Come preparare cime e scotte prima di installarle a bordo

Dopo avere acquistato cime e scotte, prima di installarle a bordo della nostra barca bisogna eseguire una serie di lavori per proteggerle nei punti di maggior carico e usura. Il nvaigatore Luca Sabiu spiega come procedere e quali materiali e utensili utilizzare.

Esiste un detto che recita “chi più spende, meno spende”, e mai questo concetto è stato più vero quando si parla di cordame, drizze e scotte di una barca a vela. Frequento molte imbarcazioni anche da crociera che sostituiscono le vecchie cime con nuovi materiali molto performanti, dai costi molto alti con la presunzione di aver fatto tutto ciò che si poteva fare.

Erroneamente infatti si pensa che basti acquistare il nuovo materiale, sostituirlo e il gioco è fatto. Purtroppo non è così. Una volta un mio coach mi ha detto: “Scegli i materiali di quelli che vincono e non sbagli mai. Ecco, anche su questo detto le barche da regata ci insegnano tantissimo. I team delle barche performanti da regata gestite da team di professionisti fanno in effetti un gran lavoro di gestione dei carichi.

Tutti i tratti di drizze o scotte che siano che lavorano su una puleggia, dentro uno stopper o su un rinvio sono soggette a un’usura molto importante e solo in quei punti circoscritti. Quindi, magari solo dopo un anno, ci ritroviamo tutta la drizza compromessa e da sostituire. Il lavoro da professionista è quello di sovracalzare tutte queste parti con apposite calze in Dyneema ad alto scorrimento con una resistenza incredibile. Così da proteggere e rendere duratura la nostra drizza. Ripercorriamo quindi il lavoro da eseguire una volta acquistata la drizza o la scotta prima di metterla in opera.

Cime e scotte

Proteggere cime e scotte nei punti di usura

Prima di tutto al momento dell’acquisto è sempre bene prendere la cima almeno 3-4 metri più lunga della misura necessaria. Questo perché ci servirà più materiale per fare la piombatura. Dopodiché occorre eseguire il lavoro che consiste nello scalzare la calza originale della drizza per tutta quella parte che decideremo di proteggere con la nuova calza di Dyneema. Bisogna porre attenzione alla lunghezza della drizza da calzare che dovrà coprire anche quei punti soggetti all’usura quando prenderemo la prima e seconda mano di terzaroli. Quindi verificare bene la lunghezza della cima.

A questo punto si esegue la piombatura. Ricordiamo infatti che una gassa riduce il 40 per cento del carico della drizza stessa con la nuova calza di Dyneema. Un’altra importante accortezza da realizzare sulla drizza è quella di segnare con filo cerato colorato i punti che indicano quanta drizza lascare quando prenderemo le mani di terzaroli. Al momento della manovra infatti apriremo il nostro stopper, lascheremo la drizza fino al segno senza eccedere, e a quel punto per rimettere la drizza in forza dopo la mano di terzaroli basterà solo qualche giro di winch e saremo di nuovo a segno senza fatica.

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Cime e scotte

Gli stopper sono nemici di cime e scotte

Dico sempre ai miei allievi che gli stopper non sono nostri amici. Questi componenti infatti ci danno una grossa mano a bordo, ma dobbiamo stare sempre molto attenti al loro utilizzo. Gli stopper moderni infatti hanno un sistema a camma che abbraccia in maniera circolare e stringe la cima. Tale sistema ha rimpiazzato quello degli stopper precedenti che mordevano la cima. Spesso mi capita di vedere molti allievi (troppi purtroppo) che una volta issata una vela, liberano tranquillamente il winch lasciando lo stopper chiuso, quindi con tutto il carico che va sullo stesso. Immaginate la randa di una barca di 50 piedi con un carico enorme e che tutto questo carico sia concentrato su 33 millimetri di ganascia che morde la nostra calza della drizza. Non vi pare una follia?

Eppure è così. Ma la cosa peggiore è che quei 33 millimetri di calza sono sempre gli stessi, perché nella manovra la drizza arriva sempre al segno precedentemente fissato. E questo è deleterio per le nostre cime. Significa che prima o poi la calza in quel punto cederà. Dobbiamo imporci quindi di navigare con questi concetti ben fissati in mente ed essere maniaci nello scaricare gli stopper una volta che la cima è sul winch. Questa attitudine proteggerà le nostre cime e renderà la nostra navigazione più sicura.

Cime e scotte

Come scegliere la calza giusta

A questo proposito, esiste un altro tipo di calza concepita proprio per tutti quei tratti di cime e scotte che lavorano negli stopper. Questa calza offre un grande grip e in questo caso sarà la nuova calza a lavorare nello stopper mantenendo e preservando la nostra cima. Il lavoro per montarla sulla cima sarà identico a quello eseguito per la teste delle drizze. Come vedete, non basta acquistare una drizza e sostituirla “tout court” a bordo. C’è un lavoro di preparazione e ottimizzazione di ogni manovra. Per esempio la tack del Code Zero andrà protetta per tutta la superficie in cui la cima entra dentro il bompresso e nel rinvio di prua per essere certi che sia sempre protetta. E così funziona per tutte le drizze che lavorano nelle pulegge. Oppure per le mani di terzaroli che lavorano nelle pulegge del boma, etc.

Le scotte dello spinnaker della mia barca sono calzate con queste calze per tutta la lunghezza fino ad arrivare alle pulegge e a oggi hanno oltre 70.000 miglia. Un numero pazzesco. Eppure vi garantisco che sembrano scotte con qualche mese di vita. Per le drizze degli spinnaker vale la stessa cosa: hanno oltre 50.000 miglia. Calzare una cima non è un lavoro semplicissimo. Serve competenza e tempo per fare un buon lavoro. Ma con un po’ di pratica, si raggiungono ottimi risultati.

Esistono infine calze che usiamo per realizzare tutti i loop e grilli tessili a grande tenuta. Il consiglio quindi è quello di acquistare una drizza e cominciare a individuare le parti da proteggere. Quindi procedere con calma a questo prezioso lavoro di marineria.

Cime e scotte

Gli attrezzi e i materiali per eseguire il lavoro

Vediamo quali sono gli attrezzi necessari per procedere in autonomia a queste lavorazioni su cime e scotte.

Su MagellanoStore.it ovviamente trovi un vasto assortimento di scotte, drizze e attrezzi per le impiombature dei migliori brand come Gottifredi Maffioli o Marlow. Buon lavoro!

Luca Sabiu

Luca Sabiu

Professionista oceanico e navigatore solitario. Istruttore con più di 200 allievi all’attivo e formatore esterno per la scuola nautica Vivere la Vela con la quale collabora da anni, founder del team d’eccellenza MasterSail.

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