È sicuro navigare con i bambini?

Sempre più famiglie decidono di trascorrere week end e crociere in barca a vela in compagnia dei propri figli anche in tenera età. Sulla loro sicurezza a bordo influiscono diversi fattori: dotazioni di sicurezza, periodo e destinazione in cui si naviga e scelta della barca più adatta.

La navigazione a vela a bordo di un cabinato da crociera può davvero essere un’attività perfetta per la famiglia per passare una vacanza, fare un viaggio lungo costa o semplicemente trascorrere una giornata all’aperto e in mezzo alla natura. Soprattutto quando ci sono di mezzo i figli, ancora in giovane età che in questo modo possono scoprire il mare. La barca per i bambini è una grande casa galleggiante che gli permette di vivere appieno la natura e assaporare l’avventura di essere dei piccoli marinai. Niente poi è così coinvolgente per una famiglia che trascorrerla insieme su uno yacht in una bellissima destinazione. Si lascia ai propri figli l’eredità di esperienza davvero memorabile che può aiutarli anche nella vita sulla terraferma.

Non è un caso che sempre più famiglie decidono di trascorrere week end e crociere in barca a vela in compagnia dei propri figli anche in tenera età. Può essere divertente anche navigare in flottiglia con altre coppie con figli. Per non parlare di quei genitori che hanno la fortuna di fare lunghi viaggi, traversate oceaniche e addirittura giri del mondo in barca con i bambini: esperienze indimenticabili che segneranno per sempre in modo positivo la loro crescita, la loro capacità di adattarsi e di scoprire il mondo con i loro occhi.

I dubbi lettimi di un genitore

Coloro che non hanno mai fatto un’esperienza del genere, ma stanno valutando l’opportunità di andare a vela in famiglia possono legittimamente chiedersi: è sicuro navigare a vela per i bambini? In un certo senso sì, ci sono diversi pericoli associati alla navigazione, il primo dei quali è cadere fuori bordo mentre la barca sta navigando, ma in generale la risposta a questa domanda dipende molto dall’età dei bambini, dai luoghi dove si naviga, dal periodo, dal tipo di barca e soprattutto da come è composto l’equipaggio.

Navigare bambini

Età dei piccoli marinai

Se i vostri figli sono molto piccoli, diciamo sotto i 24-36 mesi, e possono tollerare di essere messi in un seggiolino se le circostanze lo richiedono, allora non dovreste avere problemi.  I bambini piccoli si adattano molto presto a tutto, l’importante è non fargli mancare le cose fondamentali: acqua, cibo, ombra, riposo. Se sono un po’ più grandi, ma non ancora nell’età in cui capiscono il pericolo (diciamo 5 o 6 anni), allora si raccomandano ulteriori precauzioni perché non stanno sempre fermi in un luogo, si muovono, esplorano, giocano e possono farsi male. In questo caso è bene che una persona adulta sia sempre vicino al bambino controllandolo in maniera discreta.

Se i vostri figli hanno tra i 6 e i 9 anni, allora il rapporto di supervisione può anche essere più blando e una volta che i vostri piccoli raggiungono i 10 o gli 11 anni e sono in grado di indossare i giubbotti di salvataggio adeguati, allora tutto rientra nelle precauzioni standard per qualsiasi navigazione a vela.

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Dove si naviga con i bambini

Navigare con i bambini a bordo può comportare dei rischi in base alla destinazione scelta. Alcuni posti sono più facili da navigare di altre per una serie di ragioni. Alcune regioni, tratti di costa e arcipelaghi sono famosi per i loro venti forti, rafficati o anomali, mentre altri luoghi hanno una reputazione di condizioni leggere e piuttosto stabili. Altre zone possono presentare una navigazione difficile, acque poco profonde o maree da affrontare.

Quando si naviga con i bambini

Anche il periodo dell’anno può influenzare in modo importante i rischi per una navigazione con i bambini. Alcuni modelli meteorologici si verificano solo in certi mesi e la stessa temperatura del mare è qualcosa che vale la pena tenere in considerazione. In Mediterraneo per esempio i mesi più belli e sicuri sono quelli tardo primaverili ed estivi quando i venti e i regimi di brezze sono moderati. È sempre bene in ogni caso non improvvisare e studiare attentamente il meteo delle condizioni previste prima di avventurarsi in una navigazione.

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Qual è la barca più sicura per i bambini

Le barche migliori per ospitare uno o più bambini in crociera sono scafi a partire dai 12 metri, confortevoli, con ampi gavoni e armadi dove stivare passeggini, seggiolini e giochi. L’ideale sarebbe una barca con una coperta senza troppi dislivelli, parti inclinate e scivolose e possibilmente uno specchio di poppa attrezzato con spiaggetta per agevolare il bagno e la discesa in porto. Una buona alternativa ai monoscafi potrebbe essere un bel catamarano. Oltre alle dimensioni generose, la barca a misura di bimbo deve essere attrezzata per mettere in sicurezza gli ambienti sia esterni che interni: reti lungo la battagliola per evitare cadute accidentali in acqua, teli antirollio nelle cuccette, amache appese in cabina, protezioni morbide su angoli di tavoli e arredi, tendalini e cappottine per riparare la coperta dai raggi solari, tientibene sulle scalette, e via dicendo.

Naturalmente i bimbi in barca vanno assecondati e lasciati liberi di viverla nel loro modo naturale. Bisogna però anche facilitargli il compito, illustrargli i vari pericoli senza spaventarli e soprattutto proteggerli dalle possibilità di farsi male. E allora si godranno un mondo che magari continuerà a soddisfarli anche da adulti.

Bimbi a bordo: la barca, l’organizzazione, l’approccio

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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