Stop alle vibrazioni del motore con i supporti giusti

Al fine di limitare al minimo le vibrazioni del propulsore diesel imbarcato, ma anche le sollecitazioni e i rumori provocati dal lavoro delle parti meccaniche quando il motore è acceso, i diportisti installano il blocco motore su degli appositi supporti in gomma. Vediamo come si presentano, come installarli e quando sostituirli.

Se l’entrobordo della nostra barca è efficiente, silenzioso e sicuro durante la navigazione, in parte lo si deve anche a un piccolo accessorio per lo più nascosto e difficile da raggiungere, ma fondamentale: il supporto antivibrazioni. Gli anglosassoni lo chiamano “silent block” ed è con questo nome che potrete trovarlo sui cataloghi dei principali produttori stranieri, ma in italiano è assorbitore di vibrazioni oppure supporto antivibrante.

I silent block sono supporti di gomma sintetica con terminali metallici che vengono interposti tra il motore e il suo piano di appoggio per ridurne le vibrazioni, e di conseguenza anche la risonanza e i rumori. Derivano dall’industria dell’automobile dove da anni vengono progettati e impiegati per assorbire e attutire la maggior parte delle vibrazioni e urti derivanti da movimenti oscillanti degli organi meccanici, come per esempio le sospensioni e la scocca delle vetture e vengono in genere montati su ammortizzatori, braccetti oscillanti, ponti della sospensione, etc. Nella nautica si utilizzano principalmente come supporti per il propulsore entrobordo dei cabinati al fine di limitare il fastidio e l’invadenza a livello di rumore e vibrazioni di questo componente che spesso ha un locale dedicato ma è adiacente alle cabine, al quadrato e a tutti gli altri ambienti interni.

Vediamo allora come scegliere questo importante accessorio, come posizionarlo in maniera corretta e come riconoscere quando sostituirlo.

Gomma di qualità e componenti anticorrosione

I silent block per utilizzo marino che si trovano in commercio sono generalmente di forma conica o a “V” e costituiti da una parte elastica in gomma e una struttura metallica, o in fibra, che li supporta. Fondamentale ai fini della qualità del prodotto è la scelta delle mescole della gomma utilizzate per la produzione dei silent block, generalmente a base naturale, ma anche le modalità con cui avviene la vulcanizzazione, ossia il processo chimico-fisico che avviene mediante l’impiego di alte temperature come catalizzatore. È bene sicuramente rivolgersi a prodotti accompagnati da certificazione marina, dotati di componenti elastomerici ad alta resistenza meccanica, con doppia vulcanizzazione, sistemi sicuri di regolazione d’altezza e ottimale protezione anticorrosione.

Ma come scegliere un silent block per il proprio propulsore? Non è del tutto semplice poiché le variabili che condizionano la scelta sono piuttosto numerose, per esempio la frequenza delle vibrazioni da abbattere, la loro intensità, la massa dei due oggetti adiacenti (quello che vibra e quello che non deve vibrare) la posizione in cui il silent block deve operare, ossia orizzontale, verticale o in trazione o in compressione, e poi ancora le sollecitazioni secondarie da assorbire e così via.

Conoscere il carico e il baricentro del motore

Soprattutto per scegliere correttamente i silent block è necessario conoscere il carico e il baricentro del motore marino. Un supporto antivibrante marino sovraccaricato non darà un’ottima stabilità e sarà soggetto a un invecchiamento precoce. I supporti antivibranti marini lavorano al meglio se caricati al 60 per cento della loro capacità. In questo modo gli isolatori di vibrazioni offrono le migliori caratteristiche di stabilità e sono in grado di sopportare carichi dinamici addizionali senza deteriorarsi prematuramente.

Come calcolare il carico per supporto? I produttori di supporti antivibranti possono effettuare calcoli per l’isolamento vibrazionale senza costi aggiuntivi. A questo scopo è necessario compilare un questionario con una serie di parametri che riguardano il propulsore della barca. Il calcolo delle vibrazioni fornisce una relazione matematica in cui la percentuale di isolamento dipende dalla frequenza del motore, così come dal rapporto di cedimento dei supporti, dalla frequenza naturale…

Installazione: occhio al piano di appoggio

Una volta acquistati i silent block vanno quindi installati. È importante sottolineare a questo proposito che i supporti del propulsore non solo assorbono le vibrazioni ma anche le sollecitazioni longitudinali. È fondamentale quindi tenerli in piano. Per barche con motore dotato di S-Drive i supporti da installare sono tre e non creano problemi. Due vanno posti in maniera simmetrica sotto la parte destra e sinistra del propulsore e l’altro nella sua parte terminale, sopra il piede, In questo caso i silenti block lavorano come le tre gambe di un tavolo, che come è noto, non balla mai: in altre parole i tre supporti distribuiscono sempre in modo bilanciato sul basamento il peso del motore e le spinte prodotta dall’elica. In marcia avanti la spinta dell’elica si trasmette ai tre supporti per cui quello poppiero verrà caricato di più e quelli di prua verranno alleggeriti.

Motori S-Drive e ad asse orizzontale

Per di più il silent block di poppa andrebbe ad asse orizzontale per meglio servire la spinta longitudinale prodotta dall’elica. In questo modo si crea una soluzione molto equilibrata e corretta, con i supporti elastici che possono svolgere la loro funzione di assorbimento delle vibrazioni prodotte dal motore diesel senza interferire con l’efficacia della spinta generata dall’elica e che deve pervenire fino alla struttura del basamento motore e quindi allo scafo.

I propulsori normali diesel con linea d’asse tradizionale sono invece dotati di quattro supporti anti vibrazioni. In questo caso può accadere che uno dei quattro supporti non lavori correttamente come gli altri tre trovandosi a essere più scarico a causa di una errata fabbricazione del basamento nello scafo e oppure di un posizionamento sbrigativo e sbagliato. Ne consegue che prima di installare un motore su quattro supporti è necessario verificare che le quattro zone di appoggio appartengano tutte a un medesimo piano. Come fare? Basta usare una lastra di vetro spessa almeno 5-6 mm e rigida e appoggiarla su due longheroni del basamento: se “balla” vuol dire che le superfici superiori dei longheroni non sono perfettamente parallele. Non è difficile a questo punto correggere l’errore e quindi montare il motore partendo da un supporto del quale siamo completamente certi.

In genere i motori marini vengono spesso forniti con supporti antivibranti preinstallati. Sebbene possa variare a seconda delle applicazioni, la vita di un supporto antivibrante marino non va oltre i 4 anni di piena efficienza. Una volta superato questo periodo, la gomma del supporto cede, si cristallizza o si crepa e possono insorgere ulteriori rumori o vibrazioni tali che indicano che i silent block devono essere sostituiti.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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