The Ocean Race: Rosilin Kuiper, che botta in testa hai preso!

Durante la terza tappa del giro del mondo in equipaggio The Ocean Race la co-skipper di Team Malizia Rosilin Kuiper ha subito una commozione cerebrale dopo aver sbattuto la testa mentre dormiva in cuccetta.

Navigare sui bolidi a vela che partecipano alle regate intorno al mondo è una prova mentale e fisica per gli equipaggi. Queste barche vengono lanciate alla massima velocità con qualunque condizione meteo e stato del mare pur di macinare miglia rispetto agli avversari. Con il risultato che spesso è come stare in una lavatrice con lo scafo che sbatte continuamente, il rumore assordante e le difficoltà a fare cose anche elementari, come andare al bagno o cucinare.

Anche dormire in cuccetta nel proprio turno di riposo dalla guardia può essere rischioso. Come sa bene la co-skipper Rosilin Kuiper che a bordo dell’Imoca 60 Malizia impegnato nella The Ocean Race ha subito una commozione celebrale a seguito di una caduta.

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Rosilin Kuiper

Un’onda l’ha fatta sbalzare dalla cuccetta

È accaduto lo scorso 26 marzo durante la terza tappa del giro del mondo in equipaggio con partenza da Cape Town e arrivo Itajai in Brasile. Team Malizia procedeva in dure condizioni di mare incrociato e ripido. Rosalin Kuiper era in un turno di riposo e stava dormendo quando è stata sbalzata dalla sua cuccetta proprio a causa di un’onda e ha sbattuto la testa appena sopra il sopracciglio destro.

La velista non ha mai perso conoscenza, subito dopo l’impatto sanguinava in modo importante. Nico Lunven in quel momento al timone ha subito rallentato la barca a 6 nodi, mentre Boris Herrmann ha contattato il team di terra e il medico di regata Spike Briggs.

Rosilin Kuiper

Condizioni stabili, ma le onde non danno tregua

Successivamente Will Harris e Antoine Auriol hanno pulito e bendato la ferita e hanno continuato a monitorare Rosalin che riposava. La diagnosi arrivata via radio sembra essere quella di una commozione celebrale, per questo Malizia in queste ore sta procedendo molto lentamente mantenendo la barca il più stabile possibile nonostante le condizioni difficili.

La Kuiper, in un messaggio al direttore del team Holly Cova poche ore dopo l’incidente, ha raccontato: “Supererò questo brutto momento, per ora sembro la pirata Rosie. Anche ora la barca continua a sbattere sulle onde e la mia testa ne risente, ma tengo duro e starò meglio. Dormo molto e i ragazzi si stanno prendendo cura di me”.

L’opzione migliore per Team Malizia ora è quella di proseguire e doppiare Capo Horn. L’equipaggio con l’aiuto in remoto del medico di terra continuerà a monitorare Rosalin per fornirle la migliore assistenza possibile a bordo.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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