Come scegliere l’olio per il motore marino fuoribordo

Come scegliere l'olio per il motore fuoribordo

La scelta dell’olio per il fuoribordo è fondamentale per il suo corretto funzionamento: ne va controllato il livello con regolarità e periodicamente va sostituito, per mantenerlo in perfetta salute. 

A differenza degli oli per auto a benzina che sono studiati per essere compatibili con le marmitte catalitiche, gli oli marini contengono additivi specifici per proteggere e lubrificare le componenti meccaniche del motore nell’ambiente in cui normalmente il motore fuoribordo opera.

Pertanto, è molto importante utilizzare per il tuo motore marino un lubrificante con gli additivi antiusura, anticorrosione e antiossidanti che contrastano gli effetti nocivi della presenza di condensa e salinità. Va considerato, poi, che il fuoribordo viene utilizzato a temperature medie ben più basse rispetto alle auto e quindi necessita di un olio con la giusta viscosità.

Inoltre, negli oli per motori “terrestri”, mancano gli specifici additivi che combattono la formazione di schiume dovute alle sollecitazioni del movimento in acqua alle quali i motori marini sono inevitabilmente sottoposti.

Scopriamo come scegliere l’olio adatto al tuo motore fuoribordo considerandone le caratteristiche di viscosità e composizione e le specifiche del motore, sia esso a 4 tempi o 2 tempi.

1. Il migliore olio nautico: le caratteristiche da considerare per proteggere il tuo fuoribordo

Il motore fuoribordo necessità di un olio che lubrifichi tutte le sue componenti già a freddo, ossia al momento dell’avviamento e che lo protegga dall’usura, dalla ruggine e dall’umidità. Vediamo insieme le caratteristiche che dovrai considerare per scegliere in modo ottimale l’olio per il tuo fuoribordo e non sbagliare.

Viscosità

Ciò che più distingue un olio marino da uno del settore automotive è la sua viscosità e si misura in base alla capacità di scorrimento di un olio a freddo, come ad esempio, all’avvio del motore.

La viscosità dell’olio subisce variazioni in base alla temperatura e alla pressione cui è sottoposta: se la temperatura si abbassa l’olio tende a diventare denso quindi più viscoso.

Gli oli in commercio hanno la giusta composizione per rimanere liquidi a qualsiasi temperatura, per lubrificare in modo ottimale tutte le componenti meccaniche e proteggere da usura e ruggine il motore.

Come si sceglie la giusta viscosità dell’olio?

È necessario leggere l’etichetta che riporta il numero composto da due cifre separate dalla lettera W, come 10W40, che rappresenta la viscosità sulla base della classificazione SAE: il primo numero (10) legato alla lettera (W), che sta per winter, ossia inverno, si riferisce all’indice di viscosità dell’olio a freddo (prima dell’avviamento); il secondo numero indica, invece, la viscosità a caldo.

La coppia di numeri identifica, pertanto, la forbice di temperatura all’interno della quale può essere usato quell’olio senza che perda la sua viscosità ottimale, che nel nostro esempio 10W40 è tra i -30° e i +40°.

Le tipologie di oli marini per fuoribordo

I lubrificanti marini sono, quindi, una miscela, perfettamente bilanciata, di oli base e additivi che garantisce un certo tipo di prestazione e una durata. Gli oli base possono essere di 3 tipologie:

  • minerali: presentano un alto grado di viscosità e una volta riscaldati tendono ad evaporare velocemente e contengono più impurità
  • semisintetici: come suggerisce il nome, sono oli ottenuti da un parziale processo di sintesi e contengono più additivi rispetto agli oli minerali. Questo consente loro di essere più duraturi, efficienti e di avere una buona resistenza agli sbalzi termici
  • sintetici: sono oli di qualità superiore e sono il risultato di uno specifico processo di sintesi grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Garantiscono ottime prestazioni, durata e mantengono la perfetta viscosità sia a temperature molto basse, sia estremamente alte.

Come possiamo identificare la qualità dell’olio e il suo utilizzo?

Basta cercare nella confezione dell’olio due codici, API e ACEA, che ti aiuteranno nella selezione del prodotto più adatto in base al tuo motore marino.

L’ API (American Petroleum Institute) identifica le categorie degli oli: S per Service, ossia gli oli per i motori a benzina e C per Commercial, per i motori diesel. La seconda lettera, che cresce in ordine alfabetico, rappresenta la qualità dell’olio che aumenta in base alle prestazioni.

ACEA (Associazione Costruttori Europei di Automobili), invece, è composto da 3 lettere:

  1. A/B per i motori benzina e diesel.
  2. C per i motori benzina e diesel compatibili con catalizzatori e con dispositivi antinquinamento (FAD/DPF).
  3. E per i motori diesel ad uso commerciale.

2. Olio per motore 4 tempi e motore 2 tempi: quali differenze ci sono?

I due tipi di motori fuoribordo più utilizzati sono i motori 4 tempi e 2 tempi.

La differenza tecnica consiste nel fatto che il 4 tempi è caratterizzato da 4 fasi, che si compiono in due giri completi dell’albero motore, mentre al 2 tempi basta una rotazione completa dell’albero per completare il suo ciclo.

Ma questa differenza come si traduce nella scelta dell’olio più adatto?

Un motore a 4t ha bisogno di un olio 10W30 come l’ olio Quicksilver 4 tempi che consente elevate prestazioni e protezione del motore, riducendo l’usura, l’attrito, la rigatura dei cilindri. Previene inoltre la ruggine e impedisce la formazione di emulsioni e schiume indesiderate.

Un motore 2t invece necessita di un olio miscela che sia in grado di ridurre al minimo i depositi di carbonio, garantendo una maggiore lubrificazione e resistenza alle escoriazioni, pur mantenendo al massimo le prestazioni del motore. Queste caratteristiche consentono di risparmiare carburante e di diminuire la quantità di fumo, come fa l’olio Quicksilver 2 tempi.

Olio per fuoribordo BardahlOlii Bardahl per motori marini

Uno dei brand più rinomati in campo nautico per la produzione di olii lubrificanti e additivi è sicuramente Bardahl. Esplora tutta la gamma sul nostro Store >>

3. Quando fare il cambio olio motore fuoribordo

Abbiamo visto come scegliere il corretto olio per il tuo fuoribordo, cerchiamo di capire ora quando e con quale frequenza bisogna eseguire questa importante operazione di manutenzione.

Esistono due scuole di pensiero contrapposte che consigliano, l’una di sostituire l’olio a fine stagione, quindi a fine estate; l’altra di procedere al cambio dell’olio prima dell’inizio del suo utilizzo stagionale.

I motori fuoribordo a 2 tempi sono lubrificati con olio miscelato a carburante, dove l’olio contiene degli additivi che tendono ad evaporare con il passare del tempo. In questo caso quindi ti consigliamo di svuotare il serbatoio a fine stagione e di riempirlo con l’olio nuovo a inizio della successiva.

Se invece possiedi un fuoribordo a 4 tempi, è importante seguire le prescrizioni del costruttore che consiglierà il cambio d’olio almeno una volta l’anno, o dopo un certo numero di ore motore.

Il cambio periodico dell’olio ti permetterà di verificare lo stato di salute del tuo fuoribordo 4t: se l’olio ha un aspetto emulsionato (tipo maionese!) significa che l’acqua si è mescolata all’olio; se invece trovi molta limatura metallica è sintomo di un attrito anormale che sta danneggiando le parti meccaniche del tuo motore. Per queste ragioni è consigliabile fare il cambio dell’olio a fine stagione, prima dello svernamento.

4. Quale olio per il piede del fuoribordo

Quando si parla di olio del fuoribordo non bisogna dimenticare che periodicamente va eseguito anche il cambio olio del piede.

Si tratta dell’olio che permette agli ingranaggi della trasmissione all’interno del piede di lavorare in modo ottimale, con la giusta lubrificazione. La scelta, anche in questo caso, segue il discorso fatto fino a qui per l’olio motore: è necessario tenere presente la viscosità.

I valori da considerare sono da ricercare nella classificazione API GL che va da 1 a 5, dove all’aumentare del valore numerico sale la qualità dell’olio.

Quello che ti consigliamo è un olio 80W90 o 75W90 con proprietà antiusura e antischiuma, resistente all’ossidazione termica come l’olio Outboard Gear Oil EP90 Bardahl per piedi poppieri dei fuoribordo marini o l’olio Bardahl Gear Oil Synt HP Sae 90 che ha prestazioni API GL- 5 e che rende possibili tempi di sostituzione dell’olio notevolmente più lunghi.

5. Come scegliere l’olio per il tuo motore marino fuoribordo: le conclusioni dei nostri esperti

In questo articolo abbiamo voluto darti dei consigli per la manutenzione del tuo fuoribordo spiegandoti l’importanza dell’olio e della sua sostituzione periodica per il corretto funzionamento del motore marino.

La scelta dell’olio giusto deve prima di tutto prendere in considerazione la tipologia del fuoribordo, se 2t o 4t. Successivamente e in base alle indicazioni del costruttore, è importante leggere con attenzione i codici riportati sull’etichetta dell’olio: la classificazione SAE che indica la viscosità e i codici API e ACEA per la destinazione di uso.

In conclusione, un buon olio per un motore 4 tempi è il 10W30, invece per un fuoribordo a 2t un olio miscela sintetico che lo protegga da escoriazioni riducendo al minimo i depositi di carbonio.

Non va mai dimenticato l’olio del piede: il suo cambio periodico garantisce la perfetta lubrificazione della trasmissione interna e di conseguenza il buon funzionamento del motore.

MagellanoStore

La nautica con passione!

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.