Consigli per l’invernaggio degli interni della barca

Anche gli interni, suppellettili, materassi e cuscini, così come armadi, stipetti e gavoni vanno preservati durante l’invernaggio della barca. Saltare questo passaggio può causare danni agli allestimenti per via di umidità, muffa e sporco incrostato.

Quando arrivano le giornate fredde e le uscite in mare piano piano si diradano è tempo di pensare al rimessaggio invernale e al modo migliore di riporre la barca per qualche mese. Oltre allo scafo e le attrezzature esterne del cabinato, una grossa parte del lavoro riguarda gli interni, dalla cucina, agli stipetti, al quadrato, ai bagni, fino alle cabine. Saltare queste operazioni e lasciare gli spazi al coperto in uno stato di abbandono durante l’inverno può avere conseguenze disastrose.

Umidità e condensa sono infatti in agguato e possono penetrare negli ambienti, nei vani, negli armadi, nei materassi e nella cuscineria causando muffe su schiume, rivestimenti, lenzuola e asciugamani. Quando tornerete in primavera non troverete solo una barca sporca, ma anche danneggiata, con sporco incrostato, muffa e tracce di umidità che rischiano di lasciare il segno negli allestimenti, soprattutto se la barca ha già qualche anno.

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Si comincia dalla cucina: via il cibo da frigo e stipetti

La prima operazione del rimessaggio degli interni della barca è una profonda pulizia degli spazi. Questo comporta di eliminare tutto ciò che potrebbe causare danni e cattivi odori se lasciato al suo posto per diversi mesi. Ciò si verifica soprattutto nell’ambiente della cucina. È essenziale quindi svuotare completamente gli armadietti, così come svuotare e sbrinare sia il frigorifero che il congelatore. Non si devono lasciare in giro briciole, avanzi di cibo o, peggio, alimenti avariati. I batteri in particolare possono infatti svilupparsi se rimane in giro del cibo. Ogni residuo di cibo o conserva da credenze e stipetti va rimosso anche per scongiurare una devastante invasione di topi e insetti. Frigo e congelatore durante l’inverno è meglio lasciarli aperti.

Svuotate anche tutti i cassetti e gli armadietti, facendo attenzione a non lasciare lattine, scatole di conserva o imballaggi che potrebbero arrugginire durante l’inverno. L’aceto bianco è un alleato sicuro per pulire e sanificare queste parti. Strofinate dappertutto, frugate negli angoli e, soprattutto, tenete aperte porte, osteriggi e tambucio dopo la pulizia.

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Photo Credits: Rick Tomlinson

La pulizia del quadrato, sedute, gavoni e pagliolato

Nella pulizia degli interni si passa quindi al quadrato. Questo è un ottimo momento per svuotare tutti i gavoni sotto alle sedute da tutti gli oggetti e attrezzature che abbiamo conservato a bordo durante l’estate: vestiti, cerate, stivali e imbracature. Tutti oggetti che sarà più facile pulire o sciacquare a terra. Si può cogliere l’occasione anche per fare un inventario di tutti i dispositivi di sicurezza che devono essere sostituiti. Prodotti mancanti, date di scadenza degli estintori, dei prodotti pirotecnici tipi i razzi, dei giubbotti di salvataggio, prodotti scaduti nella farmacia di bordo. Questa operazione è essenziale anche per proteggere le apparecchiature dall’usura precoce e per evitare infiltrazioni d’acqua indesiderate.

Per la pulizia di tutto l’ambiente si dovrebbe procedere con metodo: si va dall’alto al basso per pulire il pagliolato da tutto ciò che potrebbe essere fuoriuscito o caduto durante la pulizia del cielino e i componenti a parete. È importante pulire bene anche le sentine, compreso il vano motore della barca, da tutta l’acqua salata e gli olii residui che vi ristagnano. Una rapida pulizia con acqua pulita e un buon detergente ecologico le renderà pulite ed eviterà che portino umidità, batteri e cattivi odori all’interno della barca. Per quanto riguarda tessuti, cuscini e copri sedute del quadrato, l’ideale è lavare tutto in lavatrice con un detergente apposito e conservarlo in un luogo asciutto.

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Bagni e docce: meglio pulire, non profumare

Si passa poi a occuparsi dei servizi igienici e dei lavandini interni. Una passata con spugna e detergente anticalcare è sufficiente per pulirli a fondo ed evitare cattivi odori la prossima primavera. Ciò include lo scarico dei servizi igienici e degli impianti di acqua dolce, il risciacquo e l’asciugatura di cassetti e armadietti. Spesso nel vano doccia spesso si infiltra e ristagna acqua sotto il pagliolato. Questo va sollevato vanno aspirati i residui d’acqua infiltrati negli spazi cavi.

L’aceto bianco è ideale ed economico per rimuovere le incrostazioni di calcare. La pompa del wc del bagno va smontata e ingrassata con grasso alla vaselina o siliconico, e vanno sostituite le guarnizioni. Importante: non lasciatevi ingannare dalla tentazione di mascherare gli odori sgradevoli di bagni e docce utilizzando diffusori di aromi artificiali. Si tratta di un’operazione inutile e anche dannosa per l’ambiente. Questi spazi puliti per bene e con i detergenti giusti, profumeranno da soli di pulito. È bene anche svuotare il serbatoio delle acque grige e nere.

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Cabine: ventilare ed evitare l’umidità

Anche nelle cabine è fondamentale evitare di accumulare umidità e garantire il ricircolo d’aria a bordo. Cuscinerie e materassi vanno rimossi o sollevati. Stipetti e armadietti vanno svuotati e lasciati aperti. Bisogna garantire un’adeguata circolazione dell’aria. La cosa peggiore sarebbe lasciare chiuso tutto, trasformando la barca in una sauna. Lasciare aperti armadi e altre attrezzature favorisce la circolazione dell’aria. É necessario assicurarsi che le griglie di ventilazione della barca siano ben pulite e aperte. I sacchetti con sali igroscopici vanno messi in ogni cabina. Questi assorbitori di umidità sono spesso un’ottima soluzione per combattere l’umidità.

A differenza dei deumidificatori elettrici che possono andare in cortocircuito, sono passivi. Devono essere collocati nelle aree sensibili e svuotati regolarmente o sostituiti una volta al mese. Per evitare il rischio di danni, è consigliabile posizionarli in una bacinella o in un secchio.

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Essere ben protetti nella pulizia degli interni

Durante la pulizia degli interni, non dimenticate di indossare l’attrezzatura giusta. Innanzitutto, assicuratevi di proteggere le vie respiratorie per evitare di inalare la polvere e gli acari che possono essere presenti nell’imbarcazione durante le operazioni di pulizia. Poi, se si utilizzano prodotti chimici, non dimenticate di proteggere gli occhi. Infine, indossate i guanti, soprattutto quando maneggiate i vassoi destinati a raccogliere l’umidità ambientale.

Insomma la pulizia completa della barca per l’invernaggio rappresenta un investimento di tempo ed è un lavoro impegnativo ma che vi permetterà di godervi al meglio la vostra barca quando torneranno le giornate di sole. Non ve ne pentirete, voi e l’ambiente.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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