Le regole fondamentali per navigare a motore in sicurezza

Navigare con una barca a motore o un gommone è alla portata di tutti. Per farlo in sicurezza tuttavia bisogna essere sufficientemente esperti, avere rispetto del mare e non dare nulla per scontato.

Navigare a motore in sicurezza. In mare non si è mai troppo esperti, per cui è necessario avere rispetto, razionalità e buon senso per dedicarsi alla navigazione. Tutti a bordo hanno un ruolo fondamentale nella sicurezza in mare. Soprattutto quando si ha a che fare con il motore. Se non siete mai saliti su una barca a motore o un gommone, il primo consiglio è di usarli per la prima volta accompagnati da chi ha già esperienza, in modo che possa trasmettervi le nozioni di base.

Dopodiché è importante essere consapevoli dei rischi di questa attività e mettere in pratica alcune regole fondamentali di sicurezza.

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Indossare il leash per lo spegnimento automatico

A chi si trovi al timone rammentiamo che è assolutamente importante indossare il laccio di sicurezza per lo spegnimento del motore. Lo si può mettere al polso, l’importante è che sia ben stretto, oppure assicurarlo al costume da bagno. Nei casi accidentali in cui si perda il controllo dell’imbarcazione, è un elemento fondamentale per l’incolumità di tutti.

Vi consigliamo, inoltre, di provare più e più volte la manovra di recupero di uomo a mare, usando in sua vece un parabordo o il salvagente anulare, come viene insegnato nelle scuole per il conseguimento della patente nautica.

Assicurazione RC per il fuoribordo

Assicuratevi di essere assicurati! Nel caso in cui la vostra prima imbarcazione fosse dotata di un fuoribordo, vi ricordiamo che per questo, qualsiasi sia la sua potenza, deve essere stipulata un’assicurazione di responsabilità civile che, alla stregua di ciò che accade per le auto o per le moto, può essere ampliata con altre coperture assicurative, a partire da furto e incendio.

Navigare a motore in sicurezza. Poiché il fuoribordo è smontabile e trasferibile da un’imbarcazione all’altra, l’assicurazione RC del fuoribordo comprende anche il mezzo sul quale esso è installato.

Leggere il manuale del produttore

Sembrerà scontato, ma leggere i libretti d’uso di una barca o di un gommone, del motore fuoribordo ed eventuale carrello, senz’altro aiuta il neofita. Sono documenti realizzati con cura dai produttori, che contengono informazioni fondamentali riguardanti, in primis, la sicurezza di chi li usa e di chi sta intorno.

Documenti del motore sempre con voi

Fra i documenti, oltre all’assicurazione, ricordate di portare con voi a bordo: la dichiarazione di potenza del motore o il certificato d’uso motore o il documento sostitutivo; sul documento sono indicate la potenza del fuoribordo in kW/CV e la cilindrata, per determinare l’eventuale obbligo della patente nautica: qualora il motore fosse di potenza superiore ai 30 kW (40,8 Cv) o cilindrata superiore a 1000 cc se motore a tecnologia quattro tempi, per condurlo serve la patente nautica in corso di validità; idem per l’esercizio dello sci nautico e la condotta degli acquascooter, a prescindere della potenza del motore.

Avere carburante a sufficienza

Quando si va in barca bisogna farlo con una congrua quantità di carburante a bordo, in modo da essere certi di tornare al punto di partenza, possibilmente senza intaccare la riserva. Se in auto non è un problema rifornirsi poiché la rete dei distributori è capillare, e ci vuole poco a trovarne uno dopo che la spia della riserva si è accesa, in mare non è esattamente la stessa cosa.

Per di più, se le condizioni meteo sono sfavorevoli, ossia mare contrario rispetto alla rotta, ciò che è fisicamente vicino, può diventare difficilmente raggiungibile se abbiamo i litri di carburante contati.

Scorte di acqua dolce a bordo

A proposito di liquidi, è buona cosa avere anche una giusta riserva di acqua a bordo, perché specie d’estate con il solleone, bere diviene ancor di più una necessità. Se si prevede di restare in barca per tutto il giorno, bisogna stivarne a bordo almeno 3 litri per ogni persona imbarcata.

Dotazioni di bordo al completo

Altra cosa da non dimenticare a terra sono le dotazioni di bordo, ovvero tutto ciò che è necessario, nonché obbligatorio, portare per la sicurezza della barca e dei suoi passeggeri. Per ciò che concerne l’uso dell’imbarcazione in mare, l’obbligo delle dotazioni di sicurezza varia progressivamente a seconda della distanza alla quale si naviga rispetto alla linea di costa, tranne nell’eventualità in cui si resti entro i 300 metri da riva, condizione per la quale le dotazioni non sono previste, sebbene suggerite. Per gli altri limiti e cioè entro 1 miglio, entro 3 miglia, entro 6 miglia, entro 12 miglia, entro 50 miglia e oltre tale distanza dalla costa, suggeriamo di consultare quanto riportato dalla Guardia Costiera.

Una raccomandazione speciale per i salvagente, obbligatori a bordo, uno per persona presente. Oggi ce ne sono in commercio di comodi, quelli autogonfiabili, davvero confortevoli anche d’estate, che andrebbero indossati quando la barca è in navigazione, da tutte le persone presenti a bordo, per una maggiore sicurezza.

Navigare a motore

Stivare attrezzature e distribuzioni dei pesi

Visto che le cose da imbarcare non sono poche, bisogna anche saperle stivare con criterio affinché l’imbarcazione conservi spazio vivibile e contestualmente mantenga un assetto corretto durante la navigazione. Per questo motivo consigliamo di posizionare le cose più pesanti, come la riserva d’acqua, la cassetta da pesca, l’estintore o un’eventuale ancora di rispetto, nella parte più bassa e più centrale dello scafo (baricentro), possibilmente assicurando ogni cosa con una cima, in modo che non possa spostarsi liberamente facendo danni.

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Esercitarsi nelle manovre a motore

Se avete acquistato un package che comprenda il fuoribordo, la barca ed il relativo carrello per il trasporto su strada, imparate a districarvi nelle manovre utilizzando “come palestra” un piazzale sgombro o il parcheggio di un supermercato chiuso. Potrete, ad esempio, mettere delle bottiglie di plastica per delimitare il corridoio nel quale far entrare il rimorchio a marcia indietro, come fosse la rampa di uno scivolo, e provare, provare, provare…

Dopo aver preso la mano nel destreggiarvi con le manovre, imparate a varare e a recuperare (alare) l’imbarcazione dall’acqua. Anche in questo caso acquisire esperienza è fondamentale.

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Fare la manutenzione periodica

Per tenere la barca e soprattutto il motore fuoribordo sempre efficienti, bisogna attenersi scrupolosamente agli interventi di manutenzione periodica indicati dal costruttore. È comunque buona norma fare un rapido check preventivo ad ogni uscita in mare, dei principali apparati presenti a bordo quali impianto di timoneria, leva del gas, impianto elettrico e pompa di sentina. Se la vostra barca ha un serbatoio di benzina interno, ricordatevi sempre di azionare l’estrattore d’aria ben prima di accendere il motore.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

1 Comment
  1. Grazie David. Preciso sull’argomento tender e motori del tender che non mi risulta esistano compagnie di assicurazione che assicurino il motore del tender o contro il furto. La ringrazio per il Suo prezioso lavoro di giornalista e Le invio i migliori saluti. Francesco Melogli

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