Evitare l’affondamento della barca: i tre livelli di prevenzione

Maltempo, collisioni, avarie e allagamento sono le principali cause di affondamento di una barca. Per prevenire tale emergenza si deve quindi operare manutenzione della barca, sicurezza in mare e studio delle previsioni meteorologiche.

L’affondamento della barca è certamente uno degli incidenti più gravi che può capitare in mare e anche il più subdolo. A differenza di altre emergenze rischiose per l’incolumità dell’equipaggio, come l’incendio, l’uomo a mare o un colpo di boma alla testa, infatti, assistere al naufragio della barca al di là delle possibili conseguenze drammatiche, è un’esperienza emotiva che determina una profonda “ferita” nell’animo del marinaio.

Secondo le principali statistiche gli affondamenti si dividono in due grandi categorie: le barche affondate all’ormeggio e quelle naufragate in navigazione. In genere quando una barca affonda in porto o in rada spesso la causa è da ricondurre all’incuria nella manutenzione o all’usura anomala di parti o attrezzature che possono creare una via d’acqua. Tra queste ci sono per esempio i passascafi, le valvole delle prese a mare, la linea d’asse del motore e gli scarichi del wc di bordo.

Quando una barca affonda in navigazione invece collisioni e bassi fondali sono i fattori principali della causa degli incidenti, oltre naturalmente a maltempo, grandi onde, tempeste, nebbia e groppi di vento improvvisi.

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La manutenzione di impianti e attrezzature

Per prevenire l’affondamento della barca si deve quindi operare su tre livelli: manutenzione della barca, sicurezza in mare e studio attento delle previsioni meteorologiche. Partiamo proprio dalla manutenzione. Ispezionate frequentemente la vostra imbarcazione e assicuratevi che la manutenzione regolare venga eseguita secondo le linee guida del cantiere produttore. La corrosione e i problemi meccanici possono verificarsi in qualunque momento. Quindi assicuratevi di controllare eventuali perdite e danni che, per quanto piccoli possano sembrare, non vanno assolutamente ignorati.

Assicuratevi di utilizzare parti di ricambio di tipo marino per la manutenzione e le riparazioni, al fine di evitare la corrosione prematura di tutti i vari componenti. Accertatevi anche che qualsiasi riconfigurazione dell’imbarcazione non superi le capacità di peso previste dal progetto o che non sia eccessiva per l’imbarcazione.

affondamento barca

Controlli sistematici e invernaggio corretto

Una corretta manutenzione può prevenire l’affondamento della barca. Vale sempre la pena di consultare tecnici nautici qualificati prima di intraprendere qualsiasi riparazione da soli. Inoltre prendete l’abitudine di effettuare ispezioni regolari prima di mollare gli ormeggi e al vostro ritorno. Conoscendo bene l’aspetto e il funzionamento di ogni componente, potrete individuare più rapidamente i guasti. Altro consiglio fondamentale è quello di non affidarsi esclusivamente alla pompa di sentina per tenere l’acqua fuori dall’imbarcazione. Assicuratevi sempre di tenere sotto controllo eventuali infiltrazioni d’acqua e di riparare il problema piuttosto che affidare il lavoro alla pompa di sentina.

Quando svernate l’imbarcazione, non risparmiate, soprattutto nelle zone in cui le temperature scendono sotto lo zero. L’acqua che si congela nei tubi sotto la linea di galleggiamento, nei cestelli dei filtri e nelle valvole passanti può causare molti danni. Allo stesso modo, le batterie spesso si scaricano durante l’inverno, il che significa che la pompa di sentina non funziona se entra acqua. Visite regolari sono indispensabili durante l’inverno e possono prevenire molti affondamenti.

Anche quando è nuova di zecca, una barca è piena di potenziali vie d’acqua. Eseguite controlli regolari su tutti i raccordi e le connessioni sotto la linea di galleggiamento, compresi i tappi di scarico, i bulloni di montaggio, i trasduttori, i sensori e le valvole passanti. Con il tempo le vibrazioni, i cicli termici e la corrosione possono allentare i morsetti e i bulloni e persino causare crepe strutturali intorno ai raccordi, il che può causare perdite.

La sicurezza in mare inizia sulla banchina

Dopo avere effettuato tutta la manutenzione e aver ridotto al minimo i rischi per la vostra barca quando è in banchina, è ora di concentrarsi sulla sicurezza in mare. Gli errori umani sono alla base della maggior parte dei naufragi in mare che non sono guasti meccanici. Quindi è bene mantenere alte lucidità e concentrazione, conoscere i propri limiti e disporre di un piano di sicurezza.

Mantenere un’adeguata vigilanza, poiché una delle principali cause di affondamento della barca è la collisione, sia con un oggetto alla deriva, una secca o un gruppo di scogli, che con un’altra imbarcazione. È sorprendente come in mare anche la più breve delle distrazioni possa avere conseguenze disastrose. Una delle considerazioni principali riguarda l’alcol, in quanto la riduzione delle capacità e della capacità di giudizio può causare gravi incidenti. In qualità di skipper responsabile, dovreste astenervi dall’assumere alcolici mentre siete alla guida della vostra imbarcazione.

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Ascoltare i bollettini meteo e studiare le carte nautiche

E veniamo infine allo studio accurato del meteo previsto e in atto. Il cattivo tempo, dalla nebbia al vento e alle onde, può causare il capovolgimento, la collisione e persino l’affondamento delle imbarcazioni. Assicuratevi quindi di controllare accuratamente le condizioni meteorologiche prima di partire e di conoscere i vostri limiti come marinai.

È inoltre importante conoscere le maree e le correnti e annotarle per iscritto, in modo da poter pianificare i tempi di navigazione. Alcune zone diventano impraticabili con la bassa marea, quindi è necessario sapere dove si sta andando e a che ora si deve tornare per evitare problemi.

Utilizzate carte nautiche, mappe o un sistema di navigazione per conoscere il paesaggio sottomarino, in modo da poter fare attenzione ai pericoli e alle profondità dell’acqua. L’urto con rocce sommerse, relitti o banchi di sabbia può causare danni ingenti e affondare rapidamente l’imbarcazione. Se vi trovate in acque sconosciute, mantenete una velocità bassa e chiedete ai passeggeri di tenere d’occhio gli ostacoli.

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In caso di emergenza l’importante è comunicare

Sebbene la maggior parte dei marinai si preoccupi dell’acqua sotto la barca, è bene considerare anche quella che proviene dall’alto. La pioggia battente che entra da un portello aperto può accumularsi rapidamente e sommergere la sentina. Assicuratevi non solo che i boccaporti siano chiusi durante la navigazione, ma anche che le guarnizioni siano a tenuta stagna e ben mantenute.

Assicuratevi anche di avere un mezzo per comunicare con i servizi di emergenza sulla vostra imbarcazione. Potrebbe trattarsi di una radio Vhf, di comunicazioni satellitari o anche di un telefono cellulare per la navigazione a terra. Essere sempre consapevoli della propria posizione, in modo da poter dire ai soccorritori dove ci si trova se si è in difficoltà.

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Pericoli in mare: cosa fare se la barca affonda

In casi molto rari e nonostante i migliori preparativi, può accadere l’impensabile. Se l’imbarcazione inizia a imbarcare acqua o si capovolge, spetta a voi, in qualità di skipper, garantire che tutti i passeggeri a bordo scendano in sicurezza. Il primo passo più importante è assicurarsi che tutti i passeggeri indossino un giubbotto di salvataggio, perché potrebbe essere l’unica possibilità di sopravvivere a un incidente fino all’arrivo delle squadre di soccorso. Sulle imbarcazioni più piccole e sulle barche a vela dovrebbero essere indossati sempre.

Quando si naviga su imbarcazioni più grandi, i passeggeri devono sapere dove sono riposti i giubbotti di salvataggio e bisogna assicurarsi che tutti li indossino immediatamente. Un briefing sulla sicurezza quando i passeggeri salgono a bordo è fondamentale e potrebbe far risparmiare minuti preziosi in caso di incidente.

Lanciate immediatamente il Mayday sul vostro Vhf e chiamate i soccorsi. Prima i servizi di emergenza riescono a raggiungervi, meglio è. Fornite loro tutte le informazioni necessarie per localizzarvi con voce calma e chiara. In generale, più grande è l’imbarcazione su cui vi trovate, più sarete al sicuro. Quindi non abbandonate troppo presto la nave per le zattere di salvataggio. Dovreste farlo solo se e quando la vostra imbarcazione sta iniziando ad affondare e non potete più fare nulla per fermarla.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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