“Lasciami Andare”, in un libro le orche che arrivarono a Genova

Durante i primi mesi della pandemia nel porto di Genova comparve una famiglia di orche smarritasi dopo un viaggio di oltre 3.000 miglia. È questo lo spunto per il romanzo di Claudia Facchinetti “Lasciami andare”.

Nel mese di dicembre del 2019 al principio dell’emergenza pandemica mondiale, nel porto di Genova venne avvistato un gruppo di orche. Un evento del tutto eccezionale, agevolato probabilmente dalle norme restrittive sulla circolazione del traffico marittimo. I quattro esemplari adulti di orca finiti così a ridosso della costa italiana si stavano prendendosi cura di un cucciolo in difficoltà, poi deceduto.

Come appurato dai biologi marini, la madre lo aveva sostenuto a lungo in superficie per cercare di farlo respirare e tenerlo a galla, prima di abbandonarlo, una volta morto. Sempre dalle ricerche degli esperti risultò che quella famiglia di orche si era smarrita dopo un lungo viaggio di oltre 3.000 miglia e i grandi cetacei erano finiti in un mare a loro sconosciuto, dove cavarsela non era poi così semplice.

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orche

Protagonista una quattodircenne che vuole fare la biologa 

Ispirata da questa storia di mare, la biologa marina, giornalista e scrittrice Claudia Fachinetti ha scritto di recente il libro “Lasciami andare” (Piemme editore, 210 pagine, prezzo 16,68 euro) che è stato presentato il lo scorso 14 novembre alla libreria Feltrinelli di Genova e il 18 novembre all’Acquario di Milano. Si tratta di un romanzo che rievoca la vicenda dal punto di vista di una ragazzina di 14 anni, da sempre innamorata di questi cetacei, che da Milano decide di raggiungere Genova per saperne di più. Un viaggio che la avvicina al sogno di diventare una ricercatrice, ma anche alla sua mamma che le ha trasmesso l’amore per le orche e che ora è in coma.

Un romanzo per spingere i giovani a proteggere il mare

“Amo raccontare le storie vere di animali – spiega Claudia Fachinetti – e la vicenda delle orche di Genova è davvero unica. Mi sono laureata in Scienza Naturali con una tesi sui cetacei e ho collaborato come ricercatrice con l’Istituto Tethys, quindi la storia di queste orche, da sempre il mio animale preferito, mi ha particolarmente catturata e l’ho seguita da vicino. Ricordo bene quelle giornate ricche di emozioni, speranza e paura per quegli animali così maestosi, ma al tempo stesso fragili, che nuotavano smarriti in un mare sconosciuto”.

La storia del romanzo è dedicata ai lettori più giovani ed è accompagnata da tanti approfondimenti scientifici sulle orche e l’ambiente marino. Un modo per avvicinare i ragazzi a questi temi e spingerli a impegnarsi per la tutela del mondo che ci circonda. La prefazione al volume è di Giuseppe Notarbartolo di Sciara, biologo marino, fondatore dell’Istituto Tethys e ideatore del Santuario Pelagos.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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