I problemi più comuni durante l’ancoraggio e come risolverli

Durante l’ancoraggio i cambi di direzione del vento, il moto ondoso, groppi e l’ancora che speda sono i principali problemi che incontriamo durante le soste in rada. Ecco come affrontarli al meglio e rimanere ancorati in sicurezza.

Problemi di ancoraggio. Quando andiamo in crociera, a meno di non voler navigare in continuazione, passiamo molto tempo all’ancora. Del resto uno dei piaceri di chi naviga è proprio quello di godersi baie e calette mentre si sta alla fonda, lontano dal chiasso e immersi nella natura. Si può addirittura rimanere in rada per la maggior parte dei giorni, purché si abbia fiducia nell’ancora e si sappia come rimanere in sicurezza. Non è necessario passare continuamente da un porto all’altro. In questo modo si godono splendidi tramonti e si vive in tranquillità secondo i propri ritmi e anche risparmiando i costi degli ormeggi.

In ogni caso l’ancoraggio in baia non sarà sempre comodo al 100 per cento. Colpi di vento, mare formato e correnti possono rendere l’esperienza piuttosto scomoda. Inoltre a volte si va in dei posti isolati o particolari in cui non è sicuro o è troppo scomodo scendere a terra. Quindi saremo costretti anche in situazioni svantaggiate a restare comunque a bordo. Vediamo in questa guida quali sono i più comuni problemi di ancoraggio e come risolverli.

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L’ancora che speda: ancoraggio da rifare

L’ancora che viene trascinata è la preoccupazione principale di chi sosta in baia. È una situazione pericolosa che può mettere a repentaglio la sicurezza della barca e dell’equipaggio. Se però al momento dell’ancoraggio si fanno le cose con calma e con il giusto tempo, in realtà questo problema si verifica solo in condizioni estreme o in baie con il fondale a scarsa tenuta. Quando vi accorgete che l’ancora sta arando, dovrete rapidamente tirare su l’ancora. Questa infatti spostandosi sul fondale può strappare piante di Posidonia o incastrarsi in altre catene o rocce. Scegliete un punto migliore per il nuovo ancoraggio, se potete, e ricominciate da zero. Prima di calare l’ancora di nuovo, controllate bene il fondale. Chiedetevi se si tratta di sabbia o fango, oppure se ci sono zone prive di alghe, coralli rotti e rocce.

Problemi di ancoraggio. Naturalmente il modo migliore per non trascinare l’ancora è quello di posizionarla correttamente in un buon punto del fondale. In caso di dubbi ci si può anche immergere con maschera e boccaglio per verificare di aver fatto un buon lavoro. In questo modo, a meno che il vento non superi i 30-35 nodi, non ci si deve preoccupare e si ha la possibilità di dormire bene.

Problemi ancoraggio

Fastidioso rollio: come ridurlo al minimo

Problemi di ancoraggio. Se avete scelto un monoscafo a vela, molto probabilmente dovrete fare i conti con il rollio. Il consiglio numero uno, ovviamente, è quello di evitare di ancorare in una baia dove il moto ondoso è una caratteristica nota. Controllate mappe nautiche e portolani della zona prima di gettare l’ancora. È probabile che possiate trovare un posto migliore non troppo lontano. Se la mareggiata inizia di notte, la soluzione migliore è cercare di dormire perpendicolarmente alla sua direzione e levare l’ancora di prima mattina. Dormite nella cuccetta a V di prua o trovate un modo per collegare i divani del salone, ad esempio inserendo una tavola di legno tra di essi.

A volte, però, non c’è altra scelta. E anche se eliminare del tutto il rollio è impossibile, si possono provare alcuni trucchi che aiutano a migliorare la situazione.

Ancora a poppa. Se avete molto spazio intorno a voi, potete usare un’ancora di poppa per tenere l’imbarcazione in posizione orizzontale rispetto alle onde o alle mareggiate. In questo modo il movimento dell’imbarcazione diventa più confortevole.

Cima a molla. Potete legare una cima a molla alla catena dell’ancora e a un lato della barca. Se c’è abbastanza vento, l’imbarcazione si posizionerà in una posizione diversa, rivolta verso il moto ondoso. Tuttavia, se c’è una corrente o un’interruzione del vento, questa tecnica sarà ostacolata.

Problemi ancoraggio

Stabilizzatori Stopper Flopper. Alcuni diportisti durante l’ancoraggio preferiscono i stabilizzatori Stopper Flopper. È possibile realizzarne uno fai-da-te o acquistarne uno già pronto. Per utilizzarlo, bisogna legarlo al boma tramite una briglia divisa in tre parti. Poi si fa oscillare il boma e lo si ferma in posizione con un tirante di prua. Lo Stopper Flopper deve essere sempre immerso sott’acqua, ma non troppo in profondità. Attenzione: questo metodo è quello che richiede più impegno e soldi rispetto agli altri, ma è piuttosto efficace a ridurre i problemi di rollio.

Problemi ancoraggio

Lasciare la barca incustodita

Problemi di ancoraggio. A volte può capitare di dover lasciare temporaneamente la barca per sbarcare a terra. La regola è quella di lasciare sempre qualcuno a bordo. Se questo non è possibile, dovrete tenere d’occhio la barca da terra prendendo dei riferimenti o impostando degli allarmi a distanza. In questo modo, se vi accorgete che l’ancora ha perso il contatto con il fondale, potete tornare a bordo al più presto. Cercate di non allontanarvi troppo quando siete a terra: ci vuole un po’ di tempo per tornare in gommone e sistemare la situazione.

Esistono apposite app per settare l’allarme dell’ancora e conviene attivarle prima di partire. Se avete ancora bisogno di andare a riva, ma c’è troppo vento, potete alternare la guardia. Lasciate il vostro compagno o l’equipaggio a terra e poi scambiatevi il turno.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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