Scarpe da barca, icona di stile nata per colpa di un cane

Affidabili, comode e intramontabili a livello di stile, le scarpe da barca vantano una lunga storia che si intreccia con la loro funzionalità pratica. Originariamente concepite per la vela, queste calzature hanno una storia molto curiosa.

Le scarpe da barca, o come le chiamano gli inglesi “boat shoes o topsiders”, combinano un ottimo mix di stile, praticità e funzionalità. A bordo di qualsiasi barca sono praticamente un “must” e possono risparmiarvi molti fastidi e disagi. Anche nelle belle giornate estive, nonostante la voglia di camminare sulla coperta di un’imbarcazione a piedi nudi o con le infradito, è sempre meglio indossare scarpe chiuse. A bordo ci sono numerose cime, nodi, carrucole, maniglie e altri pericoli che possono facilmente ferire un piede e incidere o rompere un dito.

Il punto di forza delle scarpe da barca è la suola antiscivolo che garantisce stabilità e un passo deciso anche quando la barca sbanda in mezzo alle onde o sui ponti umidi. In questo modo, potrete concentrarvi sul movimento della barca e sulle manovre senza essere distratti da dove mettere i piedi. Le scarpe da barca sono poi utili anche durante l’arrivo in porto e l’ancoraggio, il salto a terra o l’abbandono su una spiaggia rocciosa.

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I solchi scavati nella suola il segreto del grip

Originariamente concepite per la vela, queste calzature hanno anche una storia molto curiosa che non tutti marinai conoscono. È il 1935 a New Haven, in Connecticut, nota sede della prestigiosa università di Yale. Da quando, qualche anno prima, ha rischiato di finire in mare cadendo dalla barca di famiglia, l’appassionato velista Paul Sperry è in cerca di una soluzione per evitare scivoloni sulla coperta bagnata della sua imbarcazione.

Un freddo giorno d’inverno, portando a passeggio il suo cane Prince sulle strade innevate ha l’intuizione vincente. Le zampe del Cocker Spaniel procedono infatti senza intoppi e i suoi polpastrelli aderiscono perfettamente alla superficie scivolosa grazie alla loro struttura munita di piccoli solchi.

Una scarpa amata dai velisti, gente comune e vip

È così che nasce la suola a spina di pesce in gomma che diventa il marchio distintivo delle moderne scarpe da barca. La prima suola anti-scivolo nella storia della navigazione e una vera rivoluzione per tutto il mondo dello yachting. Il primo modello concepito da Sperry sono le Top Sider, antesignane delle sneaker e indossate anche da John Fitzgerald Kennedy e Paul Newman.

Dopo l’idea rivoluzionaria del 1935 arriva la versione moderna della scarpa da barca come la si conosce oggi, che in casa Sperry prende il nome di “Authentic Original”. Si tratta di un mocassino di cuoio con la suola rigorosamente in gomma bianca. Un capo che subito che conquista skipper, club nautici e la stessa alta società americana fino a essere eletto “calzatura ufficiale della Marina Militare” per poi arrivare, nel secondo Dopoguerra, in Europa e contestualmente affermarsi come simbolo dello stile nautico in tutto il mondo.

Negli Anni 60 le volevano tutti, anche i Beatles

La grande popolarità mondiale delle scarpe da barca avviene intorno agli Anni 60, in concomitanza con tutta una cultura della vela che va via diventa sempre più diffusa. Oltre a skipper e marinai, le celebrità del jet set scelgono le scarpe da barca per le loro vacanze estive e così queste si affermano come sinonimo di uno stile di vita lussuoso e raffinato, ma al contempo rilassato, che le rende appetibili tanto per l’alta classe quanto per i surfisti californiani o addirittura i musicisti.

Girano foto per esempio con i Beatles mentre indossano queste calzature nei loro tour estivi. Man mano che le scarpe da barca si diffondono anche nella moda, diversi designer iniziano a sperimentare con materiali e forme.

Come sceglierle: leggere, traspiranti e facili da indossare

Originariamente realizzate in pelle marrone con una tomaia scamosciata e suola bianca, negli Anni 60 e 70 le scarpe da barca diventano disponibili in una vasta gamma di colori e tessuti. Il design classico rimase comunque intatto, con la caratteristica cucitura a mano e lacci che avvolgono la scarpa.

Oggi il mercato delle scarpe da barche propone modelli in tutti i stili, i colori e le fogge. I modelli più tecnici sono impermeabili e traspiranti, caratteristiche essenziali per mantenere i piedi asciutti e caldi durante la navigazione. Devono inoltre essere il più possibile leggere per non limitare i movimenti a bordo e avere una vestibilità perfetta per rimanere comode anche dopo una lunga giornata. Inoltre, dovrebbero essere facili e veloci da togliere e mettere, il che è fondamentale in caso di tempo mosso, quando l’equipaggio che riposa sottocoperta potrebbe dover tornare in coperta in un momento.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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