I 9 nodi marinari più utili in barca

I Nodi più utili in barca

Utilissimi durante le manovre, i nodi marinari sono tra le nozioni basilari da acquisire per potersi definire un buon marinaio. Ne esistono moltissimi ed è quasi impossibile conoscerli tutti, ma basta saper eseguire i più utili per destreggiarsi abilmente durante l’ormeggio, nelle manovre così come in situazioni di emergenza. 

Sebbene facciano pensare ad un tempo passato e all’antica arte marinaresca, i nodi marinari sono ancora oggi essenziali per navigare in sicurezza, tanto che la loro conoscenza, almeno dei più comuni e utili, è ritenuto indispensabile anche per chi si appresta a prendere la patente nautica

Non è facile stabilire quanti tipi di nodi ci sono perché esistono innumerevoli soluzioni ed è pressoché impossibile conoscerli tutti. I navigatori, infatti, da sempre si ingegnano ad annodare le cime e i cordami in modi nuovi a seconda delle necessità per agevolare qualsiasi tipo di esigenza a bordo, allungando la lista dei nodi marinareschi.

Nonostante ciò, sappiamo che è sufficiente conoscere i nodi più utili in barca per risolvere abilmente i problemi più comuni che si presentano in mare: ormeggiare, collegare diverse cime tra loro, bloccare un accessorio, fissare i parabordi, sono problematiche che possono essere spesso risolte realizzando un semplice nodo.

Nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante e abbia reso superfluo l’utilizzo dei nodi nella maggior parte delle situazioni, conoscere i nodi principali e saperli eseguire al meglio, fa parte del bagaglio di base di un buon marinaio.

Intanto, un piccolo spoiler. I nodi marinari più importanti sono:

  • Nodo Parlato
  • Nodo Savoia
  • Nodo Gassa d’Amante
  • Nodo di Scotta e nodo di bandiera
  • Nodo Inglese
  • Nodo Margherita
  • Nodo di Bozza
  • Nodo di Ancorotto
  • Nodo di Galloccia

Prima di scendere nel dettaglio, però, vediamo cosa sono i nodi marinari e a cosa servono. 

Cosa sono i nodi in nautica

Quando si parla di nodi in barca è semplice far confusione, poiché in ambito nautico esistono  due termini legati al concetto di nodo: i nodi marinari e i nodi marini (o nautici).

I nodi marinari oggetto di questo articolo sono costituiti da spire di corda avvolte su stesse, su altre cime o intorno a un oggetto. La loro utilità deriva dal fatto che sono soluzioni a portata di tutti e utili a risolvere tantissime problematiche di bordo. Resistenti, rapidi da fare, facilmente modificabili o rimovibili, i nodi marinari sono anche belli tanto che spesso vengono utilizzati come elementi decorativi.

Lo stesso termine “nodo”, in ambito nautico, viene utilizzato anche come unità di misura per indicare la velocità (del vento, di una barca…). Il nodo nautico, chiamiamolo così, equivale a un miglio marino all’ora (1,852 km/h). Una barca che naviga a 10 nodi quindi sta viaggiando a 10 miglia orarie ovvero a 18,52 Km all’ora.

I due significati di nodo sembrano apparentemente slegati l’uno dall’altro, ma in realtà non è così. Il concetto di nodo come unità di misura risale a tempi antichi in cui non essendo disponibile strumenti adeguati, per conoscere la velocità di una nave si utilizzava una cima che presentava dei nodi a distanza regolare uno dall’altro. Filando a poppa questa cima e contando i nodi che passavano in una certa unità di tempo si riusciva a calcolare approssimativamente la velocità del mezzo.

Leggi anche: Come preparare cime e scotte prima di installarle a bordo

Nodo parlato per fissare i parabordi

Quanti sono i nodi in barca: tipologie

Non potendo stabilire con certezza il numero esatto dei nodi marinareschi esistenti, possiamo soffermarci sui nodi marinari più utili in barca e sulle loro funzioni principali. In linea generale, vengono individuate cinque tipologie di nodi da marinaio:

  • Nodi marinari di avvolgimento: sono i nodi marinari più utili per avvolgere la cima ad un oggetto. Tra tutti i tipi di nodi di avvolgimento, i marinai sono soliti utilizzare il nodo parlato semplice e il nodo di galloccia.
  • Nodi di arresto: i nodi d’arresto si utilizzano per bloccare le cime. In particolare, servono per evitare che le cime e i cavi fuoriescano da fori e bozzelli. Si tratta di nodi decorativi ma, allo stesso tempo, utili nelle manovre correnti. Tra i nodi d’arresto più utilizzati abbiamo il nodo semplice, il nodo Savoia, il nodo del cappuccino, il nodo del francescano, il pugno di scimmia.
  • Ad occhio o ad occhiello: i nodi marinari ad occhiello sono molto simili a delle asole e vengono sfruttati per fermare le estremità delle cime. Sono detti comunemente gasse e, tra i più conosciuti nella nautica, ci sono la Gassa d’amante (gassa d’amante semplice, gassa d’amante ganciata, gassa d’amante doppia, gassa d’amante con doppia cima) e il cappio del pescatore.
  • Nodi di giunzione: si tratta di nodi indispensabili da conoscere poiché permettono di unire cime, anche di diverse dimensioni.
  • Nodi scorsoi: usati fin dall’antichità, i nodi scorsoi sono quelli noti anche come lacci e cappi. Hanno la particolarità di stringersi quando le cime si trovano in tensione, ossia, se la tensione aumenta, il nodo va a stringersi di più intorno al supporto a cui è attaccato.

Ora che abbiamo spiegato le diverse funzionalità dei nodi marinari, ti descriviamo quelli che dovresti assolutamente conoscere per navigare in sicurezza. 

Quali sono i nodi principali? Ecco la lista dei nodi marinari più utili in barca

Chiunque vada in barca, a vela o a motore, deve conoscere e saper eseguire ad arte i principali nodi marinari, sia per ormeggiare che per eseguire le manovre di base. Sebbene possa sembrare complesso, per realizzare i nodi marinari basta semplicemente un po’ di pratica. Andiamo subito a scoprire i nomi dei nodi marinari più utili in barca e quando si utilizzano.   

Nodo parlato

Nodo Parlato

Detto anche nodo barcaiolo, il nodo parlato è un nodo marinaro bloccante, molto semplice da fare e da sciogliere. Ma quando si usa il nodo parlato?

Il nodo parlato è tra i nodi marinari più utili durante le operazioni di ormeggio, utilizzato principalmente per fissare i parabordi alle draglie ma talvolta, con alcuni accorgimenti supplementari, anche per “legarsi” a una bitta in banchina. 

Nodo Savoia

Nodo Savoia

Estremamente conosciuto e funzionale per la sua resistenza alle tensioni, il nodo Savoia è il più utilizzato tra i nodi per barca a vela funzionali per l’arresto. Il vantaggio rispetto al nodo semplice è costituito dall’estrema facilità con cui si può sciogliere. Detto anche nodo d’amore, ha la forma di un otto. Non va a stringere eccessivamente la cima che, di conseguenza, tende a logorarsi meno. 

È annoverato sicuramente tra i nodi marinari più utili in barca, ma viene spesso adottato anche in altri ambiti ad esempio l’alpinismo.

Nodo Gassa d’amante

Gassa d'amante

Il Gassa d’amante è senza dubbio il nodo marinaro più utile in barca, nonché il più importante, utilizzabile in innumerevoli situazioni. Nella nautica, gassa è il nome con cui vengono comunemente indicati i nodi a occhiello, simili ad asole chiuse. 

Il nodo gassa d’amante si usa durante le manovre di ormeggio o di traino perché resiste bene alle trazioni. Non si scioglie né cambia forma quando si trova in tensione intorno ad un oggetto e rimane tale anche quando viene sfilato, questo lo rende estremamente pratico, resistente e funzionale. A differenza dei nodi a cappio, la gassa d’amante si scioglie in maniera rapida e facile in caso di necessità, caratteristica importante in barca. 


Nodo di Scotta e nodo di Bandiera

Nodo Bandiera

Se ti stai chiedendo qual è il nodo più difficile da sciogliere, ecco la risposta: il nodo di scotta (o nodo di bandiera) è tra i nodi marinareschi più resistenti e, una volta realizzato, è quasi impossibile da sciogliere.

Si tratta di un nodo di giunzione che, come il nodo piano e il nodo vaccaio, risulta indispensabile per congiungere due cime. Può essere annoverato tra i nodi per barca a vela perché, tra le altre cose, si può usare per fissare la scotta del fiocco

Il doppio nodo di scotta può essere impiegato per issare le bandiere sulla sagola. Sebbene, spesso, il nodo di scotta e il nodo di bandiera vengano assimilati, c’è una sottile differenza tra i due, ossia, il primo collega cime dello stesso diametro, mentre il secondo può congiungere cime di diametro differente.

Questo tipo di nodo marinaresco si esegue rapidamente e resiste anche alle tensioni forti.

Nodo inglese

Nodo Inglese

Il nodo inglese è uno dei nodi marinareschi più utili in barca soprattutto per i pescatori, tanto da essere considerato tra i nodi da pesca, poiché consente di legare lenze e cordini. Si usa per congiungere cime e corde di piccole dimensioni e con un diametro piuttosto piccolo.

Non è particolarmente resistente e, per assicurare una maggior durata, i marinai lo realizzano in doppio. 

Nodo Margherita

Nodo Margherita

Tra i nodi marinari più utili in barca non possiamo certo non menzionare il nodo Margherita, che serve per accorciare le cime senza il bisogno di tagliarle. A bordo delle imbarcazioni, il più delle volte, capita di avere a disposizione cime lunghe ed è interessante saperle accorciare al bisogno senza intaccare la loro lunghezza.

Il nodo Margherita risulta funzionale anche per recuperare le cime parzialmente danneggiate, poiché permette di sfruttarne la parte sana. 

Nodo di bozza

Nodo di bozza

Altro nodo molto utile in barca, il nodo di bozza serve per collegare una cima ad un’altra cima, anche se queste sono di diametri diversi e anche se la cima a cui ci si vuole legare è già in tensione. Si tratta di un nodo temporaneo il cui nome “bozza” richiama appunto il concetto di provvisorietà. Anticamente, sui velieri, i marinai lo utilizzavano per collegare cime più piccole alle gomene troppo grandi per essere manovrate a mano in modo da poterle salpare più agevolmente.  Il nodo di bozza è ancora oggi uno dei nodi assolutamente da conoscere, utilizzabile proficuamente in diverse situazioni. 

In generale il nodo di bozza ci permette di esercitare una trazione sulla cima a cui ci colleghiamo allo scopo di scaricarne la tensione ad esempio quando dobbiamo liberare una cima incastrata in un winch o lavorare su una linea d’ancoraggio senza dover salpare l’ancora.

Ma il nodo di bozza può essere utilizzato anche in senso contrario ovvero per aumentarne ulteriormente la tensione di una cima. Questo è il caso di un corpo morto da cazzare, quando in mancanza di un verricello da tonneggio con un nodo di bozza possiamo collegare una nuova cima alla cima del corpo morto per poterla tensionare utilizzando il winch del pozzetto.

Insomma, in generale se dobbiamo momentaneamente alleggerire o aumentare la tensione di una cima il nodo di bozza ci offre sicuramente una soluzione pratica, veloce ed affidabile. 

Nodo di ancorotto

Nodo di ancorotto

Appartenente alla famiglia dei “nodi di avvolgimento”, il nodo di ancorotto è uno tra i nodi nautici più sicuri e più semplici da realizzare. E’ tuttavia da considerarsi un nodo “a perdere” perchè una volta assuccato è decisamente difficile da sciogliere a mano.

Il nodo di ancorotto serve principalmente per collegare una cima alla cicala o al grillo o alla catena di un’ancora (generalmente di piccole dimensioni) per poterla salpare a mano ma è utile a bordo in tutte quelle occasioni i cui si ha necessità di collegare in maniera sicura e definitiva una cima ad un’occhiello.

Nodo di galloccia o nodo di bitta

Nodo di galloccia

Il nodo di bitta o più correttamente il nodo di galloccia visto che di bitte sulle barche al giorno d’oggi non ne troviamo, è forse il nodo più utilizzato in barca. Il nodo di galloccia infatti serve all’ormeggio sia scafi a vela che a motore per fissare a una galloccia della barca una cima proveniente dalla banchina. 

Il nodo di galloccia è un nodo semplicissimo che ci permette appunto di ormeggiare la barca in maniera estremamente veloce e soprattutto sicuro in grado di assicurare la cima senza il rischio che si allenti o si sciolga mettendo in pericolo il nostro scafo.

L’importanza di conoscere i nodi marinari

Conoscere e saper eseguire i nodi marinari più utili in barca è essenziale per un navigatore perchè permette di risolvere in maniera efficace, veloce e facile, numerose esigenze o problemi che possono occorrere a bordo.

A questo proposito, rifacendoci al detto popolare “poca cima poco marinaio” ricordiamo che oltre alla conoscenza dei nodi è importante poter disporre a bordo di numerose cime di tipologie diametri e lunghezze varie ma sopratutto di buona qualità.

Lo staff Magellano Store dedica moltissima attenzione alla valutazione dei materiali, selezionando i cordami dei migliori produttori per poterti offrire prodotti con la migliore qualità in ogni fascia di prezzo. 

Se hai qualsiasi dubbio o desideri un consiglio personalizzato, contattaci ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.