Cere e lucidi marini per far brillare il tuo gelcoat

Con il tempo e l’aggressione degli agenti atmosferici il gelcoat dello scafo, così come le superfici gommate dei gommoni, vanno incontro a ingiallimenti e perdita di lucentezza. Ecco una serie di prodotti che li faranno tornare a nuova vita.

Se c’è una cosa che fa affezionare le persone alla nautica e all’andare per mare è la carena lucente di una barca. Tra i prodotti di pulizia più utilizzati dai diportisti per prendersi cura del gelcoat dei propri yachts ci sono sicuramente le cere marine. Spesso tuttavia di fronte allo scaffale riservato a questi prodotti in un negozio nautico si rimane un po’ smarriti. Quale cera funziona meglio? Quale risultato raggiungerò con quel particolare flacone? Quando è necessario un detergente più pulito rispetto a una normale cera in pasta?

La ceratura della carena è un duro lavoro, ma i risultati sono l’orgoglio del proprietario della barca. Prima di decidere quale prodotto applicare servono due presupposti. Innanzitutto lo stato del gelcoat attuale dell’opera viva deve presentarsi in buone condizioni. In secondo luogo occorre fare attenzione alle carene che sono trattate con verniciature in poliuretano: in questo caso infatti è sempre meglio consultare il produttore della vernice sulla cura adeguata poiché alcune cere possono causare danni irreparabili a tali finiture.

Lucentezza e durata, le prime qualità di una cera

I proprietari di barche sono generalmente alla ricerca di due qualità in una cera marina: la perfetta lucentezza e la durata della protezione. La lucentezza è un effetto piacevole di per sé perché sinonimo di pulizia e perché esalta le forme della barca. La durata della protezione è altrettanto importante perché l’applicazione della cera è generalmente un’operazione faticosa e può provocare dolori alla schiena, quindi nessuno vuole passare ore durante la stagione a riapplicare la cera sulla propria barca invece di stare in acqua a godersi navigazioni e soste in rada. Una volta applicata, il compito della cera è di respingere sale, sporco, raggi solari e altri elementi che possono danneggiare il gelcoat.

Un gelcoat brillante, protetto e idrorepellente

Tra i prodotti più efficaci sul mercato c’è per esempio CRC Cera per barche che deterge, lucida e protegge le carene degli yachts in vetroresina, compresi quelli verniciati. Contiene cere naturali della migliore qualità e polimeri sintetici che le consentono di assicurare un effetto idrorepellente, detergere scafi in vetroresina o verniciati, ripristinare il colore originale, sigillare microporosità e microfessure. Una volta trattato lo scafo con questa cera si crea una bella superficie liscia e brillante che protegge dagli agenti atmosferici e dal salmastro. L’unica accortezza è di evitare di stendere il prodotto su superfici flessibili in gomma, vinile o tela.

Se invece il vostro gealcoat si presenta in condizioni più deteriorate con macchie, strusciature e segni di ruggine si può far ricorso a Yellowing & Rust Stain Remover, un gel particolarmente efficace che una volta passato elimina istantaneamente e senza fatica le tracce di ingiallimento e colate di ruggine sulle superfici verniciate, plastiche e vetroresina.

Niente più ingiallimenti e macchie di ruggine

Per coloro che invece vogliono utilizzare la cera sul proprio tender o gommone, un altro prodotto eccellente è Gommowax di Euromeci, una cera protettiva specifica per gommoni che ridona lucentezza, rigenera e protegge tutti i tipi di gomma, che sia pvc, neoprene o altro materiale. Gommowax è adatto anche a tutte le parti in plastica del gommone, si spruzza e si stende facilmente con un panno.

Sverniciare lo scafo: la sabbiatura a regola d’arte

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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