Charter a vela ed effetto Covid: un’estate 2021 da record

Le società di charter registrano un’impennata di richieste di vacanze a bordo di monoscafi e catamarani a vela in questa estate 2021. Un effetto della pandemia che premia questo tipo di vacanze in libertà e lontano da spiagge affollate e possibili assembramenti.

Charter a vela. La vacanza in barca a vela è una delle preferite in Italia. Con la pandemia sono tantissimi gli italiani che hanno riscoperto la passione per le crociere in barca a vela o in catamarano. Nei mesi di luglio e agosto molti operatori charter della nostra penisola hanno registrato un full booking, un boom di prenotazioni che è stato ampiamente maggiore rispetto all’anno scorso in pieno periodo Covid, ma anche rispetto al 2018. E questo trend positivo non sembra destinato a calare nemmeno nell’ultimo periodo della bella stagione. Anche a settembre infatti le richieste di monoscafi a vela e catamarani raggiungono il 60-70 per cento. Un fenomeno che riguarda i diportisti italiani, di cui molti neofiti, ma non solo.

Secondo le stime ufficiali il 70 per cento delle prenotazioni di crociere a vela sono state effettuate da italiani, mentre il 30 per cento da turisti stranieri». A contribuire a questo fenomeno di crescita delle prenotazioni è anche il fatto che la vacanza in barca è sembrata per molti una modalità sicura per trascorrere le ferie in tranquillità, rispettosa delle regole di distanziamento sociale e lontano dagli assembramenti.

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La vacanza in barca è percepita come sicura

Charter a vela. Con l’emergenza da Covid molte persone si sentono più sicure a bordo di una barca che naviga in libertà in mezzo al mare facendo solo alcune soste per lo più ancorandosi alla fonda in rada e solo se necessario ormeggiando in porto. Si può trascorrere una crociera a vela in famiglia o in compagnia degli amici lontano da spiagge affollate e nel caso in cui non si ha la patente nautica c’è la possibilità di avere a bordo uno skipper che si è fatto il tampone. Già nel 2020 i tour operator nautici avevano registrato questo fenomeno contro ogni aspettativa. Quest’anno altre ai cosiddetti “repeaters”, ossia quelli i diportisti habituè delle vacanze in barca, si sono aggiunte delle persone che con il passaparola hanno premiato la crociera in barca.

I professionisti del settore charter a vela stimano che l’ondata di maggiore prenotazioni continuerà anche dopo la pandemia. Molte persone infatti hanno colto questo momento drammatico e incerto per affacciarsi a questo tipo di vacanza per la prima volta e si sono entusiasmati. Dopo una vacanza in barca in piena libertà e nel lusso della solitudine, difficilmente si torna in una spiaggia affollata di ombrelloni.

Con la presenza di molti neofiti le società devono adeguarsi e fornire maggiori informazioni perché navigare, andare a vela e stare in mare non è facile e richiede un giusto approccio e consapevolezza delle dinamiche in gioco. La barca a vela ha le sue regole e poi bisogna sempre conoscere le informazioni meteorologiche e scegliere piani di rotta e scali di conseguenza.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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