Economia: per la nautica il 2021 è stato un anno record

Il 2021 per l’industria italiana della nautica sia stato un anno record in termini di fatturato. Lo dice la nuova edizione di Nautica in Cifre – Log, l’annuario statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica presentato al 62° Salone di Genova.

Per la nautica il 2021 è stato un anno record. Durante la 62° edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova è stata presentata la nuova edizione di Nautica in Cifre – Log, l’annuario statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison. Al centro dello studio come sempre ci sono i dati sul mercato nautico italiano registrati nell’ultima stagione a 360 gradi: dal fatturato, alla produzione, dalle esportazioni al mercato occupazionale. E si tratta di davvero di bei numeri.

Nello studio emerge infatti come il 2021 per l’industria italiana della nautica sia stato un anno record in termini di fatturato. I numeri sono chiari: il fatturato globale del settore è passato da 4,6 miliardi del 2020 a ben 6,1 miliardi del 2021. L’incremento registrato rispetto all’anno precedente è stato del +31,1%. Un dato che non solo compensa il lieve calo registrato nel 2020, ma porta il fatturato del settore a livelli pressoché analoghi a quelli del biennio record del 2007-2008. Numeri ancora più sorprendenti se si considerano gli scenari economico-politici che stiamo attraversando con i problemi di approvvigionamento delle componenti, le imprevedibili fluttuazioni dei prezzi e della disponibilità delle materie prime e una sempre più evidente scarsità di manodopera specializzata.

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Nautica 2021 record

Per le esportazioni della nautica è un vero boom

Fra i fattori determinanti di questa crescita c’è sicuramente l’exploit delle esportazioni della produzione cantieristica nautica che tra il 2021 e il 2022 hanno toccato il massimo storico di 3,37 miliardi di euro, con gli Stati Uniti primo mercato in assoluto per i nostri cantieri (485 milioni di euro, pari a una quota del 16,4%). Altri fattori determinanti sono stati i portafogli ordini dei cantieri italiani di yachts e superyachts che per molti brand coprono addirittura il prossimo triennio. Ottima anche la performance dei comparti dell’accessoristica nautica e dei motori marini.

La nautica da diporto si consolida così un fiore all’occhiello del Made in Italy e una vera eccellenza a livello globale. I dati dell’export lo confermano: nel 2021 le esportazioni sono cresciute del 34% e nei primi sei mesi del 2022 crescono di un altro 72%. In particolare, le esportazioni del settore sono passate dagli 850 milioni di euro nel 2000 ai 3 miliardi del 2021, registrando una crescita pari a 2,1 miliardi in valore assoluto e al 247,6% in termini percentuali.

Nautica 2021 record

La nautica è un’ottima piattaforma occupazionale

Per la nautica il 2021 è stato un anno record. Anche a livello di lavoro gli addetti complessivi del settore nautico sono saliti a 26.350 rafforzando ulteriormente il trend occupazionale positivo (+9,7% rispetto al precedente anno) che ha caratterizzato trasversalmente tutti i comparti del settore, con una particolare incidenza nella costruzione di nuove unità (+14,7%) in cui sono impiegati quasi la metà degli addetti complessivi del settore (14.710). Il contributo del settore della nautica al PIL nazionale è stato superiore ai 5,1 miliardi di euro nel 2021, in forte aumento (+31,4%) rispetto al dato 2020.

Nautica 2021 record

In quali regioni italiana la nautica va forte

Ma quali sono i principali poli produttivi territoriali della nautica italiana? Secondo la nuova edizione di LOG al primo posto della classifica, stilata per valore del fatturato, c’è il “polo produttivo dell’Alto Mediterraneo” (province di Genova, La Spezia, Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno). In questo distretto si trova il 36,7% degli addetti del settore e ben il 54,4% del fatturato.

Per la nautica il 2021 è stato un anno record. Segue al secondo posto il “polo produttivo adriatico” (province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro-Urbino e Ancona), con il 12,3% delle imprese totali del settore e un fatturato pari al 23,3% del fatturato complessivo del settore. C’è poi in terza posizione la Lombardia che rappresenta l’11,8% degli addetti nazionali del settore e il 9,6% del fatturato totale.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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