La vela italiana sbaraglia la Transat Jacques Vabre

Ambrogio Beccaria e Nicolas Andrieu a bordo di “Alla Grande Pirelli” si aggiudicano la vittoria nella Transat Jacques Vabre nei Class 40. Mentre Alberto Bona su “IBSA” in coppia con Pablo Santurde conquistano il terzo posto.

La vela italiana oceanica sta vivendo un momento davvero epocale. Dopo la clamorosa vittoria di Luca Rosetti alla Mini Transat arriva un altro successo internazionale. Ambrogio Beccaria, con il Class 40 “AllaGrande Pirelli” in coppia con il co-skipper francese Nicolas Andrieu, ha vinto la Transat Jacques Vabre, transatlantica in doppio di 4.500 miglia che da Le Havre arriva a Fort de France, in Martinica.

La coppia di navigatori ha chiuso la seconda tappa in 18 giorni, 12 ore e 21 minuti con 60 miglia di vantaggio sul secondo concorrente. Beccaria e Andrieu replicano così il successo della prima tappa di trasferimento da Le Havre, lasciando lungo la scia 44 avversari. In 19 edizioni di questa transatlantica in doppio è il secondo italiano a trionfare nella Class 40 dopo il successo del 2007 firmato da Giovanni Soldini assieme a PIetro d’Alì.

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Jacques Vabre

Beccaria: “Questo è l’olimpo della vela”

“Siamo contentissimi per questa vittoria – ha dichiarato a caldo Beccaria – considero la Transat Jacques Vabre la regata dell’età adulta. Per me è la prima grande competizione vinta dopo la Mini Transat del 2019 che però è una regata più amatoriale. Qui siamo nell’olimpo della vela oceanica. Sono soddisfatto soprattutto di come abbiamo vinto. AllaGrande Pirelli si è confermata un razzo, noi siamo stati forti e abbiamo fatto le scelte giuste. Il finale è stato davvero da brividi, ma ce l’abbiamo fatta”.

Si chiude così una stagione favolosa per “AllaGrande Pirelli” che quest’anno ha già conquistato un secondo posto alla Route du Rhum, la vittoria alla Normandy Channel Race e, ora, la vittoria nella Transat Jacques Vabre.

Jacques Vabre

Alberto Bona chiude al terzo posto

Alle spalle di Beccaria e Andrieu in seconda posizione è arrivata la coppia Nebout-Mahé. Mentre un altro italiano Alberto Bona su “IBSA” in coppia con Pablo Santurde. Bona era uno dei favoriti della vigilia della transatlantica e ha giocato fino in fondo la sua regata nel gruppo di testa, chiudendo quarto al traguardo della seconda tappa ma finendo sul podio grazie alla somma dei tempi delle due leg, considerando la mini tappa Le Havre-Lorient dove aveva chiuso ottavo.

“Un risultato importante in una delle regate più difficili che abbia mai fatto – ha dichiarato Alberto Bona all’arrivo – abbiamo avuto tutte le condizioni meteo, abbiamo timonato per ore e ore, strambato e spostato 200 chili ogni volta per una infinita serie di volte. Il terzo posto è un obiettivo raggiunto e salire su questo podio è importante per noi, abbiamo fatto una bella regata, questo è il minimo che volevo ottenere. Grazie a IBSA che ci ha accolti qui con un entusiasmo fuori dal comune, complimenti ad Ambrogio per una vittoria: oggi insieme abbiamo acceso un grande faro sulla vela oceanica italiana”.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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