False bandiere olandesi: 10 barche sequestrate in Sardegna

Dieci cabinati a vela battenti bandiera olandese sono stati posti sotto sequestro in vari porti della Sardegna. Gli armatori, artefici di una vera e propria truffa, esibivano licenze di navigazione e immatricolazioni all’estero completamente false.

Il fenomeno delle bandiere diverse da quella nazionale è ben conosciuto nel mondo della nautica da diporto. Molti armatori stanchi di normative restrittive, controlli a tappeto e burocrazia soffocante spesso decidono di battere una bandiera straniera rispetto a quella italiana a bordo delle loro barche. I vantaggi in certi casi sono tanti: non serve il certificato di sicurezza, non si ricevono ispezioni dagli enti certificatori, le dotazioni obbligatorie di bordo sono rimesse al buon senso dell’armatore e ci sono vantaggi anche sulla compravendita perché a volte non viene richiesta la registrazione dell’atto presso l’Agenzia dell’Entrate, con un notevole risparmio di soldi. Tutto lecito, niente di illegale anche se non proprio facile da attuare come procedura. Pur di bypassare la burocrazia italiana qualche armatore tuttavia non disdegna di mettere in atto delle vere e proprie truffe.

Come ha fatto emergere nei giorni scorsi una maxi inchiesta della Guardia di Finanza di Cagliari che ha posto sotto sequestro ben dieci barche a vela per avere a bordo documenti olandesi completamente falsi per giustificare le proprie bandiere. L’operazione denominata “Orange Flag” e condotta dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari ha messo nel mirino una flotta di barche battenti bandiere olandesi senza averne titolo in diverse località portuali della Sardegna.

Leggi anche: Basta attese per immatricolare la barca

bandiere

Bandiere e immatricolazioni false

Durante i controlli gli armatori delle barche, sperando di farla franca, mostravano alle forze dell’ordine i falsi documenti in lingua straniera quale presunta garanzia d’iscrizione della propria barca nel registro ufficiale dell’Olanda. Riscontrate subito una serie di incongruenze nelle licenze di navigazione, i finanzieri hanno chiesto riscontri direttamente alle autorità olandesi ricevendo la conferma che i documenti esibiti dai diportisti, sia italiani che stranieri, non li autorizzavano assolutamente a battere la bandiera dello stato olandese.

Le finte licenze infatti erano soltanto delle mere registrazioni a un club nautico fiammingo e non avevano nulla a che vedere con l’immatricolazione ufficiale delle barche, secondo la ben nota normativa di collegamento dell’unità con l’ordinamento giuridico di uno determinato Stato. Tutte le barche sequestrate con bandiere olandesi erano prive di nazionalità, ovvero non legittimamente registrate in alcun Paese e, pertanto, non potendo invocare la protezione di alcuno Stato, sono state assoggettate alla giurisdizione dello Stato italiano. Inoltre, riportavano sullo scafo falsi contrassegni di identificazione, come per esempio la sigla e il porto di registrazione solo apparentemente riconducibili ai Paesi Bassi. Tutti gli armatori coinvolti dovranno rispondere di accuse pesanti tra cui la commissione dei reati di navigazione senza abilitazione e uso di falso contrassegno di individuazione

“Le attività di esplorazione aeromarittima – ha affermato il comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, colonello Alessandro Bucci – condotte con i mezzi navali e aerei della Guardia di Finanza, mirano a garantire la difesa e gli interessi economici del Paese per il contrasto dei traffici illeciti espressi nelle varie forme. Una di queste è l’utilizzo improprio o ingannevole di bandiere straniere da parte di un’imbarcazione, che mira a eludere i controlli da parte delle forze di polizia operanti via mare, per nascondere verosimilmente altre tipologie di reati, a volte anche gravi”.

Basta attese per immatricolare le nostre barche

Avatar
David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.