Quanto costa mantenere una barca: le spese che incidono di più

Quanto costa mantenere una barca

Quali sono i costi legati al mantenimento di una barca (a vela o a motore) durante tutto l’anno? Ecco tutte le spese necessarie.

Quanto costa mantenere barca? Possedere una barca è il sogno di tanti e sempre più spesso negli ultimi anni molte persone decidono di diventare armatori. Può essere un gommone, un motoscafo open, una barca a vela o un catamarano. L’importante è vivere il mare, cominciare a navigare, conoscere isole e coste, trascorrere in barca week end o addirittura le vacanze estive. Le barche infatti non sono solo un mezzo di trasporto, ma rappresentano un vero e proprio stile di vita di cui oggi più che mai si sente il bisogno.

C’è da dire che lo stesso mercato delle barche, specialmente quello usato, è molto più variegato e accessibile rispetto al passato e acquistare una barca non è più esclusivamente roba da ricchi. Per un buon gommone di seconda mano si possono spendere 8-10.000 euro, mentre per un motoscafo entro i 10 metri, la cifra raddoppia. Anche il costo di una barca a vela di 10-12.000 sempre usata, parte dai 15-20.000. Più complesso tuttavia è determinare quanto costa mantenere una barca a vela o una barca a motore, argomento che spesso però si rivela decisivo nella scelta di diventare o meno armatori. Qual è il costo per il mantenimento della barca, anche piccola? Quali sono le spese più comuni e importanti? Si può fare una stima approssimativa per decidere se ne vale davvero la pena? In questa guida cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo tema per aiutarvi a capire la soluzione giusta per voi.

Leggi anche: Quanto costa la barca d’inverno: ormeggio e rimessaggio

 

Costi mantenimento barca: perché è difficile calcolarli?

Perché è difficile stimare quanto costa mantenere una barca per esempio durante l’arco di un anno? Innanzitutto perché le voci di spesa sono diverse. Si va dall’ormeggio, alle spese di manutenzione ordinaria, dai costi di alaggio e varo a quelli dell’assicurazione, dalle spese per il rinnovo delle dotazioni di sicurezza, al prezzo del carburante. Come si intuisce facilmente peraltro questi prezzi possono variare sensibilmente da una stagione all’altra. Ad influenzare poi ciascuna voce di spesa è proprio il tipo di barca, dalla lunghezza al tipo di motorizzazione, lo stesso tipo di utilizzo, ma anche l’area geografica dove si naviga e dove si ha la base nautica; e ancora le proprie conoscenze e capacità tecniche nei lavori fai-da-te.

Per tali ragioni non esiste una formula esatta per calcolare quanto costa mantenere barca. I più esperti affermano che i costi annuali si aggirano intorno al 10 per cento del valore della barca. Anche se forse parlare di 5 o 6 per cento è un dato più realistico. In ogni caso è bene non scoraggiarsi, ma anzi approfondire l’argomento anche per scegliere magari il tipo di barca più adatta alle proprie esigenze. Fermo restando che il piacere di navigare è pur sempre impagabile. Vediamo allora, una per una, le voci di spesa per il mantenimento della barca.

Ormeggio barca

Quanto costa l’ormeggio della barca in Italia

Una delle principali voci di spesa per il mantenimento della barca è l’ormeggio. Punto cruciale che fa la differenza è naturalmente la dimensione della barca, non solo la lunghezza dello scafo ma anche il baglio massimo. Un conto è lo spazio che occupa un motoscafo open, altro è la superficie che serve a ospitare per esempio un catamarano. Altro fattore che condiziona il prezzo dell’ormeggio è l’area geografica, ma anche il tipo di struttura dove stazionerà la barca e i servizi offerti. Ci sono località turistiche da sempre avvolte da un’aria glamour, come per esempio Porto Cervo o Portofino, Punta Ala e il Golfo dei Poeti, dove i prezzi stagionali sono in genere molto alti. E in generale per esempio un posto barca nel Tirreno costa meno di uno in Adriatico. Ma le tariffe cambiano molto anche tra un porto peschereccio e un marina turistico ricco di servizi per il diportista.

Alcuni diportisti fortunati, per esempio, possono accedere a un posto barca in concessione demaniale. In Italia i posti barca demaniali sono però pochi, circa 52.000. In questo caso però si può contare su uno spazio marino per la propria imbarcazione a un prezzo estremamente conveniente, perché le relative tariffe sono fisse e stabilite dal Ministero delle Infrastrutture. Si va secondo le zone dai 588 ai 2.375 euro annui a posto barca. Ma quanto costa mantenere una barca da 5 metri in sù?

I prezzi del posto barca in Italia

Mediamente in Italia per un natante a vela o a motore di lunghezza compresa tra i 4 e gli 8 metri, si finisce per pagare circa 2.000 all’anno. Per una barca più lunga, diciamo fino ai 14 metri, la media raddoppia. Per arrivare fino a circa 4.800 euro per le barche tra i 12 e i 16 metri. A volte peraltro è possibile optare per la formula 6 mesi in acqua e 6 mesi a secco, arrivando dunque a pagare solo per i 6 mesi estivi: in questi casi, per una barca di 10-12 metri si viaggia sulla media di 3.000 euro a stagione.

Rimessaggio invernale

Il costo del rimessaggio invernale

Un’altra voce di spesa per il mantenimento annuale della barca sono i costi del rimessaggio invernale. In questo caso purtroppo la barca ha un costo fisso anche quando non si utilizza, ma il vantaggio è di tenerla al riparo dal maltempo, dagli agenti atmosferici e nel caso di scafi in vetroresina dal pericolo di osmosi. Chi può fare a meno di questa spesa sono coloro che hanno a disposizione uno spazio privato, tipo un terreno o un capannone dove rimessare la barca a costo zero. Unica spesa in questo caso è l’acquisto di un carrello portabarca che secondo le dimensioni può costare dai 2.000 ai 5.000 euro che si ripagheranno tuttavia nelle stagioni a venire.

Per tutti gli altri si devono calcolare le spese dell’affitto di uno spazio a secco, le quali variano di zona in zona. In generale si pagano tra i 5 e i 20 euro al mese per ogni metro quadrato, se si tratta di uno spazio all’aperto. Cifra che raddoppia nel caso di spazi coperti. A questa spesa tuttavia vanno aggiunti i costi di alaggio e varo della barca, dai 500 ai 1.000 euro. Nel caso di cabinati a vela si aggiungono anche le operazioni di disalberamento e rialberatura che vanno dai 200 ai 500 euro. Per il rimessaggio serve poi un invaso che può costare dai 1.000 ai 3.000 euro, secondo le dimensioni della barca. Infine nel caso si lasci la barca all’aperto è fondamentale investire in un buon telo di protezione del costo di 200-500 euro.

Quanto costa l’assicurazione della barca

Altra spesa immancabile per chi possiede una barca è l’assicurazione obbligatoria sulla Responsabilità Civile che copre i danni verso terzi. In questo caso tuttavia la spesa non è alta. Per fare un esempio su un valore della barca assicurato di 300.000 euro con un motore di 45 cavalli, si va da un minimo di 65 a un massimo di 150 euro l’anno. I costi dell’assicurazione salgono però se si aggiunge anche l’assicurazione Corpi Yacht (obbligatoria in caso di leasing) che prevede in base al tipo di polizza non solo la copertura per danni verso terzi, ma anche quelli per la propria barca.

In questo secondo caso i costi dell’assicurazione per una barca a vela sotto i 12 metri possono superare i 2.500 euro. Se poi si prevede la partecipazione a regate è anche utile inserire la polizza specifica che si aggira sui 3.000 euro annui. Per una barca a motore, invece, dato il maggior costo di acquisto e la maggiore potenza dei motori, i prezzi per le polizze Corpi sono più alti. Si pagano circa 5.900 euro per assicurare una barca da 400.000 euro con 300 cavalli installati e circa 8.500 per un flybridge da mezzo milione di euro con 800 cavalli totali. Nel conto assicurativo totale va infine inserito anche il tender, che anche se ha un propulsore fuoribordo inferiore ai 3 cv necessita comunque di altri 50 euro per l’Rc dello stesso.

Quanto spendere per la manutenzione annuale della barca

Una voce di spesa che può essere piuttosto importante per il mantenimento annuale della barca è quella destinata alla manutenzione ordinaria di scafo, attrezzature e impianti. Partiamo dal fare carena, quindi rinnovare la vernice antivegetativa allo scafo e le sue appendici (deriva e timone). Qui le strade sono due. Chi si affida a un’azienda di professionisti, tra la pulizia della vecchia antivegetativa e la stesura di quella nuova, dovrà spendere non meno di 500-800 euro per un natante, fino a 1.000-1.300 per una barca di 10-12 metri. E infine tra i 1.800 e i 2.500 euro per barche dai 14 metri e oltre.

L’alternativa è ricorrere al fai-da-te. Per una barca da 10 metri, per esempio, saranno sufficienti 5 o 6 litri di antivegetativa, per effettuare entrambe le mani. Questo si traduce, dunque, nella possibilità di completare il trattamento antivegetativo rispettando le norme in materia di sicurezza e ambiente con una spesa di appena 150-300 euro.

Altri lavori e spese impreviste

Altri lavori di manutenzione da fare ogni anno sono un tagliando motore (300-400 euro), un tagliando generatore (200-300 euro), un lavaggio accurato di tutta la barca (100-150 euro) e infine la cura del tender (150-300 euro) e relativo tagliando dell’entrobordo (100-150 euro).

Va da sé che in tema di manutenzione annuale della barca possono esserci anche delle spese impreviste e non ricorrenti. Pensiamo per esempio al guasto un’attrezzatura o a un impianto che ci obbliga a cambiare un pezzo oppure alle conseguenze di un ormeggio imperfetto che ci costringeranno a mettere mano alla carena.

Spese annuali delle dotazioni di sicurezza

Un’altra spesa da tenere in considerazione è quella relativa alle dotazioni di sicurezza. Queste sono obbligatorie per legge e soggette a scadenza e deterioramento, per cui vanno sostituite o rinnovate. La revisione della zattera di salvataggio, per esempio, deve essere fatta ogni 2 anni e prevede una spesa tra i 230 e i 700 euro, in base al tipo di zattera e al tipo di revisione che può essere ordinaria o straordinaria.

A questo si somma poi la sostituzione obbligatoria di razzi e di boette fumogene, le quali solitamente scadono ogni 4 anni. Per avere un’idea un kit di segnali di soccorso entro le 12 miglia costa circa 80-100 euro).

Costi carburante barca

Quanto costa il carburante per le barche

Durante l’utilizzo della barca, un’altra spesa che rientra tra i costi di mantenimento è quella del carburante. Anche questo è un dato variabile che dipende dal numero di ore di utilizzo e, soprattutto, dai cavalli del propulsore. Per avere dei riferimenti di massima, se parliamo di un motore da 45 cavalli che in genere viene installato su cabinati a vela di 12-14 metri, il consumo è di circa 4 litri ora. Il che si traduce in circa 16 euro. Per una barca a motore invece, a seconda che sia un rib con 300 cavalli o un muscoloso open con 800 cavalli, si può passare dai 75 ai 200 litri l’ora, che corrispondono a una spesa che varia tra i 105 e i 280 euro per ogni ora di moto.

Conclusioni

Insomma quanto costa mantenere barca? Quando si parla di spese per il mantenimento annuale di una barca come si vede da questa guida le voci da tenere in considerazione sono davvero tante e diverse. L’importante, in ogni caso, è non farsi prendere del panico perché alla fine tutto è relativo. Ci sono possessori di barche da 8 metri che se la cavano complessivamente con 1.500 euro all’anno. E altri che con la stessa barca invece sforano abbondantemente i 20.000 euro. In generale le barche a vela costano la metà di quelle a motore in termini di gestione. Come in tutte le cose molto dipende da noi, dal nostro approccio alla navigazione e dalla cura che riponiamo negli oggetti. Anche se le barche sono molto, molto di più…

Domande frequenti

 Quanto costa posto barca annuale?

Una barca di lunghezza compresa tra 4 e 8 m paga una media nazionale di 2.000 euro all’anno, con un’oscillazione che va dai 240 euro ai 4.000, a seconda della tipologia dell’ormeggio e della zona.

Quanto costa mantenere uno yacht all’anno?

Sul fronte della manutenzione e delle altre commissioni, le statistiche indicano di considerare una spesa annua di circa il 10 per cento del valore dello yacht. Anche se probabilmente il 5 o 6 per cento è un dato più realistico.

Quanto carburante consuma una barca?

La regola generale e teorica ci dice che i motori fuoribordo dai 20 ai 40 cavalli consumano dai 0,45 a 0,67 litri/cavallo/ora. Mentre i consumi di motori fuoribordo più potenti, e quindi oltre i 40 cavalli, consumano tra gli 0,45 e i 0,40 litri/cavallo/ora.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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