Tutto il Pacifico a bordo di un Sup. Impresa di 6 donne francesi

Un team di 6 paddler francesi ha portato a termine la traversata del Pacifico a bordo di un Sup. Un’impresa sportiva con al centro un obiettivo sociale per i bambini malati cancro.

Si può completare la traversata del Pacifico a bordo di un Sup ma pagaiando solo con le braccia come fanno di solito i surfisti? Questa era la scommessa di 6 donne francesi protagoniste del progetto Cap Optimist. Partite dalle coste del Perù il 4 gennaio 2023, Stéphanie Barneix, Alexandra Lux, Emmanuelle Bescheron, Itziar Abascal, Marie Goyeneche e Margot Calvet sono riuscite in questa incredibile impresa. E dopo avere percorso 4.500 miglia in 80 giorni, lo scorso 26 marzo hanno raggiunto l’isola di Moorea, nella Polinesia Francese.

Scortate da un catamarano a vela e dandosi il cambio le ragazze hanno remato con le braccia ogni giorno per 4 ore ciascuna, giorno e notte e durante le diverse settimane di traversata hanno incontrato anche condizioni ostili. Oltre al maltempo, hanno infatti dovuto lottare contro la pioggia, il caldo, ma anche convivere con la fauna del Pacifico. Punture di medusa, per esempio, ma anche incontri ravvicinati con gli squali.

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Pacifico Sup

La forza di un gruppo è più forte dell’oceano

“Abbiamo dovuto costantemente adattarci alle condizioni del mare e del vento che cambiavano ogni giorno – spiega Alexandra Lux – all’inizio di marzo abbiamo avuto diversi giorni con una grande mareggiata e vento contrario. Abbiamo dovuto essere perseveranti, pazienti e determinate per tutto il tempo necessario a realizzare il progetto. Soprattutto mentalmente, avendo la forza di mettersi in discussione, ma anche avere il gusto dello sforzo, del lavoro collettivo, perfino scherzare per tenere alto il morale”.

Pacifico Sup

I bambini con il cancro devono fare sport

L’impresa Cap Optimist è stata realizzata a beneficio dell’associazione Hope Team East, il cui progetto è quello di sostenere, attraverso lo sport, i bambini in trattamento o post-trattamento contro il cancro. L’obiettivo dell’associazione è quello di dotare 9 centri di cura e strutture sanitarie di un club sportivo che permetta di fare attività fisica all’interno dell’ospedale. Quello installato in presenza della spedizione Cap Optimist presso il reparto pediatrico del Centro Ospedaliero di Tahiti si aggiunge a quelli già installati presso il Centro Ospedaliero Pellegrin (a Bordeaux), il Centro Ospedaliero di Bayonne con l’associazione Hau Eri e l’associazione Entre Parenthèses, a Mont-de-Marsan. Altre sono in fase di realizzazione, in particolare nel reparto pediatrico dell’ospedale di Mont-de-Marsan, a Marsiglia con l’associazione Sourire à la Vie, a Tolosa e all’ospedale Necker di Parigi.

Questa incredibile impresa dovrebbe essere approvata a breve dal Guinness World Records. Dopo un breve riposo, le ragazze racconteranno la loro impresa ai bambini delle scuole di Punaa’ia e Moorea, prima di recarsi all’Istituto del Cancro della Polinesia Francese (ICPF).

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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