi primi mesi dell’anno ci ha fatto scalpitare e aumentare esponenzialmente la voglia di mollare gli ormeggi, lasciare le banchine e godersi finalmente le prime uscite giornaliere e le crociere di svago insieme alle famiglie e agli amici.

Prima però di partire si rendono necessari alcuni piccoli ma importanti interventi sulla barca, in modo che le nostre gite del weekend o le nostre vacanze estive non corrano il rischio di essere rovinate da qualche avaria, e spiacevole inconveniente tecnico, che al largo, si sa, può rivelarsi persino pericoloso. Tra le operazioni più importanti di c’è sicuramente il controllo dell’impianto idraulico della barca, quindi parliamo di valvole, filtri, prese e scarichi a mare, componenti troppo spesso trascurati da skipper e armatori ma decisivi per l’efficienza generale della barca. Per quale ragione?

L’importanza dei controlli

È molto semplice: sono quei piccoli accessori, essenziali ma nascosti alla vista, che tengono in salute la barca. A partire per esempio dal suo propulsore e il relativo impianto di raffreddamento, perché regolano il passaggio dell’acqua di mare dall’esterno della barca al suo interno, dove viene convogliata in un circuito e utilizzata per tenere il motore raffreddato come serve. Prese a mare e valvole, in pratica, prima fanno passare l’acqua necessaria a dare la giusta termoregolazione al motore e poi la scaricano nuovamente fuori.

Oltre a quello di raffreddamento, un altro impianto che ha bisogno dello scambio continuo di acqua fra interno ed esterno della barca, e che deve essere sempre perfettamente funzionante, è quello dei bagni di servizio e del loro scarico. Anche qui avere valvole e filtri pienamente efficienti serve a evitare problemi e avarie facilmente immaginabili. Una volta capita l’importanza di queste componenti, ci si deve chiedere quali sono le criticità che possono incontrare gli impianti idraulici di una barca e cosa bisogna fare per prevenirli.

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Perdite all’impianto? Controllare i raccordi

Uno dei primi check up da seguire è quello volto alla ricerca di eventuali perdite dell’impianto idraulico. Le perdite d’acqua nell’impianto idraulico di bordo avvengono di solito nei tanti raccordi di tubi, quindi questi vanno esaminati bene con l’impianto in pressione. Non è facile identificare piccoli gocciolii. Il trucco è avvolgere un pezzo di carta leggera intorno al raccordo e vedere se si bagna, se così non fosse è il caso di esaminare i serbatoi. I raccordi che perdono vanno quindi smontati, puliti e rimontati. L’ideale sarebbe sostituire anche tutte le fascette stringitubo dell’impianto. Se la perdita rimane, vanno sostituiti i raccordi a compressione usati per tubi rigidi e semirigidi. Anche i tubi flessibili che non hanno un rinforzo adeguato possono dare problemi, specialmente in aspirazione: se il tubo si piega può bloccare il flusso.

Nel caso di perdite accidentali delle prese a mare, è bene tenere a portata di mano durante la manutenzione un cuneo di legno del diametro giusto per inserirlo a tappare la falla in caso di necessità. In ogni caso procedere velocemente alla manutenzione in acqua e non lasciare mai la presa a mare con la valvola parzialmente smontata.

Acqua di mare, nemica degli impianti idraulici

L’acqua di mare, essendo salina, mette e dura prova valvole e prese a mare, perché nel tempo tende a corroderli. Nel Mediterraneo questo fenomeno è ancora più accentuato, visto che la salinità del nostro mare è elevata. In più, portando con sé microrganismi, alghe, rifiuti e quanto altro, l’acqua di mare può contribuire a formare incrostazioni, riducendo la portata degli impianti. Si aggiunga che nella nautica moderna l’utilizzo dell’elettronica sulle barche è sempre più massiccio, come sappiamo: le correnti emesse dalle molte apparecchiature di bordo contribuiscono a creare problemi di corrosione.

Sarebbe infine utile anche controllare regolarmente gli anodi sacrificali: questi devono consumarsi (sono fatti apposta), altrimenti le correnti d’acqua sacrificheranno qualcosa che non dovrebbero, per esempio il cestello di un filtro.

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Verificare integrità di tubi e raccordi idraulici

Altra verifica importante dell’impianto idraulico riguarda il buono stato dei tubi flessibili che lo compongono. Se durante un controllo vi accorgete che ci sono perdite, usura o odori nauseabondi è tempo di intervenire, anche eventualmente con una sostituzione. Di solito i tubi flessibili dell’impianto idraulico di una barca sono costituiti da diversi strati. Lo strato esterno è la copertura che circonda il tubo nella sua interezza e lo protegge dagli agenti esterni, così come da possibili abrasioni e tagli. All’interno del tubo c’è un altro strato, l’anima per così dire, ed è questo che entra in contatto con le sostanze liquide che scorrono nell’impianto. Lo strato intermedio tra la copertura esterna e l’anima viene chiamato “inserto” ed è realizzato con materiali diversi che vanno dal tessuto ad una struttura a spirale in acciaio. È a questo strato intermedio che spetta il compito di assorbire e resistere alla sottopressione e alla sovrapressione dei liquidi. Questi vari strati devono essere tutti in perfetta salute e in caso di usura o problemi, non esitare a sostituirli.

Controllare tutte le prese a mare

Sull’impianto idraulico un check up da fare prima del varo è infine sullo stato di efficienza delle prese a mare. Cosa controllare? Occorre accertarsi della loro chiusura stagna e di eventuali perdite. Per garantire la loro efficienza e il corretto funzionamento andrebbero pulite e ingrassate in modo da prevenire ogni tipo di ossidazione e ruggine e con l’occasione attentamente ispezionate. Quando la barca è in secco, l’operazione è piuttosto semplice. Quando invece lo scafo è in acqua è comunque possibile smontare in parte una saracinesca, per agevolare le operazioni di pulizia e ingrassaggio, avendo cura di accertarsi che la presa a mare sia chiusa.

Poi è importante verificare la variazione di resistenza della valvola nell’operazione di apertura e chiusura: più dura o più molle. Se questa registra uno scarto importante può essere un allarme di un malfunzionamento. La presa a mare in questo caso va ispezionata a fondo per cercare il motivo del guasto. In genere le prese a mare tendono a bloccarsi per via delle incrostazioni da calcare negli scarichi oppure a causa della presenza di alghe nelle prese di aspirazione o ancora per via dei rifiuti o detriti che si incastrano e possono creare ostruzioni.

Impianto idraulico: prevenire blocchi e corrosione 

Un primo aiuto per il diportista può venire dai materiali, prima ancora che dalla tecnologia con cui vengono realizzate valvole e prese a mare. Per evitare problemi su questi accessori dalla funzione così delicata è sempre consigliato l’uso di componenti in bronzo, una lega che contiene una bassa percentuale di zinco (attorno al 5%), materiale facilmente soggetto alla corrosione. Il bronzo quindi è molto più resistente alla corrosione rispetto all’ottone, ad esempio, dove la percentuale di zinco sale invece attorno al 35% e rende più facile il deterioramento del pezzo.

Un’ultima buona regola da ricordarsi è quella di movimentare spesso le valvole, per evitare che poi si blocchino. Non sono molti i diportisti che lo fanno, magari per semplice dimenticanza, ma, anche per loro, per fortuna sono state create valvole antiblocco.

impianto idraulico

Impianto idraulico: un manuale pratico che vi aiuta

Un libro molto utile a che deve eseguire il controllo e la manutenzione dell’impianto idraulico della barca e il manuale di Davide Zerbinati dal titolo “Lavori a Bordo – 5. Impianti”. In questo volume, infatti, troverete tutto quello che è necessario sapere per la manutenzione dell’impianto idraulico in barca, compresa l’installazione di un desalinizzatore o dell’impianto delle acque nere. Ma anche tutte le informazioni per una corretta gestione della sentina e delle relative pompe o del frigorifero.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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