Alcuni anziani non si accontentano di fare della semplice attività motoria come camminare, nuotare o esercitarsi nello yoga. A volte scelgono di praticare discipline sportive molto più tecniche, avventurose e per certi versi estreme: dalla vela, alle immersioni alle sessioni di surf e danno lezioni a tutti.

Quante volte abbiamo sentito dire che lo sport allunga la vita. Sembra una frase fatta, eppure sono tantissimi ormai gli studi scientifici che dimostrano come muoversi in maniera regolare e costante possa portare benefici al corpo di un anziano. L’immobilità accelera l’invecchiamento, mentre lo sport lo rallenta. Nonostante le verità scientifiche sui benefici dello sport sulla terza età, ci sono persone che pure molto avanti negli anni non si accontentano di passeggiate, nuotate e sessioni di pilates, ma continuano a praticare, oppure addirittura cominciano, discipline tutt’altro che rilassanti, anzi assolutamente impegnative per il fisico e la mente e addirittura ad alto tasso di adrenalina.

In barca a vela gira l’Italia a 90 anni

È il caso per esempio di Mario Battilanti, un 91enne di La Spezia che ha appena concluso il perliplo dell’Italia in barca a vela. Partito da Fezzano (Sp) domenica 27 settembre a bordo di un’Orca 13,50, l’arzillo vecchietto ha completato 1.250 miglia in 25 giorni prima di sbarcare a Marina di Ravenna. Quest’avventura marinara per certi versi estrema Mario Battilanti l’ha compiuta insieme ad altri due soci dell’associazione la Nave di Carta e con il supporto della Lega Navale Italiana. «Sono stanco – ha dichiarato Battilanti all’arrivo – ma contento, davvero contento di essere arrivato fino in fondo. Senza tutti gli amici, giovani e meno giovani, che si sono alternati a bordo non ce l’avrei fatta a realizzare il mio sogno. Il mare è stato a volte buono, a volte cattivo. Abbiamo preso acqua e vento e abbiamo trovato bonacce: il mare è questo. Devi prendere quello che viene, senza paura. È la paura che fa invecchiare. Agli anziani dico: mollate il bastone e fate movimento, uscite, fate ginnastica, state tra i giovani, mettetevi in gioco. Si muore di più in poltrona che per mare». E appena messo il piede a terra rilancia con una nuova avventura programmata per la prossima primavera. La destinazione questa volta sarà Venezia.

Record di immersione a 100 anni

Non meno estrema, vista l’età, è stata la recente impresa acquatica di Bill Lambert, un francese che all’età di 98 anni dopo avere preso il brevetto per le immersioni, la scorsa estate, appena compiuti 100 anni ha stabilito un nuovo record di profondità. L’exploit sportivo è avvenuto nel lago di Rockford, nella contea di Winnebago (Illinois) quando Lambert si è immerso, con respiratore e bombole, rimanendo sott’acqua per 28 minuti a una profondità di 12 metri. L’uomo è riemerso in buone condizioni di salute e non ha avuto bisogno di alcuna assistenza medica se non i controlli di rito. Anche se non in apnea si tratta comunque di una prova assolutamente di rilievo considerata l’età di questo atleta molto particolare. Un’impresa che gli è valsa un primato mondiale, sia per la durata dell’immersione che aveva un precedente record di 20 minuti, sia ovviamente per l’età. Lambert diventa così l’uomo più vecchio al mondo ad essere andato sott’acqua stabilendo un record.

Cominciare il surf a 80 anni? Certo che sì…

E che dire del giapponese Seichi Sano che alla bellezza di 80 anni ha deciso di imparare il surf e oggi a distanza di 4 anni è ancora il surfista più anziano al mondo in attività?

Le storie di Mario, Bill e Seichi da una parte fanno scalpore e occupano giustamente le pagine di giornali e magazine, ma oltre a testimoniare la valenza scientifica di certi studi tra la correlazione positiva tra sport e terza età rappresentano di fatto una bellissima lezione di vita, non solo per i loro coetanei, ma per tutti, anche chi non ha mai fatto sport.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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