La navigatrice olandese Laura Dekker qualche anno fa quando aveva 16 anni diventò la più giovane velista a completare il giro del mondo a vela. Oggi sta costruendo una barca per insegnare ai ragazzi a navigare.

Per lei che è stata la più giovane velista a concludere il giro del mondo in barca a vela, l’arte della navigazione è sicuramente qualcosa da tramandare e soprattutto insegnare ai più piccoli. Stiamo parlando di Laura Dekker, una ragazza olandese divenuta celebre qualche anno fa proprio per avere portato a termine un’impresa giudicata impossibile per una velista di appena 15 anni: fare il giro del mondo a vela. Amore per la natura, curiosità, un bel po’ di coraggio e forse un filo di incoscienza, vista la giovane età, erano stati gli ingredienti di questa avventura che al momento del suo annuncio aveva scatenato un putiferio, anche giuridico.

Le polemiche sulle conseguenze socio-affettive nello sviluppo emotivo e psicologico dell’adolescente erano infatti state seguite da una sentenza della giustizia olandese che nel 2009 aveva bloccato il suo primo tentativo di viaggio considerato troppo pericoloso per una ragazza così giovane. Ma una seconda sentenza del tribunale, nel luglio del 2010, stabilì che la decisione spettava ai genitori, i quali diedero il via libera al viaggio della figlia. Il World Sailing Speed Record Council, ossia l’organo internazionale che certifica i record velici pur riconoscendo la spettacolarità dell’impresa decise tuttavia di non convalidare il record di Laura Dekker, perché non legato alla velocità ma solo alla giovane età. Una scelta che, forse, voleva evitare di fomentare altri giovani velisti nel tentare un viaggio così affascinante ma altamente rischioso.

Insegnare ai più giovani l’arte di navigare

Grazie al nulla osta di mamma e papà Laura partì da Portimao (Portogallo) a bordo di Guppi, un ketch lungo 11,8 metri, con l’obiettivo di diventare la velista più giovane ad avere circumnavigato a vela il globo, battendo il primato che allora apparteneva all’australiana diciassettenne Jessica Watson. Contro tutti i pronostici Laura portò a termine l’impresa e si guadagnò il prestigioso primato divenendo una celebrità della vela internazionale.

Oggi di anni Laura Dekker ne ha 23 e nel suo orizzonte c’è un nuovo obiettivo: costruire una barca di 24 metri che sarà rossa e si chiamerà Guppy come la prima e avrà una chiglia lunga, un enorme skeg e tante cuccette per imbarcare il maggior numero possibile di ragazzi ai quali regalare le gioie della navigazione e i preziosi insegnamenti del mare. La Dekker porterà i più piccoli in un giro dell’Europa, mentre i più grandicelli (12-17 anni) li vorrebbe impegnare in una traversata atlantica insegnando loro l’autodeterminazione e la capacità di lavorare in team. Chi vuole approfondire la storia di questa giovane velista oltre a consultare il suo sito www.lauradekker.nl pò leggere il suo bel libro “One girl, one dream”.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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