Sono diverse le isole dei Caraibi che stanno per riaprire le frontiere, si tratta di destinazioni da sogno tanto care a chi viaggia in barca e programma crociere a vela. Occhi puntati per i diportisti che vogliono partire dall’Italia sulle quarantene in atto e la disponibilità di voli.

Mentre il mondo del turismo cerca di orientarsi fra passaporti sanitari e periodi di quarantena, alcune delle più belle isole dei Caraibi iniziano a riaprire le porte a viaggiatori, diportisti e giramondo. Mete del turismo da sempre ambite da chi viaggia in barca e programma crociere a vela, un po’ come gli arcipelaghi del Pacifico, da settimane ormai chiedono a gran voce un’area di viaggio finalmente libera all’ accoglienza e stanno mettendo a punto una serie di misure e strategie per poter progressivamente riaprire le proprie frontiere a viaggiatori e turisti.

Aruba e Santa Lucia

Ad Aruba, per esempio, che tecnicamente fa parte dei Paesi Bassi ma che sul lato sanitario vanta piena autonomia da Amsterdam, l’intenzione delle autorità locali è quella di riaprire l’isola fra il 15 giugno e il primo luglio, data entro la quale tutte le misure di sicurezza per i visitatori e i nostri residenti dovrebbero essere pronte. Anche qui naturalmente rimangono in vigore protocolli interni di distanziamento sociale, sanificazione e in generale di igiene e salute secondo il programma locale chiamato “Aruba Health & Happiness Code”.

Nell’isola di Santa Lucia, territorio del Commonwealth nelle Piccole Antille, a Nord di Saint Vincente e Grenadine e a Sud della Martinica, si riapre il 4 giugno. Sono già oltre 1.500 gli alloggi disponibili ai turisti. Chi vuole accedere all’isola dovrà sottoporsi a un test realizzato nelle 48 ore precedenti la partenza e una volta in loco sarà obbligato a indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale.

Bahamas, Antigua e Barbuda

Alle Bahamas, che si trovano a pochi minuti di volo dalla Florida e sono raggiungibili anche con traghetti veloci, le frontiere dovrebbero invece riaprirsi entro il 1° luglio. Mentre ad Antigua e Barbuda, che fanno parte del Commonwealth, i confini si riapriranno invece a inizi di giugno. Il primo volo, un American Airlines in arrivo da Miami, è programmato per il 4 giugno: saranno i primi turisti a mettere piede sull’isola dopo 10 settimane. Ne sbarcheranno altri a metà giugno dalla Caribbean Airlines e da voli British a luglio. Alla quarantena da 2 settimane al momento ne è stata sostituita una di soli 7 giorni, anche se mancano ancora alcuni elementi per capire bene come saranno gestiti gli arrivi all’aeroporto V.C. Bird che si trova sull’isola di Antigua.

Porto Rico e Grenada

L’isola di Porto Rico, territorio non incorporato degli Stati Uniti, in realtà non ha mai chiuso ai viaggi per i cittadini statunitensi, ma in questi giorni ha rimesso in moto spiagge, ristoranti e altre attività turistiche. L’ente turistico locale si è inventato un sistema a stellette per le strutture che aderiscono alle nuove e più stringenti misure di igiene e sicurezza sanitaria. Ma rimane la quarantena di 14 giorni. Grenada, nei Caraibi sud-orientali, sta allentando gradualmente le restrizioni di viaggio, visto che la pandemia nella regione è stata ampiamente contenuta e vorrebbe ripartire entro la prima settimana di giugno. Alcune grandi catene turistiche come Sandals, si dicono già pronte ad accogliere gli ospiti in sicurezza dal 1° giugno.

Decisive le strategie delle compagnie aeree

Anche altri paesi caraibici stanno pensando alle proprie strategie per la riapertura. La Repubblica Domenicana potrebbe riaprire il 17 giugno, così come la Giamaica dove però rimane una quarantena obbligatoria di 2 settimane e comunque al momento non ci sono voli disponibili). Per le Barbados o le isole vergini statunitensi le date di riapertura sono ancora da definire. A Cuba i primi voli torneranno nel corso della prima settimana di luglio.

Per quanto riguarda infine le compagnie aeree che fanno rotta sui caraibi, la Delta ha annunciato voli per Aruba, Bermuda, Bonaire (isola olandese al largo del Venezuela), Giamaica, Bahamas, Turks e Caicos e molti altri paesi caraibici per il mese di giugno, mentre dall’Europa Air France già ora mantiene operative tratte verso i propri territori d’oltremare, come Cayenne, Fort-de-France, Pointe-à-Pitre, Saint-Denis de La Réunion.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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