L’invernaggio corretto dei serbatoi delle acque reflue di bordo

La manutenzione stagionale dei serbatoi delle acque reflue di bordo è fondamentale per eliminare la presenza di batteri, potenziali corrosioni e odori sgradevoli. Ecco come procedere per fare un buon lavoro.

Tra i vari componenti della barca che vanno sottoposti a uno scrupoloso invernaggio durante la stagione invernale ci sono i serbatoi di acqua. Durante la navigazione, le crociere e le uscite sotto costa è molto difficile e scomodo per un armatore provvedere alla manutenzione dei serbatoi di acqua. Questi contenitori di solito sono collocati in luoghi scomodi e angusti oppure nascosti sotto a gavoni pieni di attrezzature. Ci si limita quindi a utilizzarli riempiendoli e svuotandoli secondo i consumi quotidiani dell’equipaggio.

La manutenzione dei serbatoi di acqua e in particolare la loro pulizia profonda in realtà previene ed elimina la presenza di batteri che con il tempo vi si annidano inquinando l’acqua e causando pericolose corrosioni. Per non parlare di quegli odori sgradevoli che possono appestare gli interni. Ecco allora come procedere al loro corretto invernaggio nel pieno rispetto delle norme ambientali.

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L’uso dei serbatoi e la gestione delle acque reflue

Secondo la legge nautica tutte le imbarcazioni da diporto dovrebbero essere dotate di sistemi di stoccaggio delle cosiddette “acque reflue”. Si tratta di tutte le acque che in seguito al loro utilizzo a bordo necessitano di un trattamento di depurazione prima di essere reimmesse nell’ambiente marino. Al tempo stesso la normativa nautica impone di svuotare i vari serbatoi di bordo nel rispetto delle norme ambientali, smaltendo quindi le acque grigie e nere in strutture apposite collocate nei porti e nei marina turistici.

Lo scarico delle acque dei serbatoi in mare aperto infatti può comportare problemi di inquinamento e rappresenta un rischio concreto di contaminazione batteriologica per la flora e la fauna marina. Sebbene lo scarico di acque nere in mare aperto non sia illegale, questo può contribuire alla contaminazione dell’ambiente marino. In particolare nelle aree vicine alla costa o in acque poco profonde. Lo scarico di acque reflue nelle aree portuali e nei parchi marini infine è severamente vietato e sanzionato ai diportisti.

Perché i serbatoi di bordo vanno puliti

Al di là dell’uso corretto dei serbatoi di bordo durante la navigazione e il rispetto degli standard ambientali imposti dalla normativa, quando arriva la stagione fredda e la barca va a riposo bisogna prendersi cura dei serbatoi e procedere al loro invernaggio. I residui contenuti in questi contenitori infatti comprendono vari elementi, come proteine, azoto, urea e acido urico, che possono essere degradati dai batteri putrefattivi. Anche gli zuccheri, le cellulose e le fibre presenti vengono decomposti dai batteri, causando odori sgradevoli e la corrosione dei serbatoi stessi nelle loro versioni metalliche. Inoltre i grassi vengono scomposti in acidi grassi e alcuni sottoprodotti contengono elementi solforosi, come l’idrogeno solforato e i mercaptani maleodoranti.

Per queste ragioni quando si provvede alla pulizia approfondita a fine stagione dei serbatoi d’acqua, è consigliabile indossare dei guanti e occhiali protettivi per difendersi dai batteri potenzialmente pericolosi per l’uomo.

Serbatoio

Prodotti specifici per la pulizia dei serbatoi

Nella manutenzione dei serbatoi delle acque reflue è fondamentale distinguere tra due categorie: le cosiddette “acque grigie”, quelle cioè che provengono dalle attività della cucina e del bagno. E le cosiddette “acque nere” che provengono dai servizi igienici. Le acque grigie comprendono tutti i rifiuti delle attività quotidiane che l’equipaggio svolge a bordo, come cucinare, lavarsi, fare la doccia, Comprese le attività igieniche, come per esempio lavarsi le mani o i denti.

Prima di pulire a fondo ogni serbatoio, è necessario svuotarlo. Come sempre nel caso dell’acqua, nera o grigia, il serbatoio deve essere svuotato in un luogo adibito esclusivamente a questo scopo. Per la pulizia è consigliabile utilizzare un prodotto specifico, disponibile presso i negozi di accessori nautici. Quando si utilizzano tali prodotti è necessario consultare le istruzioni per l’uso, in modo da dosarli in base alla capacità del serbatoio delle acque grigie. Risciacquare quindi con acqua pulita una o due volte, utilizzando l’acqua potabile rimasta nel serbatoio dell’acqua dolce. In questo modo si risparmieranno alcuni litri d’acqua.

Il risciacquo finale: la procedura corretta

Alla fine del processo, ricordatevi di lasciare aperti il rubinetto e le valvole. Iniziate accendendo la pompa dell’acqua, quindi aprite tutti i rubinetti dell’acqua, compreso quello della cucina, del lavandino del bagno e del soffione della doccia, a seconda dell’equipaggiamento della vostra barca. Assicuratevi di tenerli aperti fino a quando l’acqua non si esaurisce completamente, eliminando così le ultime gocce d’acqua rimaste nell’impianto.

Una volta svuotato l’impianto, è indispensabile spegnere la pompa dell’acqua. Tuttavia, è fondamentale non chiudere i rubinetti. Al contrario, bisogna tenerli aperti. Questa precauzione è essenziale per evitare l’accumulo di acqua residua che potrebbe causare problemi in seguito. Se l’installazione comprende un soffione, rimuoverlo dal suo supporto e collocarlo nella posizione più bassa per garantire che l’impianto idrico sia correttamente drenato e pronto per l’uso. Si consiglia inoltre di pulire i filtri e di lasciarli aperti per l’inverno.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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