Come eseguire la presa del gavitello con la barca a vela

presa al gavitello

La presa del gavitello è senza dubbio una manovra da conoscere e da saper eseguire con tranquillità se ami navigare in libertà e ai porti prediligi gli ormeggi in baie incontaminate.

Il fascino della vela si nutre di libertà e avventura, ma la sicurezza è sempre la priorità in mare e quando il maltempo è in corso o previsto, l’ormeggio al gavitello diventa fondamentale per dormire in serenità e godersi la navigazione senza l’assillo dell’ancoraggio.

Ma a cosa serve il gavitello? Alcune bellissime baie non prevedono porti o porticcioli, ma campi boe dove è possibile ormeggiare senza dare fondo all’ancora. Si tratta quindi un modo di vivere il mare più libero, ma allo stesso tempo più rilassante che quando a tenerci è la nostra ancora.

Il gavitello infatti ti dà maggiore sicurezza offrendoti un punto di ormeggio fisso e sicuro, anche in caso di vento forte, riducendo il rischio di collisioni con altre imbarcazioni o di deriva a causa del vento o della corrente.

Un altro vantaggio consiste nel non avere la preoccupazione di trovare un fondale adatto all’ancoraggio e di calare e salpare l’ancora in condizioni meteo avverse.

Infine, il piacere dell’ormeggio in rada: godersi baie incontaminate, panorama mozzafiato e un’esperienza di navigazione più autentica. Scopriamo insieme come prendere un gavitello, le tecniche di manovra più facili e sicure, e gli errori da evitare per una presa del gavitello sicura anche in totale autonomia.

Come si prende un gavitello

A tutti è successo di essere in una rada mozzafiato e di essere sorpresi da un rinforzo del vento: se la baia prevede dei gavitelli è un’ottima decisione prendere una boa senza rinunciare al piacere di vivere un luogo incontaminato assicurandosi, allo stesso tempo, un riposo sereno senza dover controllare l’ancora per tutta la notte.

Per scegliere di ormeggiare al gavitello non è però necessario essere già in difficoltà: è buona abitudine pianificare la nostra navigazione in base alle previsioni meteo e prenotare quando è possibile una boa o, se non lo fosse, prenderla per tempo già dalla mattina, prima che giunga il mal tempo o un rinforzo importante del vento.

Per eseguire la presa del gavitello è innanzitutto necessario decidere con anticipo la manovra che si intende fare, dando istruzioni chiare al proprio equipaggio, senza improvvisare, altrimenti il rischio è non capirsi e agitarsi inutilmente.

Pertanto è fondamentale sapere quali sono le capacità dei tuoi compagni di bordo, se non puoi contare su di loro, agisci come un navigatore solitario e progetta la manovra in totale autonomia, preparando tutto l’occorrente prima dell’avvicinamento al gavitello:

  • predisponi in chiaro una cima piuttosto lunga (circa il doppio della lunghezza della tua barca)
  • visualizza nella tua mente la tecnica che utilizzerai
  • fissa un capo della cima alla bitta di poppa o di prua prevedendo il movimento della tua barca con il vento nella baia nella quale ti presti a manovrare.

Vediamo insieme le tecniche di avvicinamento e di presa del gavitello in base al vento, alla posizione del campo boe e allo spazio a disposizione.

Leggi anche: Ormeggiare in rada: come ancorare in sicurezza

 

Gavitello ormeggio

Manovra di presa del gavitello di prua

Avvicinati al gavitello con prua al vento e metti la barca sottovento al gavitello stesso. A questo punto, aiutandoti con il mezzo marinaio, aggancia il gavitello e sollevalo in modo da poter agevolmente far passare il capo libero della cima che avrai precedentemente preparato.

Assicurati che un capo della cima sia già fissato alla bitta e che la stessa sia in chiaro e fuori da draglie, battagliola e pulpito di prua. L’anello superiore dei gavitelli non sempre è un ancoraggio sicuro, pertanto, ti consigliamo di optare per l’anello inferiore, che si trova sotto la boa ed è collegato alla catena del corpo morto.

Fissa quindi anche l’altro capo della cima alla bitta in modo da creare un doppino. Attendi qualche minuto che la barca si sistemi, che la tua cima d’ormeggio vada in tensione e assicurati che il brandeggio non la danneggi: uno dei rischi è, infatti, che la cima sfreghi sull’ancora e si tagli.

 

Manovra di presa del gavitello di poppa

È una manovra molto utile se navighi da solo o se nessuno del tuo equipaggio ti può essere d’aiuto.

La puoi eseguire risalendo il vento in poppa, avvicinandoti al gavitello in retromarcia e togliendo il gas in modo da arrivare alla boa con l’abbrivio. A questo punto avrai il gavitello appoggiato alla tua poppa e sarà facile da prendere.

Una volta sollevato, passa la cima all’interno dell’anello in acciaio del gavitello, tenendo in mano entrambi i capi. È il momento di fissare le estremità della cima a prua: verificate quindi che la cima sia esterna a tutto (sartie, battagliola, pulpito di prua, etc) mentre il gavitello scorrerà pian piano lungo la barca.

Durante tutta la manovra tieni il motore acceso in folle e attendi di aver assicurato la cima a doppino a prua, prima di spegnere il motore. È possibile non portare la cima a prua e mantenere l’ormeggio di poppa, ma se il vento rinforza e con lui il moto ondoso, potrebbe non risultare un ormeggio molto confortevole.

 

Gli errori da evitare per una presa del gavitello sicura e veloce

Abbiamo assistito tutti a scene poco edificanti di disastrose prese al gavitello, ma con la giusta preparazione risulterà una manovra facile da eseguire. Vediamo insieme qualche errore comune da evitare e qualche consiglio utile per una presa del gavitello perfetta, anche in piena autonomia.

Errata velocità della barca: se dai troppo gas rischi di mancare l’anello del gavitello, così come se vai troppo lentamente, potresti non arrivare al gavitello prima che il vento ti abbatta la prua.

Non avere la cima di ormeggio pronta o il mezzo marinaio a disposizione: è fondamentale preparare tutto prima dell’avvicinamento alla boa, senza perdere tempo prezioso e compromettere la manovra già iniziata.

Non fissare la cima di ormeggio in modo sicuro: assicurati sempre che la cima sia esterna a tutto e che sia ben fissata alla bitta.

Usare una sola cima di ormeggio: è buona abitudine, una volta messa in sicurezza la barca, raddoppiare la cima, così, nel caso la prima si dovesse danneggiare, ci sarà la seconda a garantirti la sicurezza dell’ormeggio.

Il nostro principale consiglio è di pianificare in anticipo la manovra: prenditi tutto il tempo necessario per valutare la direzione del vento, la corrente e la posizione del gavitello.

Successivamente prepara tutto l’occorrente: la cima d’ormeggio in chiaro (non tutta annodata!), il mezzo marinaio, i guanti se temi di farti male, e i parabordi se la baia è particolarmente affollata.

Se navighi in compagnia, comunica con il tuo equipaggio: assegna compiti precisi a ciascun membro per una manovra coordinata, oppure se nessuno può aiutarti spiega loro come si svolgerà la presa di gavitello in modo che si dispongano senza ostacolarti.

Infine ti consigliamo di esercitarti in condizioni di mare calmo in modo da acquisire quella dimestichezza con la manovra che ti permetterà di affrontarla in condizioni meteo avverse, senza perdere la calma e la concentrazione.

 

A cosa serve il gavitello? Una sicurezza per l’ormeggio in rada

Eseguire la presa del gavitello in modo sicuro e autonomo è un’abilità fondamentale per la tua sicurezza in mare, soprattutto in caso di maltempo. In questo articolo abbiamo visto che il gavitello ti offre numerosi vantaggi come l’ormeggio sicuro in rada, l’eliminazione della preoccupazione dell’ancoraggio e la possibilità di goderti baie incontaminate anche in caso di vento forte. Con un po’ di pratica e la giusta pianificazione della manovra, potrai goderti la tranquillità di un ormeggio sicuro e vivere la tua avventura in barca a vela con serenità.

MagellanoStore

La nautica con passione!

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.