Come spiaggiare la barca in sicurezza e ripartire

Spiaggiare, piuttosto che ancorare, per nuotare o andare a terra può essere un ottimo modo per mettere in sicurezza temporaneamente la vostra barca, sempre però se lo fate nel modo giusto.

Come spiaggiare la barca. In molte parti del mondo i diportisti che hanno barche dal basso pescaggio e con appendici regolabili scelgono di spiaggiare su arenili e banchi di sabbia disseminati lungo costa per sostare, nuotare e scendere a terra. Quella di spiaggiare è una tecnica abbastanza semplice da realizzare, ma che come sempre avviene in barca, richiede una certa conoscenza e alcune precauzioni sia per assicurarsi che la barca sia ancora lì quando decidete di tornare, ma soprattutto che sia ancora in perfetta efficienza e pronta a tornare a navigare. Ecco allora alcuni consigli su come procedere.

Spiaggiare la barca: conoscere fondale e maree

Spiaggiare la propria barca su fondali completamente sabbiosi non pone particolari problemi. Alcuni posti tuttavia presentano un fondo morbido di fango o di melma che può intrappolare una barca, in particolare in presenza di una marea calante. Conoscere in anticipo l’andamento delle maree in questi casi è fondamentale. Ci sono le apposite Tavole delle Maree: consultatele sempre prima di una sosta in spiaggia. Allo stesso modo una alta marea in arrivo può sollevare una barca saldamente ormeggiata e portarla via, se non si presta attenzione. E solo perché navigate su un lago o un fiume, non pensate di essere fuori pericolo. Improvvisi cambiamenti nella direzione del vento possono spingere l’acqua lontano da una riva oppure ammucchiarla con lo stesso risultato. I temporali possono arenare le barche creando rapidamente vento e onde che spingono le barche a riva prima che i proprietari possano spostarle in acque più profonde.

Ricordate poi che ogni spiaggia è diversa e solo perché avete completato in sicurezza la procedura tante volte sulla vostra spiaggia preferita non significa che quella a 3 miglia sottovento sia altrettanto facile. State attenti al terreno, alle onde e al tempo, e soprattutto agite in modo appropriato, anche abbandonando il piano di sosta oppure gettando l’ancora oppure ancora andando da qualche altra parte se il vostro istinto e gli elementi vi dicono che non è sicuro.

Il segreto è spiaggiare lentamente la barca

Molti diportisti al momento di spiaggiare la propria barca sembrano pensare di avere bisogno di uno slancio per spingere la barca sulla spiaggia o sul banco di sabbia. In realtà entrare molto più velocemente che lentamente garantisce solo che la sabbia graffi il gelcoat della chiglia in modo molto più efficace. Un approccio più intelligente è quello di entrare a motore solo dove l’acqua è profonda a sufficienza per lo scafo, dopodiché è bene spegnere il motore, regolare il motore o l’outdrive e poi avere un membro dell’equipaggio che vada sul lato giusto per portare la barca nella posizione desiderata con una cima di prua.

Con una marea favorevole in arrivo e una posizione protetta con poca o nessuna onda o azione di scia, si può quindi tirare la barca verso l’interno fino a quando la chiglia sotto la prua tocca saldamente il fondale e poi portare l’ancora sulla spiaggia o più lontano verso l’interno per fornire tensione e mantenere la chiglia contro la sabbia. Ma questo lascia la poppa della barca vulnerabile a essere sommersa dagli eventuali frangenti oppure che il vento o l’azione delle onde spingano la barca parallelamente alla spiaggia. Se l’intera chiglia finisce per poggiare sulla sabbia, può essere difficile poi riportare la barca in acque più profonde.

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L’uso delle ancore per spiaggiare in sicurezza

Un metodo migliore è quello di far marciare la prua della barca fino a quando l’acqua è appena sopra le ginocchia e poi girare la barca di 180 gradi in modo che la prua sia rivolta verso l’acqua profonda (le barche più grandi richiedono più pescaggio). Si può poi portare un’ancora fino all’acqua profonda e dispiegare una o due ancore di poppa sulla spiaggia per mantenere la barca puntata nella direzione corretta.

L’azione delle onde contro la prua non sarà un problema e questo ha l’ulteriore vantaggio di dare a voi e all’equipaggio un facile accesso alla barca attraverso la poppa. Quando siete infine pronti a partire, tirate su le ancore di poppa, salite a bordo e tirate la barca in acque più profonde usando il cavo dell’ancora.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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