Containers dispersi in mare: un software ne previene la caduta

Di recente la società informatica Navis ha sviluppato Navis Macs3, un software che previene la caduta dei containers dalle grandi navi cargo. Può essere una soluzione per evitare possibili collisioni.

I containers persi in mare dalle grandi navi cargo sono uno dei grandi problemi della navigazione moderna. Un incubo sia per i diportisti, così come per quei velisti professionisti che partecipano a traversate atlantiche e giri del mondo. Spesso alcune misteriose scomparse di yacht negli oceani sono state probabilmente causate da un evento di questo tipo. I comunicati ufficiali delle competizioni in genere parlano di Ufo, ossia di oggetti non identificati, ma con tutta probabilità si tratta sempre di container oppure di oggetti provenienti da questi grandi contenitori stessi. Il numero esatto dei container che finiscono in mare ogni anno è molto difficile da rilevare perché la maggioranza dei Paesi non vogliono rendere noto quanti ne perdono le loro navi e altri cercano di minimizzare.

Secondo le statistiche ufficiali in ogni caso si parla di cifre enormi. Tra la fine del 2020 e per tutto il 2021 si è registrata una perdita di containers record negli oceani di tutto il mondo. Si parla di oltre 3.000 solo nel 2020 e in questo 2021 sta andando anche peggio. Senza contare il fatto che quando finiscono in mare i containers spesso si aprono a causa del maltempo e, in base a quello che contengono, possono generare inquinamento degli oceani.

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Containers mare

Speciali sensori sulla stabilità dei containers a bordo

Adesso però è nato un software specifico che potrebbe prevenire questa tipologia di incidenti in mare. Si chiama Navis Macs3 ed è stato sviluppato dalla società informatica Navis. L’apparato funziona tramite un sistema di sensori che si posizionano sui container e in altri punti strategici della nave da carico. Una volta in funzione i sensori rilevano il rollio e l’inclinazione della nave sulle onde, oltre alla stabilità del carico, e danno dei consigli pratici all’equipaggio. Indicano per esempio di diminuire la velocità o cambiare di qualche grado la rotta per ridurre il pericolo di importanti inclinazioni con rischio di perdita del carico.

Con questo sistema le navi cargo possono contare su uno strumento pratico per prevenire le perdite di carico in mare. Oltre a tutti i problemi che ne conseguono: sicurezza per la navigazione, inquinamento, polizze assicurative.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

1 Comment
  1. From an engineering standpoint, it is possible to design a ship in such a way that it is impossible to loose its load. containers in particular. It’s just a matter of higher ship costs, or, generally, transportation costs. It would be enough that IMO (International Maritime Organisation, based in London) issued new rules, for constructions of new carriers, which, by incresing the mechanical constraints within the ship, decreasing the c.o.g. (centre of gravity) when laden, and other technical requirements, such as to prevent loss of laden containers when the ship is inclined over a given angle due to sea conditions.
    In short, it is just a matter of construction investment, and international rules. Now it is evident that the existing rules allow a “permissibel” number of accidents, as a compromise between cost of transportation and preservation of seas environment. These rules should become stricter and go more towards preservation, and avoidance of loss of containers with all the negative consequences, including losses of human lives, irreversible domage to environment etc., now allowed. So, it is a duty of the IMO and its Member Countries to issue new regulations imposing higher mechanical standards, obligations and engineering standards, ways for better controls at the harbours, and so on. It is quite possible to improve the situation drastically, provided Member Countries stress more the environment importance and human life preservation, than the low cost of transported goods, and high profits of transportation and logistic companies.
    Francesco Alberto Tamburrano
    former principal administrator with the OECD in Paris

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