Nel 1914 dalla matita del grande progettista scozzese William Fife Junior nasceva il Moonbeam IV, uno yacht che nel tempo si è attestato non solo come un’icona assoluta di bellezza, eleganza e arte navale, ma anche una barca sportiva dal lungo pedigree e protagonista di romantiche e mondane lune di miele.

Se è vero che le barche hanno un’anima, quella del Moonbeam IV è certamente un’anima immortale, destinata a rimanere incastonata nell’olimpo di quegli yachts che hanno saputo esprimere tutta l’eleganza, il gusto del bello e la sapienza dell’arte navale. Il grande navigatore francese Eric Tabarly, che di barche ne aveva condotte e ideate tante, di fronte al Moonbeam IV lo descrisse come “lo yacht più bello mai costruito”. Difficile contraddirlo, certo è che a distanza di anni ad ammirare le linee di quello scafo in legno, le sue vele maestose, la classe dei suoi allestimenti, c’è ancora da rimanere incantati.

E siccome bellezza chiama altra bellezza, il Moonbeam IV ebbe tra i suoi ospiti una delle donne più affascinanti del mondo, Grace Kelly. Un destino perfetto per una barca splendida, vagamente misteriosa e luminosa come un raggio di Luna, che poi era il significato di quel nome, Moonbeam.

Linee eleganti e anima sportiva

La storia del Moonbeam IV parte da lontano e nei geni di questa barca non c’è solo la contemplazione, anzi. Era un cavallo di razza, nato per le regate. Venne progettato e costruito nel 1914 dal famoso architetto navale scozzese William Fife Junior per Charles Plumptre Johnson, figlio del medico della regina Vittoria, grande appassionato di regate. È l’unico cutter aurico della serie Moonbeam e doveva essere lo scafo più grande dei quattro con una lunghezza di 115 piedi (35 m). I lavori di costruzione furono ampiamente rallentati dalla prima guerra mondiale e la barca non fu completata che alla fine del conflitto, nel 1920. Il dislocamento era di 75 tonnellate, la lunghezza       fuori tutto di 32,10 metri e il pescaggio di 3,90 metri.

Appena venne armata si distinse immediatamente sui campi di regata per la gioia del suo armatore e grazie alle sue celebri vittorie nella King’s Cup of Cowes del 1920 e del 1923 cominciò la leggenda di questa signora del mare che recava sulle sue vele il numero 8.

Con Grace Kelly a spasso nel Mediterraneo

Dopo 6 anni tuttavia lo stesso Johnson vendette il Moonbeam IV a Henry Sutton, anche lui membro del Royal Yacht Squadron. Nel 1927 il nuovo armatore modificò l’armo del Moonbeam IV trasformandolo nel tipo Marconi e continuò a partecipare a numerose regate fino all’inizio della seconda guerra mondiale.

Dopo i successi e una carriera sportiva alla ribalta nel 1950 la barca venne acquistata dal principe Rainieri di Monaco e ribattezzato Deo Juvante, ossia “con l’aiuto di Dio”, il motto della famiglia Grimaldi. Ed è proprio a bordo di questo yacht, nel frattempo modificato ancora una volta nell’armo velico per diventare un ketch bermudiano, che lo stesso Ranieri e sua moglie Grace Kelly, grande attrice, musa di Alfred Hitchcock e premio Oscar nel 1954 per il film La ragazza di campagna,  trascorreranno nel 1956 la loro luna di miele navigando in tutto il Mediterraneo e alle Baleari, in particolare nei luoghi più suggestivi dell’isola di Maiorca.

Venduto successivamente dalla famiglia principesca, il Moonbeam IV venne  acquistato negli Anni 60 dal conte Hannibal Scotti che gli restituì il nome originale, ma lo allontanò dai grandi fasti mondani e dalle grandi regate dedicandolo al noleggio. Navigando nel Mediterraneo per molti anni, alla fine scomparve dalla circolazione.

Nel 2001 un restauro di classe lo riporta in auge

La seconda vita del Moonbeam IV inizia il 31 luglio 1998, quando lo scafo dalla Grecia viene inviato in Birmania, dove viene completamente restaurato nel cantiere navale del Myanmar sotto la guida di John e Francois Murray, i suoi proprietari dell’epoca. Venne fuori un magnifico lavoro completato nel 2001 e volto a recuperare la tradizione di questo elegante yacht. Tutta la lavorazione del legno all’esterno e all’interno della barca venne realizzata a mano con teak per la coperta, legno esotico per l’interno e abete per l’albero. Venne inoltre ripristinato  il sartiame del 1927 con un gigantesco armo Marconi. Il ponte stesso conservò gli accessori in bronzo e gli allestimenti originali, mentre l’interno venne strutturato in modo simile al design concepito da Fife, con solo alcune concessioni sul comfort moderno. Una volta completato il restauro,  la barca tornò a navigare e salpò per la Nuova Zelanda, che raggiunse poco prima dell’inizio della Coppa America.

Dopo l’America’s Cup, il Moonbeam IV ritornò nel Mediterraneo e proseguì l’attività sportiva. Fu un ritorno vincente punteggiato da molte vittorie, per esempio alle Vele d’Epoca di Imperia nel 2006, e poi per tre volte al Bailli Trophy of Suffren (2009, 2010 e 2011), per due volte al Calanques Classic (2010, 2011). Ha vinto inoltre numerosi tappe del Panerai Classic Yachts Challenge nel 2009, anno in cui ha vinto il premio Yacht tradizionale dell’anno.

Un pezzo di storia in vendita

Nel 2016 il Moonbeam IV si è distinto ancora una volta sul circuito mediterraneo di “Grands Traditions” con 7 primi posti tra cui il Voiles de Saint-Tropez e Antibes, il Régates Royales de Cannes e il Panerai Classic Yacht Challenge. Oggi, questa barca a vela da crociera offre 3 cabine in grado di ospitare fino a 6 persone e 6 membri dell’equipaggio. A maggio 2020 è stata messa in vendita al prezzo di 2.800.000 euro dal broker Edmiston.

In crociera sullo schooner di Sciarrelli

Avatar
David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.