Emergenza disalberamento? Un kite può riportarvi a terra

Immaginate lo scenario: avete appena disalberato, siete lontani dalla costa e anche il motore della barca è in avaria. Come rientrare a terra in questa situazione di emergenza? Il navigatore Yves Parlier, leggenda della vela francese, ha sviluppato un armo di emergenza che prevede l’utilizzo di un kite: facile, efficace e sicuro.

Quando si naviga a vela in condizioni estreme con vento forte, rafficato e onde frangenti, può capitare un disalberamento, ossia che l’albero della barca ceda e si spezzi in due o più tronconi. Spesso il disalberamento è una conseguenza diretta di una scuffia della barca. Disalberare è una vera emergenza che può risolversi senza grandi incidenti a bordo, ma nella peggiore delle ipotesi può anche tramutarsi in un disastro con danni ai membri dell’equipaggio e allo scafo. Se tuttavia a bordo stanno tutti bene e la barca non ha subito falle, c’è la possibilità di riportarla a terra allestendo un armo di fortuna.

Proprio per chi si trovasse in questa situazione, magari nel mezzo di una crociera, un trasferimento o una regata, Yves Parlier, leggenda della vela francese, ha ideato qualche anno fa un innovativo sistema che prevede l’utilizzo di un kite, ossia uno di quegli aquiloni dalla forma alare molto simile a quelli che vediamo volare davanti alle spiagge e pilotati dai surfisti.

Photo Credits: Yvan Zedda.

Anche gli skipper del Vendée Globe lo usano

Il sistema ideato da Parlier si chiama Liberty Kite Safety e permette, una volta lanciato il kite in aria, la propulsione a vela di yachts dai 10 ai 12 metri di lunghezza . Può essere impiegato da cabinati da crociera, catamarani e anche da barche da regata. Basti dire che nella prossima edizione del Vendée Globe, il giro del mondo in solitario, saranno ben 8 gli skipper in gara che imbarcheranno sui loro Imoca 60 il kite di Yves Parlier da utilizzare in caso di emergenza. Tra loro anche Damien Seguin e soprattutto Thomas Ruyant, che è uno dei favoriti sul podio in questa edizione della regata. Del resto la questione degli armi di fortuna è sempre attuale quando si parla di Vendée Globe dato che nelle scorse edizioni del giro del mondo a volte anche più di metà flotta non è riuscita a completare la regata a causa di gravi avarie, compreso il disalberamento.

L’albero, come sanno bene i velisti, è da sempre uno dei punti deboli della barca in queste regate oceaniche estreme e per questo motivo tutti gli skipper devono avere pronto un piano B in caso di incidente per continuare a navigare verso la terra più vicina o per tentare addirittura di finire la regata. Grazie al sistema brevettato da Parlier infatti una barca senz’albero può coprire anche distanze importanti a una velocità di 6-7 nodi.

Il kite di Parlier ispirato da un suo incidente

Lo stesso Yves Parlier per concepire il suo kite come armo di fortuna si è ispirato a un episodio della sua carriera, quando durante il suo secondo Vendée Globe nel 2000-2001 disalberò e riuscì a smontare e riparare quel che restava del suo albero per tornare a terra in una baia della Nuova Zelanda. Al momento sono disponibili due modelli di Liberty Kite Safety: un kite da 10 m² e uno da 20 m², ma nel futuro l’idea è di progettare kite di 200, 800 o anche 1.600 m² per equipaggiare navi più grandi sempre per situazioni di emergenza, ma anche per ridurre il consumo di carburante e le emissioni di gas serra.

Disalberamento: come reagire e mettersi in sicurezza

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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