Le sculture sommerse di Taylor arrivano in Mediterraneo

L’artista inglese Jason deCaires Taylor da anni realizza splendide sculture subacquee in tutti gli oceani del pianeta. L’ultima installazione è stata realizzata di recente al largo di Cannes, in Francia, a largo dell’Île Sainte Marguerite. Un lavoro imponente durato quattro anni.

Nessuno prima di Jason deCaires Taylor ci aveva mai pensato. Utilizzare i fondali degli oceani per realizzare spettacolari installazioni artistiche, collocare sculture sommerse e dare vita a percorsi sottomarini dove il mondo della natura si fonde con la creatività dell’uomo.

La prima scultura subacquea dell’artista inglese Jason deCaires Taylor è stata realizzata nel 2009 al largo della costa di Cancun, in Messico, lungo il litorale occidentale dell’Isola Mujeres. Un’istallazione straordinaria e surreale formata da ben 485 sculture sommerse a 3 metri di profondità e da ammirare nuotando nel silenzio degli abissi.

Sculture sommerse Taylor

Meravigliose sculture sottomarine

Dopo quel primo esperimento messicano che lasciò il mondo a bocca aperta Taylor ha dato vita a molte altre installazioni sempre con la stessa filosofia: portare l’arte sul fondo del mare. Lui le chiama “Underwater Sculptures, ossia sculture sommerse, come ha anche chiamato il suo sito ufficiale: www.underwatersculpture.com. Una delle opere più incredibili è l’Evolución Silenciosa, ritratto di una popolazione che giace sui fondali e composto da un esercito di 400 statue, tra donne e uomini, anziani e bambini, riprodotti a dimensione reale. Una riflessione volta a indagare il rapporto tra quanto viene creato dall’uomo artificialmente e quanto vive nel mondo marino. Perché le sculture umane, adagiate tra i fondali, nel tempo si riempiono di alghe, conchiglie, compiono un’evoluzione silenziosa diventando di fatto parte dello scenario naturale vivente.

Le sculture sommerse di Jason deCaires Taylor rientrano tra le 25 maggiori meraviglie del mondo di National Geographic e l’artista inglese, classe 1974, ha girato i fondali più ricchi del pianeta. Ora lo scultore è tornato attivo con un nuovo lavoro eseguito per la prima volta nel Mediterraneo. La location scelta da Taylor per quest’ennesima opera subacquea sono i fondali di Île Sainte Marguerite, al largo delle coste di Cannes.

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Sculture sommerse Taylor

Raffigurazioni umane della gente locale

Ci sono voluti quattro anni a Taylor per creare le nuove, monumentali sculture sommerse, destinate alle profondità: si tratta di una serie di raffigurazioni della gente del posto, create con dei calchi dei loro volti, dal pescatore locale di 80 anni al bambino delle scuole elementari di 9 anni. Situate a una profondità di circa 3 metri, le opere dalle sembianze umane sono imponenti, suggestive e pesano 12 tonnellate ciascuna.

Le fattezze umane tipo maschere sono anche un omaggio alla storia dell’isola, che alla fine del XVII secolo fu il luogo di reclusione del leggendario “Uomo con la maschera di ferro”.

Sculture sommerse Taylor

Intenti artistici e valenza ecologica

L’allestimento francese delle sculture sommerse di Taylor ha richiesto un gran lavoro. Una volta ripuliti i fondali della zona da cavi, tubature e rifiuti, le sculture sono state trasportate sul sito in barca e messe in posizione dai subacquei con l’aiuto di una gru. Ora il nuovo ecomuseo sottomarino è aperto e chiunque è libero di muoversi, esplorare e nuotarci attraverso.

Il progetto non ha solo intenti artistici, ma nasce con una forte valenza ecologica, con l’obiettivo di ripristinare la flora e la fauna di un tratto di costa particolarmente difficile. Le sculture sommerse di Taylor sono essenzialmente barriere coralline artificiali. Ogni scultura è realizzata utilizzando cemento atossico, privo di inquinanti nocivi. Il cemento marino è altamente resistente, con una consistenza ruvida che incoraggia le larve di corallo ad attaccarsi e prosperare. Ci sono anche angoli e ripostigli scuri formati da pieghe di vestiti per fornire case per pesci e crostacei. Insomma opere artistiche progettate per diventare parte integrante dell’ecosistema locale.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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