Manutenzione invernale di una deriva a vela

I mesi invernali freddi e piovosi possono essere impiegati per eseguire la manutenzione invernale alla nostra deriva a vela. Ecco cosa controllare e come intervenire per rimetterla in forma.

Niente garantisce in modo assoluto contro i guasti all’attrezzatura durante la navigazione, ma è possibile ridurre notevolmente la possibilità che questo accada investendo un po’ di tempo e di cura nella manutenzione invernale della nostra deriva a vela. I lavori in barca sono un po’ come gli infortuni: le persone spesso non ci pensano fino a quando il danno non gli impedisce di navigare. Un lavoro preventivo sulla nostra deriva in realtà richiede molto meno tempo che aspettare che qualcosa si rompa e poi ripararlo.

L’inverno spesso ci porta a passare inevitabilmente più tempo a terra, il che lo rende un ottimo momento per rimettere in forma la nostra deriva a vela. Potremo così godere delle ricompense di questo lavoro una volta tornati a bordo. I mesi invernali sono anche un ottimo periodo per fare un inventario del nostro equipaggiamento e verificare cosa deve essere sostituito; oppure per coloro che fanno regate decidere quale componente declassare dall’uso in regata a quello in allenamento.

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Manutenzione deriva

Cassetta degli attrezzi per la manutenzione

Una cassetta degli attrezzi ben fornita è molto importante per eseguire la manutenzione di una deriva a vela. Avere tutto il necessario per essere autosufficienti ci evita di dover prendere in prestito l’attrezzatura. Attrezzi come pistole per rivetti, cacciaviti elettrici e le punte di trapano valgono la pena di essere acquistati anche con uno standard di qualità elevato. Sfortunatamente, però, gli attrezzi possono andare persi. La pausa invernale può diventare allora l’occasione per sostituirli e per acquistare un ricambio dei componenti più importanti. Se non li userete per un po’, ricordatevi di permettere agli utensili elettrici di scaricare completamente le batterie al litio.

Manutenzione deriva

Scafo: lucidatura e infiltrazioni d’acqua

Vale la pena di prendere l’abitudine di lavare la deriva dopo ogni navigazione, per mantenerla pulita e senza sale. Questo aiuta a prevenire la corrosione, specialmente intorno ai rivetti. Allo stesso tempo, controllate i graffi che necessitano di levigatura e annotate le riparazioni necessarie. La pulizia della barca può spesso essere più facile se la deriva viene periodicamente lucidata. Questo è particolarmente utile per evitare per esempio che i fumi del carburante dell’auto con la quale si trasporta macchino la deriva. Un paio di lucidature con una distanza di quattro settimane l’una dall’altra all’inizio della stagione, dovrebbero durare tutto l’anno.

Una deriva senza perdite o vie d’acqua è asciutta all’interno. Ma l’acqua nello scafo può infiltrarsi per tanti motivi e anche la più piccola quantità di liquido può aumentare gradualmente il peso dello scafo. Quindi qualsiasi presenza di acqua all’interno dello scafo deve essere esaminata e riparata il più presto possibile. La stessa deriva deve essere svuotata dopo la navigazione. Le infiltrazioni molto probabilmente non provengono da un buco, ma da un raccordo. Ogni vite significa un buco nella deriva e ogni foro rappresenta una potenziale infiltrazione. Per identificare le infiltrazioni, lavate la barca con acqua saponata e mettete dell’aria nel foro del tappo (con tutti gli altri fori tappati), poi cercate eventuali bolle. In ogni caso può valere la pena usare prodotti sigillanti su tutti i raccordi in una volta sola, perché se un pezzo di sigillante è invecchiato, allora è probabile che succeda in molti altri posti. Usate un sigillante di buona qualità che durerà a lungo.

Manutenzione deriva

Riparazioni: stucco, gelcoat ed epossidica

Sia che si usi uno stucco marino, un gelcoat o una resina epossidica, l’area della deriva da riparare deve essere pulita e asciutta. Carteggiare leggermente in modo che ci sia una buona superficie da applicare. La temperatura è importante: se è troppo caldo, può indurire troppo velocemente; se troppo freddo, può non indurire affatto. La risposta non è semplicemente aggiungere più indurente, perché a lungo termine questo crea un legame inferiore. È bene invece attenersi ai rapporti esatti, usando siringhe di misura per essere precisi o prodotti confezionati a pompa.

Per aumentare la forza della resina epossidica, il consiglio è di usare delle microfibre; se fuori fa freddo, cercate di eseguire il lavoro all’interno. Per evitare il disordine, nastrate sempre la zona circostante ed eliminate l’eccesso. Usate una varietà di grammature di carta vetrata per ottenere una finitura perfetta, passando dal grado 400 al grado 2.500 e poi date una lucidatura finale.

Coperture: fondamentali durante le lunghe soste

Per proteggere lo scafo da pioggia, sole e sporco, le coperture superiori e inferiori sono obbligatorie durante i viaggi o se si lascia la deriva ferma per un certo periodo di tempo. Le coperture hanno una durata limitata e devono essere sostituite quando non proteggono più efficacemente dall’acqua o dai raggi solari.

Cime e bozzelli

Anche le cime delle derive hanno una durata limitata e dovrebbero essere sostituite, non poco prima che si rompano, ma prima che il loro stato pregiudichi le prestazioni. La tecnologia delle cime è migliorata moltissimo negli ultimi anni e c’è ormai qualcosa di adatto alla maggior parte dei compiti a bordo. Le cime dovrebbero essere il più corte e sottili possibile per il compito che svolgono. Ci sono poche eccezioni a questa regola, come le cinghie regolabili dove si vuole creare più attrito possibile per evitare che la cima scivoli su sé stessa.

Può essere a volte opportuno rastremare le cime; in alcuni punti si cerca un attrito contenuto, mentre in altri è necessario assicurarsi che la cima non scivoli affatto. È davvero sbagliato cercare di risparmiare qui. Investire invece in buoni bozzelli che sono appropriati al compito può aiutare a prolungare la vita delle cime. Sostituite anche i bozzelli regolarmente e fate scorta di pezzi di ricambio dei componenti chiave.

Vele: usura diversa per classi diverse

Le vele di una deriva a vela sono da regata o da allenamento. Il loro stato di salute è un processo graduale che va da perfetto a utilizzabile. Tenere un diario (anche basato su una app), può essere molto utile: basta registrare quante regate con vento forte fa un set di vele e la loro condizione. Le vele si consumano a ritmi diversi: le vele che sbattono di più come spinnaker e fiocchi tendono ad avere una vita più breve delle rande. La vita di una vela varia molto anche da classe a classe e non dipende solo dall’uso, ma dal materiale della vela, dal tipo di costruzione, etc. Parlate con il vostro velaio per ulteriori consigli.

Provare set up e soluzioni nuove a bordo

L’inverno è un ottimo momento anche per rivedere il set up della nostra deriva a vela e provare nuove soluzioni tecniche. Per esempio, potreste provare l’acquisto in un sistema per creare meno cime; oppure cambiare la posizione dei bozzelli e degli stopper per ottenere angoli di lavoro migliori. Usate le barche in testa alla vostra flotta come punto di riferimento per migliorare la vostra deriva, ma ricordate che spesso la differenza, a seconda del peso dell’equipaggio, lo fa anche la tecnica e lo stile di navigazione.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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