Lo scorso 26 giugno l’atleta olimpico di origini maltesi Neil Agius ha concluso la traversata a nuoto in solitario e senza assistenza dalla Sicilia all’isola di Malta. L’impresa sportiva durata oltre 28 ore aveva l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’inquinamento del mare.

Nuotare in mare per 100 chilometri contro la plastica che riempie il Mediterraneo e tutti gli oceani del pianeta. Un’impresa sportiva e un gesto simbolico di cultura ambientale quello di Neil Agius, campione olimpico maltese di 34 anni, che lo scorso 26 giugno ha completato la sesta traversata a nuoto più lunga al mondo, attraversando il Mediterraneo da Punta di Braccetto, in provincia di Ragusa, fino a raggiungere il porto della sua città natale, San Juliàn, Malta. E c’è da chiedersi quanta plastica Neil abbia incontrato tra una bracciata e l’altra durante il suo tragitto.

Partito da Pozzallo, Ragusa, durante la traversata nella quale l’atleta ha nuotato per oltre 28 ore Neil è stato accompagnato da un team di 18 professionisti con il compito di monitorare il suo stato di salute, garantirgli l’assunzione di cibo e acqua, aiutarlo a mantenere focus e concentrazione e a rimanere al sicuro durante l’intera tratta che si è conclusa alle ore 9,24 lungo la costa maltese di San Giuliano di fronte a centinaia di persone che lo hanno accolto tra gli applausi. Durante gli ultimi mesi Agius ha lavorato duramente per arrivare pronto a questo appuntamento, allenandosi 6 volte a settimana per intervalli di tempo lunghi anche 9 ore.

Tanta fatica per ispirare gli altri

Neil Agius ha nuotato senza sosta e senza assistenza e in nessun momento gli è stato permesso di toccare le barche che lo accompagnavano. Agius ha spiegato che nonostante la fatica non si è mai arreso anche se in qualche temeva di essere sopraffatto dalle emozioni. “Ero determinato a completare con successo questa sfida, con l’obiettivo di ispirare gli altri”, ha spiegato.

Agius non è il primo nuotatore a tentare quest’impresa: nel 1985 fu Nicky Farrugia il primo uomo a nuotare dalla Sicilia a Malta. Partito da Ragusa, Farrugia nuotò per 87 chilometri in 30 ore e 17 minuti prima di toccare il suolo gozitano. Tuttavia, il percorso programmato da Agius risulta essere 8 chilometri più lungo di quello di Farrugia. Mezzo secolo prima, nel 1933, Turu Rizzo aveva fallito nel suo tentativo quando si era fermato a tre miglia da Malta. Due anni fa invece lo stesso Neil Agius ha nuotato per 22 ore attorno l’isola maltese per 70 km.

I mari del mondo invasi dalle microplastiche

La sfida di Neil Agius ha permesso di accendere i riflettori oltre che sull’invasione delle microplastiche nei mari anche sulle attività del movimento Wave of Change, impegnato in campagne di sensibilizzazione ed educazione sul tema. La produzione mondiale di plastica infatti è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani.

Alla campagna portata avanti da Neil Agius si aggiunge anche un ulteriore invito a tutti i cittadini: impegnarsi a raccogliere ogni giorno dei rifiuti plastici, per un piccolo gesto che possa dare origine a un grande cambiamento.

Rifiuti in barca? Li trasformo in carburante

Avatar
David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.