Alaggio barche: guida per alare la barca in sicurezza

Alaggio Barche: guida all'alaggio della barca

Tirare a secco un’imbarcazione è un’operazione estremamente delicata, ma necessaria per la sua manutenzione. L’alaggio della barca, infatti, è funzionale al rimessaggio invernale, consente una pulizia profonda dell’imbarcazione e la risoluzione definitiva di eventuali problemi alla parte immersa dello scafo. Ma attenzione, le manovre di alaggio se non correttamente eseguite potrebbero causare danni potenzialmente anche ingenti al nostro scafo.

Vediamo in questa guida cosa significa la parola alaggio, quali sono le diverse modalità con cui si possono effettuare le varie operazioni di alaggio e varo e quali attenzioni occorre avere per evitare potenziali danni alla propria barca.

Alaggio: significato e origine

Alare è in realtà una parola di origine tedesca; deriva dal verbo halon, che significa propriamente “tirare”. Il significato di alaggio barca è propriamente tirare in secco un’imbarcazione, attraverso manovre meccaniche e/o manuali. La manovra si esegue da fiumi, laghi, mari o bacini verso la terraferma. Le manovre di alaggio venivano effettuate già nell’antica Roma, dove esistevano delle vie d’alaggio accanto al fiume Tevere. Nel corso del tempo, le vie d’alaggio si diffusero per l’Europa e la pratica divenne comune soprattutto intorno ai fiumi e lungo le coste marittime.

Quando e perché alare le barche

Sebbene possa sembrare un procedimento semplice, trasportare un’imbarcazione su una zona asciutta non è esente da problematiche. In effetti, ogni barca è concepita per l’acqua e, anche a livello strutturale, alaggio e varo risultano sempre momenti complessi: c’è il rischio che la barca cada, urti durante le manovre o si graffi.

Esistono diversi sistemi per alare la barca ( alaggio con carrello, , alaggio con travel lift, alaggio con gru ) che vanno scelti a seconda delle dimensioni del natante, del peso, della sua collocazione e delle risorse che si hanno a disposizione nella specifica area portuale. In ogni caso bisogna seguire degli step ben precisi per alare la barca in sicurezza, in modo che non subisca danneggiamenti.

Per far sì che durante le manovre di alaggio la barca non subisca colpi è consigliabile programmare l’alaggio in una giornata di bel tempo. Così facendo si evitano movimenti bruschi all’imbarcazione a causa di onde e vento.

Per mantenerne le corrette funzionalità, la barca va alata almeno una volta all’anno idealmente verso la fine dell’autunno. Tirare la barca a secco infatti è funzionale al rimessaggio invernale che rappresenta un’occasione importante per eseguire operazioni di ispezione e manutenzione ordinaria e straordinaria.

In particolare, l’alaggio è necessario per:

  • Pulire a fondo lo scafo,. L’alaggio, infatti, consente di pulire al meglio anche l’opera viva (la parte normalmente immersa in acqua).
  • Dedicarsi alla manutenzione ordinaria;
  • Riparare guasti, graffi o piccoli danneggiamenti;
  • Mettere la barca e il motore al riparo durante i mesi in cui non si utilizza.

Le diverse tecniche per alare la barca

Quando si decide di alare una barca (o un gommone) vanno valutate le diverse opzioni con molta attenzione. La variabile principale da valutare riguarda le dimensioni del nostro mezzo. Le barche più piccole possono essere tirate in secco semplicemente utilizzando un carrello dotato di argano (manuale od elettrico), mentre per le imbarcazioni più grandi è necessario l’utilizzo della gru o del travel lift.

Chiaramente nel primo caso si può gestire il tutto in autonomia, occupandosi personalmente dell’alaggio direttamente da spiaggia o dagli appositi scivoli portuali. L’alaggio con gru o travel lift è invece gestito esclusivamente da cantieri o aziende specializzate.

Passiamo in rassegna le varie tecniche di alaggio della barca:

  • Alaggio con carrello;
  • Alaggio con travel lift;
  • Alaggio con gru


Alaggio della barca con carrello

Alaggio barca con carrrello

L’alaggio della barca con carrello è estremamente comune e funzionale nel caso di piccole imbarcazioni o gommoni. Questa operazione va fatta in prossimità di uno scivolo, lungo il quale va posizionato il carrello portabarca.

Per mettere il carrello in posizione corretta bisogna scendere lentamente in retromarcia, in modo che il carrello sia ben allineato alla rampa. Pian piano, una parte del carrello va immersa in acqua, cosicché la barca possa scorrere sulla struttura evitando il contatto con il fondale.

Per trainare la barca sul carrello si può utilizzare sia l’argano manuale che l’argano elettrico, utile soprattutto per le imbarcazioni più pesanti. L’alaggio della barca con argano manuale o elettrico va effettuato legando il cavo del verricello alla prua, precisamente all’occhione di prua.

La barca, a questo punto, deve essere collocata al centro dei rulli del carrello e fissata alla cinghia dell’argano.

Come legare la barca al carrello alaggio?

Durante l’alaggio è bene avere a disposizione una cima di sicurezza per assicurarsi che la barca non si muova o cada lateralmente. Per concludere l’alaggio della barca, bisogna fissare il natante in maniera provvisoria e trasferire l’automobile e il carrello su un piano. In una superficie più comoda e stabile sarà possibile legare il natante e adottare tutte le misure di sicurezza per il trasporto della barca.

Quando si utilizza il carrello è molto importante verificare che l’automobile non abbia difficoltà a uscire dallo scivolo. Sono certamente più agevolate le auto con le quattro ruote motrici, che non rischiano di slittare su una pavimentazione umida o viscida.


Alaggio barche con travel lift

Alaggio barca con travel Lift

Il travel lift marino è una specie di grande carrello, un sollevatore che si utilizza per portare le barche fuori dall’acqua e alloggiarle nei pressi del molo su specifici invasi o selle. A occhio può sembrare un vero e proprio elevatore per natanti, a cui la barca viene fissata tramite fasce di sollevamento resistenti e stabili, posizionate su almeno due punti. Si gestisce dall’esterno e si sposta su ruote, è progettato per ruotare fino a creare un angolo retto. Esistono travel lift di varie dimensioni, adatti alla presa di imbarcazioni pesanti anche diverse tonnellate.

La particolarità di questo strumento è l’estrema versatilità e precisione nell’alaggio della barca che lo rendono un metodo sicuro per tirare la barca in secco.

Come funziona il travel lift marino?

La barca viene sistemata nel bacino di alaggio, sopra il quale è collocato il travel lift. Dall’elevatore si fanno scendere le fasce di posizionamento, che vanno infilate sotto allo scafo. Quando la barca è assicurata alle fasce si aziona il travel lift che, dapprima solleva l’imbarcazione e poi la traina verso il molo. Per disporre le fasce in posizione corretta, in modo che la barca non oscilli durante le operazioni di alaggio e varo, alcune imbarcazioni sono dotate di indicatori appositi. che definiscono i punti di equilibrio e su cui si può applicare il carico.

Il travel lift è assolutamente il sistema di alaggio più sicuro, tuttavia non è disponibile in tutti i porti poiché richiede spazi importanti e ha costi di gestione piuttosto alti. La migliore è più comune alternativa è sicuramente la gru.

Alaggio con gru

Alaggio della barca con Gru

Per imbarcazioni fino a quindici tonnellate il sistema più diffuso per tirare la barca in secco è la gru. Disponibili nella maggior parte dei porti, le gru per l’alaggio della barca richiedono meno spazio rispetto ai travel lift e sono certamente più gestibili.

Uno dei punti a favore dell’alaggio della barca con gru riguarda i costi, decisamente inferiori rispetto al travel lift. Di contro, c’è da dire che questo sistema espone l’imbarcazione a maggiori oscillazioni e può sbilanciare il peso verso prua o verso poppa.

Per comprendere i limiti della gru per l’alaggio per barca bisogna analizzare il suo funzionamento. A differenza dei travel lift, la barca viene sollevata da un solo gancio, sul quale ricade tutto il peso. Di conseguenza, durante lo spostamento, il natante può essere poco stabile, con ripercussioni notevoli sulla struttura e sul bilanciamento.

Con l’evoluzione delle attrezzature nautiche, anche le gru per l’alaggio stanno diventando sempre più raffinate: esistono macchinari che arrivano a sollevare barche fino a cinquanta tonnellate.

I rischi dell’alaggio della barca

Fonte di intensa preoccupazione per i diportisti, alaggio e varo della barca sono operazioni che metteno sicuramente a rischio l’imbarcazione. In effetti, i natanti sono concepiti per l’acqua e la mancanza della spinta idrostatica esercitata dall’acqua sulla barca, di per sé, rappresenta già un problema. A questo si aggiungono i pericoli legati alla distribuzione del peso durante l’alaggio e al rischio di urti o cadute.

Cosa può accadere durante l’alaggio della barca?

Durante le manovre di alaggio e varo c’è il rischio che si graffi lo scafo, che si eroda il gelcoat o che la carena subisca colpi. Inoltre, l’alaggio della barca può compromettere il bilanciamento del mezzo.

Organizzare l’alaggio per evitare danni

Ecco una serie di consigli per gestire l’alaggio della barca indenni:

  1. Svuotare la barca e portare via tutto ciò che non è necessario lasciare a bordo sia in coperta che nelle cabine (lo scafo oscillando può mettere a rischio caduta e danni qualsiasi oggetto che non sia ben fissato) ;
  2. Smontare qualsiasi strumento o attrezzatura sporgente (ad esempio il fuoribordo ausiliario, tendalini e capottine);
  3. Proteggere angoli vivi e sporgenze in coperta;
  4. Accertarsi dell’affidabilità del servizio di alaggio e varo e controllare che sia assicurato per eventuali danni;
  5. Assicurarsi che i cavi o le fasce che entreranno in contatto con la barca siano ben puliti ed esenti da incrostazioni;
  6. Avvertire della propria presenza in cantiere durante le manovre di alaggio e varo;
  7. Controllare le condizioni meteo e organizzare l’alaggio della barca in una giornata di mare e vento calmi.

Leggi anche: Si torna in acqua! Ecco come preparare la barca prima del varo

Quanto costa l’alaggio della barca?

Abbiamo analizzato i costi di alaggio e varo in maniera approfondita ma in linea generale questi dipendono dalle dimensioni della barca e dalle soluzioni adottate.

L’alaggio di una barca con carrello, come abbiamo già detto può essere fatto in totale autonomia o con un semplice aiuto da parte dei gestori dello scivolo, i quali per questo servizio potrebbero richiedere un piccolo contributo che va a coprire i costi di gestione dell’area e dei servizi offerti.

Per quanto riguarda le imbarcazioni più grandi, invece, i servizi di alaggio e varo vanno portati avanti con gru e travel lift e i costi sono da valutare tenendo conto delle diverse variabili: tipologia del mezzo utilizzato, grandezza e tipologia del natante, costi dello spostamento in deposito, interventi di manutenzioni e rimessaggio. Le tariffe applicate variano notevolmente di zona in zona, a seconda della qualità delle attrezzature utilizzate e dal “prestigio” della specifica area portuale. Il costo di alaggio con gru in un piccolo porto insomma sarà decisamente più basso di quello che si dovrà sostenere in un nuovo ed elegante marina privato.

Alaggio da spiaggia

Puntualizziamo infine che il termine alaggio vale anche per lo spostamento dall’acqua alla spiaggia di piccoli mezzi come derive a vela o moto d’acqua, operazione tipica per i circoli velici che operano sulle rive di mari o laghi. In questi casi si tratta di un’operazione non finalizzata alla manutenzione della barca e al suo stivaggio ma necessaria per l’utilizzo quotidiano del mezzo.

Per questa tipologia di alaggio effettuabile in totale autonomia o con l’aiuto di compagni o personale del circolo nautico, i costi sono solo quelli relativi all’acquisto di semplici accessori per l’alaggio come carrelli, cavi, ruote ribaltabili, rulli – che partono dai pochi euro per arrivare a qualche centinaia. Affidandosi a un club che si occupa anche di ormeggio, l’alaggio e il varo per una imbarcazione di quattro metri comporta una spesa di circa 25 euro ma se siete soci della struttura l’operazione è solitamente compresa nel costo dell’abbonamento.

 

MagellanoStore

La nautica con passione!

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.