Sopravvivono alla deriva in Pacifico come nel film “Cast Away”

Un marinaio australiano di 51 anni, Tim Shaddock, e il suo cane Bella sono stati soccorsi dopo essere andati alla deriva su un catamarano a vela per 3 mesi in Pacifico.

La sua storia è stata subito interpretata come una versione reale del celebre film “Cast away” con Tom Hanks, alias “Chuck Noland”. In quella pellicola un operaio della FedEx sopravvissuto a un incidente aereo viene salvato da una nave su una zattera di fortuna dopo essere riuscito a fuggire da un’isola disabitata del Pacifico, dove ha trascorso quattro anni. Beh, Tim Shaddock, un informatico in pensione di 51 anni, ha più o meno vissuto la stessa vicenda. Lui e il suo cane di nome “Bella” sono stati infatti salvati dopo essere andati alla deriva per circa 3 mesi nell’oceano Pacifico.

Shaddock, residente a Sydney e con alle spalle una battaglia contro un cancro all’intestino, e la sua cagnolina Bella erano partiti nell’aprile scorso da La Paz, in Messico, per un lungo viaggio in catamarano verso la Polinesia Francese. Dopo qualche settimana di navigazione tuttavia la loro imbarcazione è stata danneggiata da una tempesta. Nell’incidente l’albero e molta dell’attrezzatura rizzata in coperta sono stati spazzati via. Compresi gli strumenti di comunicazione.

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Acqua piovana e pesce crudo la loro salvezza

A quel punto skipper e cane sono andati alla deriva non potendo governare la barca né sapere dove erano. E sono sopravvissuti bevendo acqua piovana e mangiando pesce crudo in attesa di essere soccorsi da qualche nave di passaggio. I due naufraghi hanno però dovuto aspettare tre mesi prima di essere avvistati dall’elicottero di un peschereccio che era a caccia di tonni. A quel punto è scattato l’allarme e sono stati recuperati lo scorso 12 luglio a bordo della nave.

Nelle foto scattate dopo il suo salvataggio, Shaddock appare emaciato e con una barba molto folta. Ma anche in una buona forma, considerato ciò che ha sopportato. “Ho vissuto una prova molto difficile in mare – ha detto Tim dopo il salvataggio – ho solo bisogno di riposo e di buon cibo perché sono stato a lungo da solo in mare. Per il resto, sono in ottima salute”.

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Ecco come sopravvivere alla deriva in oceano

Il professor Mike Tipton, esperto di sopravvivenza negli oceani, ha detto che l’elemento fortuna è stato solo una parte dell’incredibile vicenda della coppia di naufraghi. “È una combinazione di fortuna e abilità – spiega Tipton – E anche sapere, ad esempio, che durante il caldo del giorno è necessario proteggersi perché l’ultima cosa che si vuole quando si rischia di disidratarsi è sudare. Direi che l’elemento chiave per la sopravvivenza era la possibilità di assicurarsi una scorta d’acqua fresca, e per Shaddock questo dipendeva dal clima e dalla posizione. Questi viaggi di grande durata tendono a svolgersi nel Pacifico, ossia in ambienti caldi, perché in ambiente freddo non si sopravvive abbastanza a lungo”.

“Lo stesso fatto di avere la compagnia del cane potrebbe aver fatto la differenza. In queste situazioni si vive alla giornata e bisogna avere un atteggiamento mentale molto positivo per non arrendersi. Immaginate quanto ci si senta soli e al buio la notte. Ma è fondamentale anche avere un piano, un obiettivo”.

Ad oggi i medici prevedono che Shaddock e il suo cane Bella dopo i mesi passsati alla deriva in oceano si riprenderanno completamente. Ma il ritorno alla normalità deve essere lento e probabilmente dovrà essere tenuto d’occhio per diversi mesi.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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