Sei un velista transgender? Ecco come e dove puoi regatare

La Federazione Internazionale della Vela di recente ha stabilito le nuove norme per garantire l’accesso alle regate agli atleti transgender, ossia coloro che non si riconoscono nel sesso a loro attribuito alla nascita.

Il tema dei transgender entra ufficialmente nel mondo delle competizioni veliche. Durante il Mid Year Meeting 2024 che si è svolto dal 13 al 16 maggio, il World Sailing Council, il consiglio della Federazione Internazionale della Vela, ha varato il nuovo regolamento di ammissibilità per gli atleti transgender, ossia quelle persone la cui identità di genere non corrisponde a quella determinata dal sesso in cui erano riconosciuti alla nascita.

La nuova norma entrerà in vigore dal 1 gennaio 2025 e verrà applicata a tutti gli eventi mondiali di vela o europei delle classi olimpiche, giovanili e non, nonché ai Giochi Olimpici e alle relative prove di qualificazione.

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Transgender

Trattamento ormonale, lasciapassare per le iscrizioni

Secondo le nuove regole sancite da World Sail, per poter competere in una categoria diversa dal proprio sesso di origine un atleta transgender deve fornire una dichiarazione scritta e firmata che attesti la sua attuale identità di genere. A fare da spartiacque è il trattamento ormonale che una volta incominciato non consentirà agli atleti di gareggiare nella categoria di genere originaria.

Nel caso di transgender donna (nato maschio), per esempio, l’atleta dovrà dimostrare che la concentrazione di testosterone nel sangue è stata inferiore a 2,5 nmol/L in modo continuo per un periodo di almeno 12 mesi antecedenti il primo evento in cui desidera competere.

“Vogliamo – ha spiegato David Graham, CEO di World Sailing – che tutti si sentano accolti e accettati nella vela e abbiamo cercato attentamente di bilanciare inclusione ed equità. Ma la priorità di World Sailing nel formulare questa politica è stata garantire una concorrenza leale e che nessun partecipante abbia un vantaggio sproporzionato rispetto agli altri. In particolare, dobbiamo difendere l’equità e l’integrità nelle categorie di competizione femminili e miste”.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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