Nasce Nabys, il cantiere che scommette sul legno

Costruire barche in legno nel 2020 è una bella scommessa, ma c’è chi è coraggioso come il nuovo cantiere toscano Nabys che ha deciso di puntare sul legno, misto a nuovi compositi, per la costruzione di nuovi cabinati a vela per la crociera sportiva.

L’amore dei diportisti trascende il lato puramente economico, le spese di manutenzione, le cure maniacali che richiede questo materiale vivo e naturale. È una scelta tutta di cuore e rivolta soprattutto alle barche del passato, piccoli e grandi gioielli che hanno fatto la storia della navigazione. C’è tuttavia ancora la possibilità di acquistare barche di legno nuove, grazie a cantieri coraggiosi che ancora scommettono sul legno. Come per esempio il nuovo cantiere Nabys, tutto italiano e con sede in Toscana che ha deciso di dedicarsi interamente al legno con l’ambizione di sviluppare una costruzione che nell’azienda chiamano in “composito ecologico”.

Si tratta in pratica di un composito dove il legno la fa da padrone, ma in questo caso il materiale naturale viene stratificato insieme alla fibra di lino e in alcuni casi con rinforzi in fibra di carbonio.

Cantiere Nabys

Due progetti pronti per la crociera sportiva

Per il momento Nabys ha già presentato due modelli. Il primo si chiama Nab 10, è appunto un 10 metri, anzi 9,99 metri fuori tutto per l’esattezza, ed è stato disegnato dal progettista Antonio Cataldi con la collaborazione del prestigioso studio di design Team di Vismara che collabora con il cantiere toscano. Lo scafo del Nab 10 sarà realizzato in compensato di okumé rivestito di fogli di rovere. Per la solidità strutturale dello scafo, i tecnici del cantiere utilizzano un particolare rivestimento in fibra di lino e resina epossidica biologica, al posto del tradizionale binomio fibra di vetro e resina poliestere. Il tutto unito a un design moderno per una vera barca da crociera sportiva.

Nell’intenzione del cantiere toscano infatti il Nab 10 è da collocarsi nel segmento dei cosiddetti “Performance Cruiser”, ossia quelle barche in grado di offrire importanti comodità senza perdere delle ottime prestazioni veliche.

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Cantiere Nabys

Il Nab 12.50 RS, ispirato agli Open oceanici

Il secondo progetto invece si chiama Nab 12.50 RS e nasce in collaborazione tra Nabys, con l’architetto navale Massimo Sabatini e ancora una volta con il Team Vismara. Le linee di questo cabinato s’ispirano di più a quelle degli Open oceanici, per una barca che resta da crociera ma che vuole essere decisamente veloce sull’acqua, senza tuttavia rendere conto ai regolamenti di regata. Lo scafo è realizzato in cedro rosso del Canada e rinforzato con fibra di lino. La stessa fibra vegetale è utilizzata anche per la coperta in cedro e di compensato marino di okumé. Il tutto è poi impregnato esternamente con resina epossidica biologica.

Insomma la filosofia del cantiere Nabys è molto innovativa anche se legata alla tradizione ed è quella di esplorare una via diversa rispetto ai soliti compositi che si utilizzano già nella nautica abbinati a fibre naturali e ricche di suggestioni come il legno naturale. Un’idea legata al tema dell’ecosostenibilità, sempre più attuale e interessante soprattutto per quei diportisti romantici che cercano barche un po’ speciali. Info: https://www.nabys.it.

Alcune verità sulle barche a vela in legno

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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