Aqua, il nuovo super yacht ispirato all’oceano

Lo studio Sinot Yacht Architecture di recente ha lanciato un mega yacht del tutto innovativo: si chiama Aqua, è lungo 112 metri fuori tutto e funziona grazie alla tecnologia a idrogeno-elettrico. Ma in realtà tutto il suo design è ispirato all’acqua.

Una barca non serve solo a navigare sull’acqua, ma può offrire un’esperienza totale della dimensione oceano, senza filtri, può rifletterne le linee, replicarne le atmosfere a bordo e soprattutto rispettarne l’essenza anche attraverso una propulsione ecosostenibile. Questo il concept alla base del nuovo mega yacht futuristico disegnato dallo studio olandese Sinot Yacht Architecture e presentato in occasione dell’ultimo Monaco Yacht Show. La barca si chiama appunto Aqua ed è il primo yacht al mondo che funziona ad acqua. Lungo 112 metri, è studiato in ogni dettaglio per rendere l’oceano il più possibile accessibile e visibile dall’equipaggio a partire dalle linee esterne fluide e ispirate proprio alle onde dell’oceano.

Photo Credits: Studio Sinot Yacht Architecture.

Tecnologia a idrogeno-elettrico, una rivoluzione

Aqua si sviluppa su cinque ponti che si distinguono per una serie di punti trasparenti per offrire agli ospiti a bordo una vicinanza costante all’acqua in una perfetta per integrazione con il paesaggio circostante. Il ponte di poppa presenta delle innovative piattaforme che degradano verso il mare e addirittura una grande plancia al livello dell’acqua che permettere agli ospiti di godere dell’esperienza marina. La vera innovazione a bordo però è il sistema di propulsione che sfrutta la tecnologia a idrogeno-elettrico che riflette una tendenza del momento. I sistemi di propulsione a bordo degli yachts sono diventati altamente ottimizzati negli ultimi anni grazie alle combinazioni diesel-elettriche, sistemi che aumentano notevolmente l’efficienza e riducono le emissioni.

Grazie al sistema idrogeno-elettrico di bordo Aqua è in grado di soddisfare tutte le esigenze energetiche di bordo. L’idrogeno liquido è stoccato in due serbatoi sottovuoto da 28 tonnellate, la cui temperatura scende a 235 gradi sotto zero. L’impianto produce la potenza necessaria per dare vita ai due motori elettrici da un megawatt l’uno, che trasmettono l’energia alle eliche, generando il moto (i motori sono ibridi: per ogni evenienza, ci sarà anche una via d’uscita diesel). L’autonomia di Aqua è di 2.750 miglia nautiche. Con un rifornimento potrà infatti attraversare l’Atlantico da Londra a New York a una velocità di crociera di 17 nodi e il bello è che non libererà emissioni inquinanti, ma soltanto acqua.

Photo Credits: Studio Sinot Yacht Architecture.

Palestre, spa, sala massaggi: tutto sul mare

Ci sono poi gli stessi interni di questo mega yacht Aqua ad essere ispirati all’acqua. A bordo sono infatti presenti un centro benessere con spa e una palestra che sembrano immergere gli ospiti negli abissi marini, in cui le onde riflettenti dell’acqua completano l’esperienza di bordo. Dalla sala principale si passa al ponte inferiore attraverso un tunnel che sembra un “mare tranquillum”. La passeggiata negli abissi marini è enfatizzata da portali a forma di luna che circondano la hall centrale, che conducono alla palestra e alla sala massaggi che presenta un’esclusiva sala idromassaggio dove rilassarsi. La palestra presenta un enorme portellone a livello a livello dell’acqua che da la sensazione di allenarsi su un’isola nell’oceano. A bordo è previsto anche uno spazio yoga.

Photo Credits: Studio Sinot Yacht Architecture.

L’equipaggio è come sospeso sull’acqua

Altra caratteristica che sintetizza perfettamente il segno distintivo di Aqua è la spettacolare scala circolare che si snoda dal ponte superiore al ponte inferiore, con uno specchio d’acqua alla base che ne amplifica lo spazio e da l’impressione di galleggiare nell’acqua. “Un vero spettacolo si manifesta al livello più basso, rivolto a poppa, dove due enormi serbatoi di idrogeno liquefatto rivelano la loro struttura superficiale a trama esagonale dietro una gigantesca facciata di vetro rinforzato.”, spiegano i designer.

Gli interni degli spazi armatoriali di Aqua infine occupano la metà anteriore del ponte superiore e sono progettati come un grande spazio a pianta aperta, ripartito attraverso pannelli di legno finemente lavorato per garantire intimità e illuminazione soffusa. Tutti gli ambienti sono caratterizzati da finestre a tutta altezza che danno l’impressione di essere sospesi sull’acqua in ogni momento.

Basta una piattaforma gonfiabile e lo yacht è più grande

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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