Fuoribordo: interruttore di arresto automatico è obbligatorio?

L’interruttore di arresto automatico del fuoribordo è un importante componente di sicurezza che spegne il motore qualora chi conduce la barca cada in acqua. Negli Stati Uniti lo hanno appena reso obbligatorio a bordo di certe barche, ma in Italia l’uso del dispositivo è lasciato al buon senso di chi va per mare.

Quando si naviga in mare la sicurezza viene prima di tutto. Per questo le barche a motore di ultima generazione sono dotate di un interruttore di arresto automatico del motore fuoribordo. Questo interruttore è collegato fisicamente, tramite un cordino a spirale rosso o attraverso un dispositivo elettronico, a chi conduce l’imbarcazione. A cosa serve? Se chi è al timone cade accidentalmente in mare, il cordino va in tensione e stacca il collegamento al propulsore che si blocca immediatamente in maniera automatica, permettendo così a chi stava governando di tornare con calma a bordo e riprendere il controllo dell’imbarcazione.

Di solito si preferisce avvolgere il cordino estensibile intorno al polso, ma occorre prestare attenzione a stringere bene il laccio in modo che non possa sfilarsi. L’interruttore di arresto automatico può essere agganciato anche a una gamba o agli stessi indumenti, come per esempio al costume o al salvagente personale.

Interruttore di arresto

Senza conducente la barca si deve fermare

Gli interruttori di spegnimento del motore sono uno strumento importante per prevenire incidenti, lesioni e morti causati da chi, al comando di un’imbarcazione da diporto, viene inaspettatamente gettato fuoribordo. Questo perché non solo chi finisce fuoribordo rischia di essere colpito dall’elica, ma anche perché la barca senza controllo diventa un pericolo per chi si trova a bordo o nei pressi della stessa. Non ultimo c’è il rischio per eventuali soccorritori o gli uomini della Guardia Costiera chiamati a riprendere il controllo del mezzo fuori controllo.

L’interruttore di arresto automatico del fuoribordo è un componente di sicurezza fondamentale, tanto che dal 1 aprile 2021 negli Stati Uniti diventerà obbligatorio, anche se per una fascia precisa di barche. Lo ha di recente comunicato la Guardia Costiera americana, dopo che questa legge è stata approvata dal Congresso. La nuova normativa si applica a chi naviga su imbarcazioni da diporto inferiori 7,92 metri, con un motore di 3 Hp o superiore.

Interruttore di arresto

Negli Usa il dispositivo diventa obbligatorio

L’uso dell’interruttore di arresto automatico sarà richiesto solo quando il timone principale non è all’interno di una cabina chiusa, e quando la barca sta navigando in planata o sopra la velocità di dislocamento, specifica la Guardia Costiera. L’obbligo di indossare al polso l’interruttore di arresto automatico del motore fuoribordo vale poi solo per chi ha una barca costruita a partire da gennaio 2020, caso in cui diventa obbligatorio averlo, anche se non presente al momento dell’acquisto. Non è ad esempio obbligatorio per chi ha una barca costruita nel 2019 anche se di 8 metri e con più di 2-3 cavalli. Allo stesso modo non è obbligatorio indossarlo in fase di ormeggio. Insomma, al momento la misura stringente degli Stati Uniti riguarda principalmente i nuovi diportisti a bordo di barche piccole.

In Italia per ora niente obblighi di indossarlo

Per quanto riguarda l’Italia, da noi l’interruttore di arresto automatico del fuoribordo non è ancora obbligatorio, ma vista anche la nuova normativa statunitense non è improbabile che in un prossimo futuro potrebbe diventarlo. Nel frattempo sta al buonsenso di chi va per mare utilizzarlo e acquistarlo nel caso la propria barca non ne fosse dotata. Purtroppo spesso prevale nei diportisti un inconscio senso d’invincibilità che ci fa giudicare superflue le più elementari norme di sicurezza. C’è anche chi ritiene questo cordino semplicemente scomodo e chi invece, assurdamente, lo considera addirittura un’offesa alle proprie capacità di marinaio.

Il consiglio invece è di indossarlo sempre e ovunque vi troviate, non importa se siete principianti oppure navigatori esperti. Il mare, le coste, ma i laghi per noi diportisti sono sinonimo di divertimento, vacanze e relax. Solo quando navighiamo a bordo delle nostre barche riusciamo ad evadere completamente dalla routine di ogni giorno, dal lavoro, dalla città, assaporando una meravigliosa sensazione di libertà. E allora navighiamo ma, prima di accenderlo, allacciamoci l’interruttore di sicurezza del nostro propulsore fuoribordo.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

1 Comment
  1. un’ordinanza comunale in laguna di Venezia lo rende obbligatorio. Cosa che dovrebbe essere estesa anche nelle altre località di mare o di lago.

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