Un maestro d’ascia e il suo sogno di realizzare l’Arca di Noè

Il carpentiere navale olandese Johan Huibers ha realizzato ben due repliche della mitica Arca di Noè che ad oggi sono bellissimi musei galleggianti aperti al pubblico che viaggiano attraverso i canali in tutti i Paesi Bassi.

A volte la passione per le barche e la navigazione sugli oceani prende direzioni inedite e molto suggestive. Andando per esempio a ritroso in un passato millenario con quella curiosità tipica dell’uomo di voler conoscere, approfondire, esplorare fino in fondo ciò che fin dal principio ha segnato la nostra civiltà e la nostra cultura marinara. E condividere questa sapienza.

Così è successo al maestro d’ascia olandese Johan Huibers che molti anni fa mentre leggeva la Bibbia ha deciso di cimentarsi con la costruzione di una replica della celebre Arca di Noè. Un progetto curioso, sicuramente titanico e all’apparenza assurdo, ma che nasconde un grande amore per la storia e il lavoro artigianale. Ma soprattutto quella di Huibers è stata un’impresa che ha avuto dei risvolti non proprio scontati.

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Arca di Noè

Una nave mitologica e misteriosa

Come è noto l’Arca di Noè, nel racconto biblico che si concentra sulla Genesi, è una grande imbarcazione costruita su indicazione divina da Noè per sfuggire al diluvio universale, per preservare la specie umana e gli altri esseri viventi. Le indicazioni sulla costruzione di questa nave nella Bibbia sono piuttosto vaghe, ma come materiale si cita un legno resinoso o di cedro, mentre per le misure si parla di una lunghezza approssimativa di 137 metri, di una larghezza di oltre venti metri e di un’altezza di circa 15 metri.

Nonostante la mitologia, alcuni studiosi sono convinti che l’Arca di Noè sia stata realmente costruita e abbia navigato fino a raggiugere il Monte Ararat, la vetta più alta della Turchia che supera i 5.100 metri, come indicato dalle stesse Antiche Scritture.

Arca di Noè

Johan Huibers, cresciuto sotto il livello del mare

Originario dell’Olanda settentrionale, Johan Huibers è cresciuto circondato dall’acqua e fin da bambino ha sviluppato una grande attrazione per l’oceano. Passione che lo ha portato a diventare carpentiere navale e maestro d’ascia. L’essere cresciuto in un Paese al di sotto del livello del mare, dove la gente lotta contro le inondazioni da oltre 1.000 anni, ha permesso a Huibers di comprendere meglio di altri i rischi dell’innalzamento delle acque. Lui stesso è nato 5 anni dopo l’alluvione del Mare del Nord del 1959, che causò più di 2.000 vittime.

Gli studi e le ricerche sull’Arca di Noè da parte di Johan risalgono al 1992, quando inizia a documentarsi con l’idea di “ricrearla” con le sue mani. Dopo aver dedicato la maggior parte del suo tempo alla lettura della Bibbia e allo studio di tutte le opere di riferimento, come l’Epopea di Gilgameš, sulla mitologia mesopotamica, si mette al lavoro per costruire un’autentica “replica” dell’Arca di Noè, in conformità con i testi storici.

Arca di Noè

Una prima versione dell’Arca in scala

Qualche anno dopo, tra il 2005 e il 2007, Huibers, con l’aiuto del figlio e utilizzando strumenti moderni, costruisce una prima versione dell’Arca di Noè in scala nel porto fluviale di Schagen, a circa 25 miglia a Nord di Amsterdam. Lunga 70 metri, larga 9,5 metri e alta 13 metri, l’Arca di Noè di Huibers ha le dimensioni perfette per navigare nei canali e nelle chiuse olandesi. Gli ci vogliono 20 settimane per segare i 1.200 alberi necessari e trasformarli in travi e tavole. L’interno dell’Arca lo realizza in pino, mentre l’esterno lo riveste in cedro rosso canadese. La costruzione della replica è costata 1 milione di euro.

Nel 2007, Johan Huibers mette a disposizione l’Arca di Noè per visite guidate al pubblico in una sorta dui museo navale itinerante che viene trainato attraverso i canali e ormeggiato in 21 porti dei Paesi Bassi. Dopodiché nel 2010 Johan Huibers vende l’Arca all’artista olandese Aad Peters, intravedendo l’opportunità di sviluppare il primo parco biblico galleggiante d’Europa. Nell’arco di sei mesi, con la collaborazione di oltre 50 operai e artisti di tutto il mondo, Peters allestisce gli interni dell’Arca, prima di farla salpare alla volta di Germania, Danimarca e Norvegia. Oggi questa nave museo, la Arkmuseum, ha sede a Lelystad, nei Paesi Bassi.

Arca di Noè

Una seconda versione, più colossale

Dal 2008 al 2013 Johan Huibers decide di realizzare un’Arca di Noè ancora più grande: lunga 119 metri, larga 30 metri e alta 23 metri. Per assemblare lo scafo Johan Huibert utilizza pino americano e cedro. Si stima che per questo ambizioso progetto siano stati necessari 12.000 alberi. La sua costruzione, durata oltre 4 anni, è costata oltre 4 milioni di euro. Dal 2012 la nuova Arca di Noè di Huibert è ormeggiata nella città olandese di Dordrech. Suddivisa in 7 piani, l’imbarcazione funge da gigantesca mostra a grandezza naturale su più livelli. I visitatori possono scoprire una varietà di statue di animali a grandezza naturale, nonché storie della Bibbia e mostre. L’Arca ospita anche un ristorante e un cinema.

L’Arca può essere trainata da rimorchiatori sui fiumi, ma non è adatta alla navigazione. Per attraversare gli oceani, potrebbe essere trasportata su un pontone o su una nave da trasporto. Johan Huibers ha sempre coltivato il sogno di portare la sua Arca in Israele, dove troverebbe un simbolismo speciale. Per realizzare questo progetto, avrebbe avuto bisogno di circa 1,3 milioni di dollari per finanziare i costi di trasporto.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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