Il meteo in Atlantico: studio, strumenti e dati per la traversata

A bordo di una barca che attraversa l’oceano l’equipaggio deve raccogliere e consultare continuamente dati, bollettini e carte del tempo al fine di accumulare preziose informazioni sulle quali basare la rotta e il proprio programma di navigazione.

Il meteo in Atlantico. Uno degli elementi più affascinanti di una traversata oceanica è lo stretto rapporto che si instaura l’equipaggio e il meteo. Navigare in oceano vuol dire infatti confrontarsi con il vento soprattutto, il mitico Aliseo, ma anche le nuvole, i fronti, la pioggia, la foschia e la pressione atmosferica. Chi è al timone deve non solo considerare la meteorologia stagionale, dell’area di partenza e di quella di destinazione, ma anche continuare a consultare il meteo presente, così come quello previsto durante la rotta informandosi e raccogliendo dati.

Lo sa bene Luca Sabiu attualmente impegnato nella Arc+, rally velico in flottiglia dalle Canarie ai Caraibi via Capoverde, al comando di Flow, un Class 40 a bordo del quale il navigatore e sailing coach imbarca un equipaggio di allievi della scuola MasterSail con l’obiettivo di formarli come skipper oceanici. E proprio attraverso questa esperienza diretta e reale del passaggio atlantico Luca deve istruire gli allievi su tutti gli aspetti di questo tipo di navigazione, compreso appunto lo studio del meteo.

Leggi anche: Parte la Arc+: MagellanoStore al fianco di Luca Sabiu

Meteo Atlantico

Meteo condiziona la partenza, ma anche il rientro

Il meteo in Atlantico. Per quanto riguarda la finestra stagionale per compiere il “salto atlantico”, la Arc+ è fin dalla sua prima edizione organizzata a cavallo dei mesi di novembre e dicembre in funzione non solo della partenza dalle isole Canarie e dell’arrivo ai Caraibi, ma anche rispetto alla possibilità di sfruttare l’Aliseo costante, evitare il periodo degli uragani e tempeste tropicali, nonché organizzare la rotta del ritorno in Europa di tutti i partecipanti. Nella fascia degli Alisei l’anno si divide in due stagioni, quella secca e quella degli uragani. Quest’ultima va dal 15 maggio al 15 novembre, periodo in cu gli Alisei sono più moderati e instabili, oltre al pericolo dei cicloni appunto.

L’alta pressione che staziona sull’Atlantico settentrionale e che caratterizza invece la stagione secca (da metà novembre a maggio) crea il cosiddetto “Aliseo Portoghese” che incontrano le barche che da Gibilterra scendono alle Canarie e poi attraversano la parte meridionale del Nord Atlantico. Per questo motivo il periodo migliore per fare il grande salto a vela verso Ovest va da metà ottobre a febbraio.

Meteo Atlantico

Consultare i dati meteo: dovere dell’equipaggio

Il meteo in Atlantico. Durante la traversata in oceano poi è compito dell’equipaggio studiare il meteo e tracciare la rotta migliore. Anche Luca Sabiu e il suo equipaggio a bordo di Flow devono farlo. Gli strumenti sul Class 40, preparato e allestito da Luca stesso prima della partenza, sono molti e sempre aggiornati per ottenere i bollettini, i servizi meteorologici, i siti internet specializzati e addirittura le App meteorologiche. L’obiettivo è infatti ricevere e consultare con attenzione le carte del tempo in superficie attuali e previste, le linee delle isobare, le aree di alta e bassa pressione, le eventuali perturbazioni. Il tutto tenendo d’occhio il barometro, nonché il contesto meteo intorno alla barca per intercettare per esempio la formazione di un cumulonembo o di un fronte freddo e tutti gli altri segnali che sono indice di come sarà il tempo nelle prossime ore.

Meteo Atlantico

Tante le incognite meteo: dalle burrasche alle bonacce

Le incognite meteo in oceano anche in questo periodo infatti non mancano e potrebbero essere costituite da basse pressioni, fronti freddi e venti sostenuti da Sud Ovest. Per evitare queste perturbazioni a volte si è costretti a lunghe boline per aggirarle allungando considerevolmente la rotta. Ma un altro pericolo è costituito dai cosiddetti “Doldrums”, detti anche “Horse latitudes”, ossia aree di calme piatte estenuanti alternate a improvvisi temporali che intrappolano le barche per giorni o settimane. Non a caso la stessa organizzazione della Arc+ organizza prima della partenza una serie di seminari didattici e workshop per tutti gli equipaggi partecipanti al rally atlantico che hanno come tema la meteorologia: tra questi il “Route & Weather Guide for the Atlantic Crossing” che in questa edizione 2021 ha visto come relatore il grande Chris Tibbs.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.