Vendite di barche, è boom ma aumentano costi e tempi d’attesa

La nautica vive un paradosso: da un lato il boom del settore nel 2021 con record di vendite, dall’altra deve fare i conti con l’aumento del costo delle materie prime e la difficoltà a reperirle in tempi brevi.

Vendita di barche. Gli strascichi della pandemia, peraltro ancora non conclusi, creano situazioni paradossali nell’economia e nei settori industriali e il comparto nautico non è escluso. Qual è la situazione del mercato di barche e componenti nautiche? A rivelare i dati più aggiornati per rispondere a questa domanda è un recente sondaggio di Ucina Confindustria Nautica che ha certificato le differenze della situazione prima della pandemia e dopo l’allarme sanitario.

Si scopre così che il mondo della nautica si muove in equilibrio tra due situazioni contrastanti: da un lato a dispetto delle previsioni si registra il boom del settore nel 2021 con record di vendite barche, natanti e gommoni, dall’altra tuttavia il comparto deve affrontare l’aumento del costo delle materie prime e la difficoltà a reperirle in tempi brevi.

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Vendita di barche.

Quanto si aspetta per barche e componenti?

Vendita di barche. Il sondaggio di Ucina Confindustria Nautica è stato realizzato lo scorso novembre 2021 e racconta di come prima dell’inizio del Covid bastassero 3 o 4 settimane per ricevere il componente di una barca, mentre oggi si va da 8 a 10 settimane e per i materiali anche di più: le attese in media sono di 6 mesi contro i 2-3 prima della pandemia. Gli aumenti secchi sui listini dei fornitori di componenti e accessori del settore nautico vanno invece dal 10 a oltre il 50 per cento.

I motivi di questo fenomeno sono molteplici e derivano soprattutto dal contesto economico internazionale. La domanda crescente di cabinati provoca tempi di attesa lunghi sulle consegne che arrivano anche a oltre 2 anni; a meno che non la si acquisti da un concessionario che le ha già ordinate in stock. Poi ci sono ritardi su tutte le reti internazionali di spedizioni, i rincari generali del mercato e infine le materie prime sono diventate più difficili da reperire. Ecco che allora i costi per l’utente finale aumentano.

Se ne deduce che in definitiva la nautica vive una grande e inaspettata ripresa da due anni a questa parte, ma questa crescita così veloce ora sta presentando il conto.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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