I 55 errori più comuni del velista principiante

Ignoranza, inesperienza, erronea valutazione o mancanza di buon senso, sono tante le ragioni per cui a bordo di una barca a vela si commettono degli errori. Alcuni sono possono sembrare insignificanti o banali, ma quasi sempre hanno effetti disastrosi. Possono riguardare la vita a bordo, le manovre, l’ormeggio o la sicurezza. Spesso sbagliano i principianti, ma anche ai più esperti può capitare di cadere in errore.

Quando si è a bordo di un mezzo complesso come una barca a vela l’errore è sempre in agguato, frutto di ignoranza, inesperienza, erronea valutazione o mancanza di buon senso. In mare sono proprio le piccole disattenzioni, apparentemente insignificanti, a provocare i danni più grandi o a minare la serena convivenza dell’equipaggio. Anche i grandi navigatori a volte incappano in errori da principianti per troppa sicurezza: per esempio qualche anno fa Florence Arthaud è caduta in mare mentre navigava in solitario, ma anche Eric Tabarly è scomparso in mare per la stessa disattenzione; i francesi Bernard Moitessier e Francis Joyon sono andati a scogli per un banale colpo di sonno.

Naturalmente sbagliando s’impara, quindi anche un piccolo errore può diventare una lezione preziosa per imparare a navigare. Del resto le più prestigiose scuole di vela (Caprera, Les Glenans, la Uksa) adottano sempre più spesso metodi di insegnamento fondati proprio sull’autoapprendimento che passa anche attraverso lo sbaglio.

Barca in secca

Ecco i 55 errori più comuni che si riscontrano spesso tra i velisti neofiti:

Ormeggio

  1. Abbandonare la barca ormeggiata in seconda fila
  2. Agguantare la trappa senza guanti
  3. Ancorarsi in baia a poca distanza da altre barche
  4. Dimenticarsi di prendere riferimenti dopo ancoraggio in rada
  5. Fissare una grippia all’ancora troppo lunga o troppo corta
  6. Lasciare troppa cima d’ormeggio a terra (intralcio e poca cima se occorre lascare)
  7. Utilizzare mani e piedi per parare l’urto tra la barca e la banchina
  8. Tenere cazzate le cime d’ormeggio in caso di mare formato

Ferita al timoniere

Vita a bordo

  1. Addormentarsi senza mettere la sveglia
  2. Buttare la carta igienica nel wc
  3. Chiacchierare con gli amici sul canale 16

12 Gettare buste di plastica in acqua con il motore acceso

  1. Salire in barca con le scarpe o a piedi nudi
  2. Sedersi in quadrato col costume bagnato
  3. Stare vicino all’albero in caso di temporale
  4. Stendersi in coperta spalmati di crema solare
  5. Usare l’acqua tenendo il rubinetto aperto
  6. Non coprire la randa con la cappa
  7. Lavare la coperta senza chiudere gli oblò
  8. Mangiare cibi grassi o farciti in caso di mare formato
  9. Riempire il serbatoio dell’acqua con una manichetta ad alta pressione

Manovre

In porto

  1. Accendere il motore a ridosso dell’imboccatura per entrare in porto
  2. Gridare e creare scompiglio durante una manovra in porto
  3. Passare sulla barca del vicino senza chiedere il permesso o dal pozzetto
  4. Lasciare la barca aperta e incustodita
  5. Mollare gli ormeggi senza rassettare la cucina

In porto

Manovre

  1. Confondere la vela che punge con la vela in stallo
  2. Incattivare la scotta sul winch
  3. Incattivare le cime dello spinnaker
  4. Incattivare la scotta al tamburo del rollafiocco
  5. Dimenticarsi di fissare l’amantiglio al boma e cazzarlo quando si chiude la randa
  6. Dimenticare un metafione legato quando si tolgono terzaroli e si cazza la drizza
  7. Dimenticare la scotta e il vang cazzati quando si cazza la drizza della vela
  8. Entrare nei rifiuti di un’altra barca
  9. Lascare una cima da uno strozzascotte e soggetta a una notevole tensione con le mani
  10. Non controllare la zona coperta dalle vele in caso di manovra
  11. Provocare strambata involontaria
  12. Stare in piedi in pozzetto durante la strambata
  13. Rimandare la presa di terzaroli in caso di maltempo
  14. Rimanere al vento in virata (velocità scarsa, lascare presto fiocco, timone troppo all’orza, etc.)

Sonno a bordo

Sicurezza

41 Accendere il motore con le cime filate a poppa

  1. Attivare accidentalmente l’Epirb
  2. Dimenticare le prese a mare del wc aperte
  3. Dimenticare un oblò a murata aperto navigando di bolina
  4. Fumare mentre si maneggia una vela
  5. Lasciare il tendalino armato di notte
  6. Mettersi in navigazione con il barometro che sale rapidamente
  7. Non agganciarsi alla safe line
  8. Navigare troppo vicini a un ostacolo o a un pericolo
  9. Rimanere troppo tempo al timone
  10. Tenere a riva una vela con un piccolo strappo
  11. Traversarsi tra le onde
  12. Allontanarsi con il tender sprovvisto di remi e ancorotto
  13. Non coprirsi in caso di calo della temperatura
  14. Tenere il motore acceso a barca sbandata

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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