Capi tecnici da barca: nuove fibre dalla seta biologica di ragno

Un team di scienziati cinesi ha ricreato in laboratorio la seta di ragno modificando i geni dei bachi da seta. Questa fibra potrebbe sostituire gli attuali materiali hi tech dei capi tecnici da barca, ma anche il carbonio utilizzato per gli scafi.

Capi da barca dalla seta di ragno? La ricerca di nuovi materiali per confezionare i capi tecnici da barca, cerate, spray top, salopette, è sempre in evoluzione. Le qualità richieste da questi accessori per coloro che vanno in barca sono infatti una grande sfida per i produttori: impermeabilità, resistenza, comfort, traspirabilità.

Dopo il largo uso di fibre plastiche, a partire dal Gore-Tex, la nuova frontiera in questo campo, anche grazie alla rivoluzione sostenibile, sono le fibre vegetali, dal lino alla canapa. C’è tuttavia una nuova ricerca che potrebbe allargare ulteriormente l’orizzonte. Un team di scienziati cinesi del College of Biological Science and Medical Engineering della Donghua University, è riuscito infatti a sintetizzare la seta di ragno, ossia quei filamenti setosi utilizzati dai ragni per comporre le proprie ragnatele.

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Seta ragno

I ricercatori modificano il DNA dei bachi da seta

La seta di ragno è la fibra più resistente che esista in natura. Quando viene allungata o tirata, può assorbire più energia dell’acciaio, del kevlar o del nylon senza rompersi. È anche biocompatibile e ha un impatto sull’ambiente pari a zero. Inoltre ha uno strato superficiale di glicoproteine e lipidi alla seta che proteggono il materiale dall’umidità e dai danni causati dall’esposizione alla luce solare, simile a una sorta di “strato di pelle antinvecchiamento”. Questo risultato è stato ottenuto attraverso modifiche genetiche apportate direttamente nel DNA dei bachi da seta che sono stati la base per la creazione di questa speciale seta.

In pratica il team di ricercatori ha utilizzato una combinazione di avanzate tecnologie di editing genico e centinaia di migliaia di micro-iniezioni nelle uova di baco da seta fecondate.

Le fibre di seta di ragno potrebbero essere utilizzate per creare indumenti da barca più confortevoli e resistenti agli elementi, come cerate e scarpe. Ma potrebbero avere applicazioni anche nei cosiddetti “materiali intelligenti” che si usano attualmente nella realizzazione di laminati di alta qualità con cui si assemblano gli scafi.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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