Pausa stagionale della barca: svernare a terra o in mare?

Quando arriva l’inverno il dubbio dell’armatore di una barca a vela è sempre lo stesso: svernare a terra o in mare? Al di là delle proprie esigenze e il tempo libero da dedicare alla navigazione e manutenzione, vediamo vantaggi e svantaggi delle due scelte.

Svernare la barca in acqua o a terra. In genere a partire da novembre ovunque nel nostro Paese la bella stagione chiude le porte e da armatori occorre pensare a cosa fare con la barca. C’è chi preferisce tenerla in acqua tutto l’anno perché la usa per fare regate o qualche uscita nel week end e chi, invece sa che non veleggerà fino alla prossima primavera, quindi preferisce rimessarla in secco a terra. Entrambe le scelte presentano vantaggi e svantaggi. Vediamo quali sono nel dettaglio.

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Svernare barca

In acqua resta disponibile per regate o uscite

Il vantaggio del lasciare la barca in acqua è che rimane lì pronta per poterla usare a proprio piacimento, perturbazioni permettendo. Per coloro che vivono a ridosso della costa è difficile resistere alla tentazione di uscire nelle belle giornate invernali. Tenere la barca a terra è un vero peccato. Il secondo vantaggio spesso è economico, anche se questo a dire la verità può valere anche lasciando la barca a terra. In genere infatti il proprio posto barca è affittato per tutto l’anno o è di proprietà, quindi mettere la barca a terra rappresenterebbe una spesa aggiuntiva.

Risparmiano invece coloro che il posto lo affittano solo per il periodo estivo e quando arriva l’inverno mettono la barca in secco perché la sosta a terra è meno costosa di quella in acqua.

Svernare barca

Per tenerla a terra va fatto l’invernaggio

Svernare la barca in acqua o a terra. Per la manutenzione, lasciare la barca in acqua e usarla significa che questa continua a vivere anche durante l’inverno e sarà più difficile che qualche componente si arrugginisca o si deteriori per colpa dell’umidità o del salmastro. In una barca rimessata e non preparata a dovere, la salsedine che si annida in molte componenti dell’imbarcazioni deteriora impianti, strumenti e suppellettili; così all’arrivo della bella stagione, quando la barca torna in acqua, il lavoro per rimettere tutto in ordine sarà più oneroso. Anche la barca lasciata in acqua in ogni caso ha bisogno di cure, anzi, per certi versi ha bisogno di più attenzioni se l’uso non è costante. Se la si abbandona a sé stessa in acqua durante l’inverno, soffre molto di più di una barca rimessata a terra. Almeno ogni 15 giorni ha bisogno infatti che venga acceso il motore, che le pompe siano fatte girare, che i wc vengano usati. Se questo non è possibile, allora sarà meglio preparare la barca e metterla a terra.

Uno dei vantaggi del tenere la barca a secco nei mesi invernali è che si asciuga completamente e quando la si rimette in acqua sarà più leggera. Le barche, soprattutto quelle più vecchie, quando non si usavano ancora gli strati di mat impregnati con resine vinilesteri, assorbono molta acqua. Quell’acqua durante l’inverno viene ceduta all’aria e la barca si alleggerisce e non rischia fenomeni di osmosi.

Svernare barca

La manutenzione invernale del motore

Svernare la barca in acqua o a terra. Veniamo infine al motore: un propulsore installato su una barca che viene usata anche in inverno, almeno 2 volte al mese, dura più a lungo di un motore che rimane fermo per mesi. Per questo coloro che decidono di lasciare in secco la barca devono procedere all’invernaggio del motore, ancora più fondamentale se il propulsore ha diversi anni. Per esempio un vecchio Lombardini messo a terra senza che vi sia fatta circolare dell’acqua dolce per pulire lo scambiatore di calore, quando torna in acqua avrà quel componente intasato dalle incrostazioni di sale che faranno passare meno acqua e causeranno il riscaldamento del motore in navigazione.

Perciò se si vuole andare a terra, bisogna assicurarsi che il motore venga preparato alla stagione invernale, così come molte altre componenti, come le batterie alle quali vanno staccati i cavi e trattati con vasellina sui contatti. Se poi si vive in zone particolarmente fredde, è importante svuotare lo scambiatore dall’acqua che ghiacciandosi durante l’inverno potrebbe danneggiarlo.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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