Compra la barca usata, ma legalmente non può utilizzarla

La singolare disavventura di Valerio Curti. Dopo avere acquistato una barca a vela usata si è ritrovato con un rolla fiocco di provenienza furtiva e il tribunale dopo oltre un anno dall’acquisto ancora non dà il via libera all’uso dello yacht.

Quando si acquista una barca di seconda mano dietro al vantaggio di un prezzo di acquisto più contenuto rispetto al nuovo, si possono celare diverse incognite sull’effettivo stato d’usura dello yacht, eventuali magagne nascoste, vizi e problemi ad attrezzature e impianti di bordo. Solo con un’approfondita perizia tecnica della barca ci si può mettere al sicuro da brutte sorprese.

Oltre a possibili problemi tecnici delle imbarcazioni usate, tuttavia, bisogna considerare ulteriori rogne burocratiche e legali, per esempio ipoteche nascoste o addirittura sequestri e procedure legali che hanno ad oggetto lo yacht, le sue dotazioni e gli accessori.

Leggi anche anche: Usato nautico: le 5 fasi di un acquisto

La barca ferma per un rolla fiocco di provenienza illecita

Come è successo per esempio di recente a Valerio Curti, un architetto di Varese con la passione per lo yachting, protagonista di una singolare disavventura. Nel febbraio del 2023 aveva acquistato un’imbarcazione a vela di 19 metri usata al prezzo di 180.000 euro con l’intenzione di viverci a bordo e dedicarsi a lunghe traversate. Purtroppo da quella data Valerio non è mai riuscito a navigarci e lo yacht, battezzato “Oceana”, si trova tutt’ora ormeggiato a Marinara, presso il cantiere Marina Boat Service, completamente inutilizzabile. Il motivo è quantomeno curioso. Un particolare accessorio della barca usata infatti, e cioè il rolla fiocco, risulta sotto sequestro giudiziario in quanto di provenienza furtiva.

Il paradosso sta anche nel fatto che il procedimento per la ricettazione dell’avvolgifiocco si è concluso con la condanna del presunto responsabile, il quale però si è opposto e la questione legale risulta ancora lontana dalla soluzione.

“Da quando l’ho acquistata – racconta Valerio Curti – la barca è ormeggiata nel cantiere, dove peraltro mi stanno dando supporto e una grossa mano. Una volta concluso il processo per ricettazione del rolla fiocco, ho chiesto il dissequestro, ma il magistrato me lo ha negato nonostante il Pubblico Ministero fosse d’accordo”.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.